Anglotedesco

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giovedì 16 gennaio 2014

GIUSEPPE GUARINO:Il Fiscal Compact non va applicato, è contrario ai trattati...



Matteo Renzi e compagnia cantante invece di discutere all'infinito sulla legge elettorale, perchè non si mette davanti a tutto l'idea di non applicare il Fiscal Compact? Semplice, non bisogna rompere le scatole all'Europa.Sia chiaro, anche senza fiscal compact ,per la classe operaia non c'è futuro,è sempre piu conveniente assumere un africano o sudamericano piuttosto che un italiano.
Son d'accordo su tutto con Guarino tranne l'euro a due velocità, l'eurozona sarebbe ancora di piu spaccata in due, bisogna distruggere per sempre la moneta criminale tanto cara a Romano Prodi.

da MILANO FINANZA del 4 gennaio 2014-intervista a Giuseppe Guarino di Antonio Satta

"Creare una nuova moneta dei P.I.G.S.Un euro-bis per Portogallo,Italia ,Grecia e Spagna magari con l'aggiunta della Francia senza per questo far fallire il progetto di unione Europea,anzi, mantenendo l'area comune di libero scambio.Non solo; l'Italia dovrebbe anche utilizzare l'arma del deficit per far ripartire l'economia,senza incorrere nelle sanzioni europee,anche perchè il regolamento sulla cui base si è costituito il sistema euro cui base si è  costituito il sistema euro è illegittimo,in quanto contrario ai trattati costitutivi dell'Unione stessa".

"La disciplina dettata dal TUE (Maastricht) è confermata dai trattati di Amsterdam e di Lisbona era finalizzata all'obiettivo della crescita,ne affidava il compito agli stati membri e attribuiva a questo effetto agli stati membri due poteri,quello di avere ciascuno una propria politica economica,estesa ,a tutti gli aspetti dell'economia diversi dalla moneta,e di indebitarsi entro i limiti dei parametri ,da applicarsi in conformità a criteri vincolanti (stabiliti dall'articolo 104 c) del TUE,e dal numero 126 TFUE (Lisbona).Il regolamento ha cancellato, due poteri e l'obiettivo della crescita.Ha imposto in sostituzione un "risultato" e due obblighi,quello di realizzare il pareggio di bilancio a medio termine e quello di pervenirvi attenendosi a un programma stabilito paese per paese dagli organi dell'Unione"

"La prima conseguenza è che dal 1 gennaio 1999 è iniziata una depressione sempre piu diffusa e crescente.Il numero dei disoccupati,delle imprese che hanno chiuso i battenti, l'interruzione nella esecuzione delle opere pubbliche il disfacimento delle infrastrutture,la confusione generale ne sono terribili testimonianze.Altrettanto gravi sono le conseguenze di carattere istituzionale.La democrazia consiste nel potere dei cittadini di influire con l'esercizio del voto e a marzo dei partiti sugli indirizzi politici alle cui applicazioni dovranno soggiacere.Cancellando i poteri degli stati di avere una propria politica economica o di indebitarsi.Si elimina il presupposto della democrazia.Si producono danni la cui responsabilità la fatta risalire agli obblighi imposti sia agli stati che agli organi dell'Unione".

"Responsabili sono i componenti della commissione Santer,in carica sia alla data in cui il regolamento 1466/97 fu proposto sia in quella in cui fu adottato.I componenti erano allora 20,di cui due italiani,Mario Monti,con competenze inerenti alla materia ed Emma Bonino,in posizione decentrata.Vanno aggiunti i ministri con poteri di rappresentanza dei rispettivi stati che parteciparono ai consigli europei che approvarono la proposta iniziale e poi l'adozione del regolamento.Anche i membri della commissione che si insiedò il 16 settembre 1999 non possono ritenersi esenti da responsabilità.E' impensabile che non  si rendessero conto che applicavano norme che contrastavano nettamente con i trattati di Maastricht e di Amsterdam,quindi del tutto illegali"

"Dal Fiscal Compact,come ho avuto modo di chiarire in molte occasioni,si può del tutto prescindere.Stabilisce esso stesso di applicarsi solo nei limiti i cui sia conforme ai trattati europei.Non è conforme al TUE,ad Amsterdam,a Lisbona.Quindi non si applica.Quanto all'articolo 81,il nuovo testo è stato redatto con molta saggezza.L'indebitamento è consentito di verificarsi di eventi eccezionali.E' tale l'imposizione surrettizia e illegale del vincolo del pareggio del bilancio a medio termine,di cui gli stati.Non sono responsabili e che, ha prodotto danni imprevedibili.L'articolo 81 nell'edizione attuale corrisponde all'emendamento dell'articolo 104 c, TUE,proposto dalla  delegazione italiana e approvata all'unanimità dagli altri stati".

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