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mercoledì 15 gennaio 2014

George Soros da la colpa alla Germania...



George Soros è un altro bel furbacchione,per anni è stato un  criminale che ha fatto grandi fortune scommettendo contro i paesi. Va di moda  passare da una sponda all'altra,negli ultimi tempi stanno diventando tutti euroscettici, l'ultimo che si è aggiunto è Oscar Giannino.
Per far fronte alle conseguenze della crisi finanziaria del 2008 tutti gli stati si sono indebitati ,mentre i capitali sono volati in Germania in cerca di sicurezza rispetto a un possibile default.L'enorme quantità dei crediti che si è vantata la Bundesbank nei confronti delle altre banche centrali all'interno del sistema dei pagamenti Target 2 gestito dalla Bce è il risultato di trasferimenti unilaterali di capitali all'interno dell'eurozona.Non c'entrano nulla con le famose transazioni commerciali.
Interessante anche quello che ha fatto notare Renato Brunetta in un articolo su IL GIORNALE  lunedi 13 gennaio 2014:

"Come ha esportato i suoi prodotti fin dai primi anni Duemila la Germania?
Finanziando i paesi che li acquistavano.E' così che le banche tedesche si sono ritrovate,quindi,a finanziare le bolle immobiliari in Spagna,Irlanda e sopratutto negli Usa.Non a caso,la prima banca a dover richiedere il salvataggio a seguito della crisi dei mutui subprime negli Usa non è stata l'americana Lehman Brothers (fallita nel settembre 2008) ne la britannica NothernRock (settembre 2007) ,ma la tedesca Ikb Deutsche Industrie Bank (luglio 2007).
Basta allora dire che la Germania paga le inefficienze e gli sperperi dei paesi indebitati del Sud Europa.Quello che è successo negli anni della crisi è esattamente il contrario:sono stati i paesi considerati "deboli" a vedere distrutte le proprie economie per salvare il sistema bancario tedesco,i cui problemi interni tra marzo e maggio del 2011 stavano per compromettere la solidità delle finanze pubbliche in Germania.
Il calcolo è stato recentemente aggiornato:500 miliardi di euro.Un vero e proprio drenaggio di risorse finanziarie dai paesi del Sud a quelli del Nord Europa.A scapito dei cittadini.

da LA CRISI GLOBALE-George Soros (Hoepli)

La "crisi dell'euro" è solitamente vista come una crisi monetaria:ma in realtà è anche una crisi del debito sovrano e,sopratutto,una crisi bancaria.La situazione è complessa,la complessità ha generato confusione,la confusione ha prodotto un terremoto politico.I vari Stati membri dell'Unione Europea hanno maturato opinioni divergenti ,e le loro politiche riflettono maggiormente quelle singole visioni che non concreti interessi nazionali.Lo scontro di opinioni rischia di sfociare in gravi conflitti politici.
La soluzione che sta per essere adottata sarà di fatto un diktat della Germania,senza il cui credito sovrano ogni soluzione è impossibile.La Francia cerca di influenzare l'esito,ma non ha molto margine di manovra perchè i suoi rating a tripla A dipendono dalla stretta alleanza con la Germania.
La Germania tende a imputare la crisi alle nazioni che hanno perso competitività e accumulato debiti,e vorrebbe farne accollare tutto il peso ai Paesi debitori.E' una visione parziale,che ignora la vera natura della crisi:non solo una crisi del debito sovrano ma anche una crisi valutaria e bancaria;e la Germania ha la maggior parte di responsabilità per queste crisi.
Ci si aspettava che l'introduzione dell'euro creasse una convergenza e non una divergenza,come è invece è accaduto.La Banca Centrale Europea ha considerato privi di rischio i debiti sovrani di tutti gli Stati membri e ha accettato i loro bond applicando la finestra di sconto in termini paritari.Così le banche,obbligate a detenere asset incetta di debito sovrano dei Paesi piu deboli per guadagnare qualche punto base in piu.Questo ha ridotto i tassi d'interesse in Portogallo ,Irlanda,Italia,Grecia e Spagna,e ha gonfiato le bolle immobiliari proprio nel momento in cui i costi della riunificazione imponevano alla Germania di stringere la cinghia.Nè è risultata una divergenza  di competitività e una crisi bancaria che ha colpito piu pesantamente gli istituti di credito tedeschi rispetto a quelli degli altri Paesi.Di fatto,la Germania sta salvando i Paesi piu indebitati proprio allo scopo di proteggere il proprio sistema bancario.
Le misure imposte dalla Germania tutelano il sistema bancario,proclamando inviolabile il debito sovrano in essere,e delegano l'onere della ristrutturazione ai Paesi debitori. La situazione ricorda molto la crisi bancaria internazionale del 1982,quando le istituzioni finanziarie internazionali prestarono ai Paesi indebitati denaro a sufficienza per onorare i propri debiti fino a quando,nel 1989,le banche non riuscirono ad accumulare riserve per rimpiazzare i debiti tossici con i Brady Bonds.

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