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domenica 5 gennaio 2014

FERROVIE TEDESCHE.Mobbing ad alti livelli (2 parte)




da GERMANIA ANNI DIECI -Gunter Wallraff (L'Orma)

Nella primavera del 2004 l'uomo di cui P. vuole raccontarmi la storia era stato convocato dal suo superiore,responsabile delle sezione Relazioni politiche nel consiglio di amministrazione."Questi andò dritto al punto e pretese in modo del tutto inaspettato che il mio collega si facesse mettere in malattia e poi andasse in prepensionamento alla fine dell'anno.Il mio amico si sentì umiliato,era quasi sotto shock.Lo conosco da anni e so che è uno di quelli che non si ammalano mai, al massimo un'influenza ogni tot anni.E' in forma,sportivo,non gli si darebbe i suoi sessant'anni appena compiuti.Inoltre ha sempre da fare;io stesso riesco a parlare al telefono al massimo con la sua segretaria,perchè lui è sempre in viaggio di lavoro.Da noi,alla Deutsche Bahn,ci sono dei delegati particolari che curano le relazioni con il mondo politico,i cosidetti "mediatori aziendali".Mantengono sempre stretti i contatti tra il consiglio di amministrazione delle ferrovie e i ministri e altri membri dei governi dei singoli Lander federali.Fungono da collegamento tra la Deutsche Bahn e la politica regionale.I Lander piu grandi sono seguiti ciascuno da un mediatore dedicato,mentre quelli piu piccoli vengono raggruppati sotto la competenze di una stessa persona.Il mio collega T. era il mediatore per il Nordrhein-Westfalen e non aveva mai ricevuto critiche per il suo lavoro,nè dal governo regionale,nè dal consiglio di amministrazione.Anzi,anno dopo anno,aveva ricevuto riconoscimenti per i risutati ottenuti".
A riprova di ciò, il signor P. estrae dalla cartella di documenti che ha portato con se alcuni attestati firmati dal consiglio di amministrazione.Nel Protocollo del colloquio con la dirigenza riguardante tra l'altro gli obiettivi concordati per i manager aziendali leggo che T. avrebbe "raggiunto al 100% gli scopi prefissati".Il bonus variava a seconda dei periodi tra i 30.000 e i 40.000 euro, in aggiunta a uno stipendio fisso di circa 100.000 euro annui.Non esattamente premi che si regalano a un fallito o a un dipendente inefficiente,nemmeno alla Deutsche Bahn.
Il signor P. continua:"In quell'occasione T. venne da me già deciso a rifiutare la richiesta dal suo superiore senza bisogno di prendersi il tempo di riflessione che gli era stato magnanimamente concesso.Non feci altro che rafforzarlo nel suo proposito.La cosa piu impressionante,però, fu la lettera che mi mise sotto gli occhi,dicendo: "Questa l'hanno già spedita.A me l'hanno detto in faccia,spudoratamente.Per loro non avevo altra scelta che accettare la proposta.Mi hanno messo di fronte al fatto compiuto".Devo essergli sembrato piuttosto nervoso,non ci stavo capendo nulla.Quando ho letto la lettera,scritta sulla carta intestata del presidente del consiglio di amministrazione,Harmut Mehdorn,e firmata di suo pugno,sono sbiancato".
P. continua a sfogliare la sua cartella di documenti fino a trovare la lettera in questione.Ora sono io a rimanere allibito.Vi si legge che "Il Land del Nordrhein-Westfalen è per noi un cliente e un partner di importanza eccezionale.Le prestazioni della Deutsche Bahn AG negli ultimi mesi non sono sempre state all'altezza della situazione e ne siamo dispiaciuti.Stiamo lavorando assiduamente per migliorare la qualità e la puntualità del servizio.A questo proposito la funzione di mediatore aziendale verrà ricoperta da un nuovo incaricato.Ilo signor T. si ritira in prepensionamento per motivi di salute".La comunicazione era indirizzata all'allora capo del governo del Nordrhein-Westfalen,Peer Steinbruck,e al suo Ministro dei trasporti.
Un procedimento che ha dell'incredibile:il consiglio di amministrazione dichiara di fronte a terzi che un suo dipendente è malato e lo destituisce dalla sua posizione.La lettera è senza dubbio autentica.Perchè umiliare in questo modo un collaboratore di comprovato valore?
"All'epoca le ferrovie stavano diventando sempre meno puntuali" mi spiega il signor P. "anche nel Land del mio collega.Le critiche alla Deutsche Bahn da parte della politica e dell'opinione pubblica si facevano sentire sempre piu forti.Lui ovviamente non aveva a che fare con i ritardi,non aveva proprio alcuna possibilità di intervenire sugli aspetti logistici e operativi della DB.Il signor T. era un mediatore politico e in questa sua funzione avrebbe dovuto soffocare sul nascere le critiche da parte dell'opinione pubblica.In particolare gli era stato rinfacciato di non aver saputo impedire una manifestazione di protesta davanti alla stazione centrale di Colonia giudata da Jurgen Ruttgers della CDU,all'epoca all'opposizione.Il consiglio di amministrazione aveva scelto T. come capro espiatorio e,oltre alla lettera al Primo ministro del Land,aveva sparso la voce che fosse lui il responsabile dell'aumento dei ritardi.In questo modo si voleva sottrarre alle critiche il vero colpevole:il consiglio di amministrazion.In effetti,le ferrovie svolgevano il loro compito di trasporto puntuale e sicuro delle persone con sempre minore efficienza.Non c'era di che stupirsi.Nell'arco di dieci anni il numero dei dipendenti era passato da 400.000 a 200.000.A questo si aggiunse un eccesso di parsimonia negli investimenti.Una politica di risparmio che comprtava intervalli di tempo piu lunghi tra un intervento di manutenzione e il successivo,causando alla fin fine il peggioramento del servizio,sopratutto per quel che riguardava la puntualità.Lo scopo di tutti questi provvedimenti era attirare investitori privati.La DB doveva sfornare bilanci in attivo a piu non posso e dimostrare di produrre lauti guadagni almeno sulla carta.
Questa politica aveva avuto inizio nel 1994.Il governo cristiano-liberale di Helmunt Kohl decise che le ferrovie,fino ad allora azienda di Stato,dovevano essere smembrate e privatizzate.Per prima cosa la Deutsche Bundesbahn (la ferrovia federale) venne trasformata in una società per azioni,chiamata Deutsche Bahn AG.In seguito le quote azionarie,inizialmente di proprietà dello Stato,avrebbe dovuto essere vendute a soggetti privati.La legge sulle ferrovie del 1994 e tutte le "riforme" successive sono state varate nonostante alcuni Lander avessero  fatto presente da tempo che l'obbligo costante di produrre profitti elevati a beneficio degli azionisti significava la fine di un sistema di trasporto pubblico conveniente e capillare.In Inghilterra la privatizzazione delle ferrovie aveva avuto come conseguenza la cessazione del servizio in ampie regioni del Paese;lo stesso era accaduto negli Stati Uniti e in Argentina.Ovunque,in seguito alla privatizzazione,le infrastrutture ferroviarie avevano iniziato a deteriorarsi,i ritardi e il numero degli incidenti ad aumentare;in Inghilterra in modo particolarmente drammatico.Per gli esperti del settre era evidente:la logica dei profitti privati e l'idea di una "ferrovia per tutti" formavano una contraddizione insolubile.
Harmut Mehdorn era stato nominato presidente del consiglio di amministrazione della Deutsche Bahn nel 1999 dal cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroder per accelerare il processo di privatizzazione dell'azienda.Schroder e Mehdorn erano molto amici e assieme a Joshka Fischer e a Wolfgang Clement,ex capo del governo regionale del Nordrhein -Westfalen e in seguito Ministro dell'economia nel secondo governo di Schroder,avevano elaborato piani di privatizzazione di alcune aziende pubbliche.

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