Anglotedesco

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domenica 26 gennaio 2014

Gli ebrei sono insuperabili nella tortura.Intervista ad un ragazzo palestinese (2 parte)



Domani 27 gennaio ci sarà il giorno della memoria.Pubblicando questi post non voglio dire che i nazisti avevano ragione ma informare in maniera corretta cosa sta patendo il popolo palestinese.
10 100 1000 Antonio Salas ma anche quel Paolo Barnard del PERCHE' CI ODIANO,un libro interessantissimo sull'argomento Israele -Palestina.
Ci sono tanti altri episodi che lo dimostrano ma dopo questa intervista,che pubblicherò in tre parti , c'è ancora qualcuno che ha ancora il coraggio di dire che gli israeliani nei confronti dei palestinesi  non utilizzano utilizzano metodi nazisti? Perchè il Corriere, Repubblica o Radio Radicale non organizzano convegni con palestinesi torturati dagli ebrei?
Mi raccomando, continuate sempre con la malainformazione...

da L'INFILTRATO-Antonio Salas (Newton Compton)

SALAS:" Forse bisogna spiegare che tutto questo successe perchè..."

IBRAHIM:" Già,perchè avevano invaso Betlemme,oltre ad altre città.Prima Ramallah,la Muqata di Arafat,poi Jenin ,Nablus,Betlemme,una città dietro l'altra.La chiamavano Operazione Muro Difensivo,o una cosa del genere".

SALAS:" E da quel momento,che cosa succede? Mentre parliamo,Ibrahim prende dei video VHS (non DVD) da un cassetto e mi mostra alcuni filmati degli scontri,dove la resistenza palestinese combatte per le strade di Betlemme contro le pattuglie israeliane,ormai prossime a prendere la città.Gli sale un groppo alla gola quando mi indica i compagni delle Brigate di al-Aqsa che sarebbero morti di li a qualche giorno.

IBRAHIM:"Da quel momento,l'esercito israeliano circonda la basilic,impedisce che arrivi gente dall'esterno e comincia l'assedio della chiesa,con tanto di carri armati e cecchini,oltre all'agonia dei palestinesi rinchiusi li dentro.Quasi 250 persone"

SALAS:"Immagino che i religiosi non fossero preparati per soccorrere e dar da mangiare a tutta quuella gente".

IBRAHIM:"No,nessuno pensava a una situazione del genere.Infatti non avevano scorte di cibo nè altro.Da lì,sono cominciati 39 giorni di sofferenza,di paura.Il giorno dopo,ci hanno subito staccato luce e acqua.E devo dire che,nonostante le condizioni in cui eravamo ridotti,nessuno,nè gli israeliani nè noi,pensava che avremmo resistito tanto".

SALAS:" E' vero che quando vi staccarono l'acqua,doveste bere quella nera di un pozzo sotterraneo della chiesa,e che poi qualcuno rimase anche intossicato?"

IBRAHIM:"Si,ma ce la lasciarono fare solo per beccarci.Di quelli morti dentro la basilica,quattro o cinque furono colpiti in prossimità del pozzo,perchè non appena uscivano a prendere l'acqua,i cecchini inziavano a sparare.In  tutto l'assedio,vi furono circa trenta feriti e otto morti".

SALAS:"Ho letto che quando rimaneste senza luce e acqua,un compagno,Hassan Nisman,rischiò la vita per uscire fuori,collegare un cavo elettrico per caricare i cellulari e vedere che cosa stesse accadendo all'esterno..."

IBRAHIM:"Si, è cosi.Hassan era un amico.Eravamo senza elettricità,e il ragazzo si offrì di andare a collegare un cavo da un lampione di fuori,ancora funzionante.Pensava di poter deviare il cavo e farci arrivare la luce,e lo fece alla perfezione,cioè ,lo fece.Siccome però il cavo non arrivava all'interno,tornò fuori per prenderne un altro pezzo, ma il cecchino lo vide e gli sparò.Morì tre ore piu tardi,dissanguato...La ferita non era molto grave,lo avevano preso alla spalla.Se avessimo avuto delle medicine,si sarebbe salvato...Per me,è stata la storia piu...Mi colpì nel profondo.Il ragazzo era di Gaza,non di Betlemme.Aveva due figlie,e in quelle ore di agonia non fece che ripetere:"Le mie figlie,le mie figlie..."

SALAS.A questo punto,quei fieri occhi scuri si inumidirono.Mi commossi anch'io di fronte al cosidetto "terrorista palestinese piu pericoloso",stando al MOSSAD,affranto al ricordo dei compagni morti durante l'assedio.
"Che cosa mangiavate?"

IBRAHIM: "Non c'era niente.C'era solo della pasta,acqua e pasta.Ne facevamo una zuppa e ne prendevamo un bicchiere ciascuno,per tutto il giorno,sempre se bastava...E' che eravamo tantissimi,e per sfamare tutti ci sarebbe voluto un ristorante intero".

SALAS:"Sono stato varie volte alla basilica della Natività,ma non riesco davvero e immaginare come abbiate fatto a organizzarvi li dentro in 250 persone.Perchè non c'è posto..."

IBRAHIM:"Era una situazione complicata.E non so ancora come ci riuscimmo.Fu un miracolo.Innanzitutto,sopportare quelle condizioni di vita per 39 giorni,e tieni conto che non ci lasciavano nemmeno dormire.Avevano messo degli altoparlanti enormi attorno alla basilica,e da li facevano uscire un rumore infernale per farci impazzire.Immagina la città:senza luce,nel silenzio totale,ma con quel...un'atmsfera di terrore,di panico".

SALAS:"E i morti? Immagino che almeno i cadaveri li portavate fuori..."

IBRAHIM:"No,come ulteriore punizione,l'esercito non ci consentiva nemmeno quello,per farci innervosire e spaventarci.Pensa che situazione:senza luce e acqua,con tanta paur,davanti agli occhi i cadaveri di amici e conoscenti.Tutto questo per aumentare la sofferenza e alla fine farci capitolare.Due cadaveri,in particolare,rimaseo li dentro,con noi, per ventidue giorni.Finchè non iniziarono le trattative,perchè gli israeliani sapevano che con la sola forza non ce l'avrebbero fatta.Il quinto giorno tentarono di entrare,ma gli andò male perchè persero tre o quattro soldati.Da allora non ci provarono piu,perchè ormai sapevano che non avevamo niente da perdere,che avrebbero trovato gente pronta a lottare per la vita".

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