Anglotedesco

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lunedì 13 gennaio 2014

I peccati di Papa Bergoglio (2 parte)



Il nostro Papa Bergoglio ha concesso il sacramento anche se i genitori (entrambi militari) della piccola Giulia non si sono sposati in Chiesa.Questo Papa è uno dei piu furbi della storia, sta cercando di nascondere il proprio passato con queste tattiche :"io sono un peccatore", "chi sono io per giudicare", tutte cavolate che hai tempi della dittatura di Videla manco si sognava di dire ,anzi, se ne stava in silenzio.
Questo libro l'ho scoperto alla Feltrinelli della stazione centrale di Milano e poi basta, nelle altre librerie solo libri dove lo difendono.
La settimana scorsa ho pubblicato pezzi di questo libro e il link l'ho fatto girare,come sempre, ai miei contatti su Facebook e Twitter.Bene, Twitter sabato 4 gennaio mi ha sospeso momentaneamente l'account ,mai successo nonostante ho messo in giro post anche peggiori.Forse a segnalarlo è stato la rivista di Comunione e fatturazione,  TEMPI ,visto che l'ho mandato anche a loro.
Questi due post li invierò solo ai contatti che piu mi fido, guardiamo se Twitter mi chiuderà l'account...


da I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO (Kaos)

Le connivenze della gerarchia ecclesiastica argentina con la dittatura militare alla fine degli anni Settanta furono oggetto di un altro processo che vide imputato,per la prima volta,un vescovo.Infatti,nell'estate del 2011 il tribunale di Rosario decise di processare monsignor Oscar Justo Laguna per connivenza con i crimini della dittatura.Si trattava di atrocità che ne richiamavano altre,e dalle cronache processuali riemerse il nome Bergoglio a margine di una vicenda di sottrazione dei figli di desaparecidos:
"Figura centrale dell'episcopato cattolico durante l'ultima dittatura militare e i primi anni della transizione,Oscar Justo Laguna è il primo vescovo a processo nell'ambito di una causa derivante dalle violazioni dei diritti umani commesse all'epoca della dittatura.La decisione è stata dottata lunedi scorso dal Tribunale di Rosario,i cui membri pensano che Laguna mentì deliberatamente circa l'assassinio dell'ex vescovo di San Nicolas,Carlos Horacio Ponce de Leòn,morto in un finto incidente stradale l'11 luglio del 1977.
Il nunzio apostolico Pio Laghi inviò Laguna a farsi carico di questa diocesi e a smantellare la pastorale popolare instaurata da Ponce de Leòn,che aveva sostenuto le lotte operaie di quella che i generali Lanusse e Balbin chiamavano la cintura rossa del Paranà,e che era prossimo al Movimento de Sacerdotes para el Tercer Mundo.Laguna è stato amministratore apostolico di San Nicolàs dal luglio 1977 al 2 gennaio del 1978;però durante l'interrogatorio ha mentito dicendo di aver svolto questo ruolo dal 18 luglio al 18 dicembre del 1978,vale a dire un anno piu tardi.Questo ritardo cronologico gli è utile per tentare di dimostrare che non sapeva nulla circa le minacce ricevute dal vescovo e altre circostanze del crimine,come la scomparsa di documenti e beni di Ponce de Leòn.Il giudice federale Carlos Villafuerte Ruzo ha valutato che si sia trattato di un innocente errore,ma il Tribunale di Rosario ha ritenuto il contrario e ha disposto il processo.
Questo costituisce un precedente significativo per l'attuale arcivescovo della Capitale federale e presidente della Conferenza espiscopale argentina,Jorge Mario Bergoglio,citato come testimone nell'ambito delle cause sul sistematico piano di sottrazione dei figli di desaparecidos.Estela de la Cuadra,sorella e zia di due delle vittime di questo piano,sostiene che Bergoglio ha mentito,dichiarando,nella causa  sulla Esma,che seppe della scomparsa di bambini dopo la fine della dittatura:alla sua famiglia risulta infatti che già nel 1979 egli era al corrente del loro caso,perchè ricevette suo padre e gli consegnò un documento per il vescovo ausiliare di La Plata,Mario Picchi.Quando fu sequestrata,nel 1977,Elena de la Cuadra era incinta.Su richiesta di Bergoglio,Picchi verificò che Elena aveva dato alla luce una bimba,che fu data a un'altra famiglia."Una buona famiglia e non c'è modo di tornare indietro", disse Picchi ai de la Cuadra.
Le inchieste per gli episodi piu gravi che hanno visto coinvolti vescovi cattolici non sono progredite,in alcuni casi perchè questi sono morti (come il cardinale Raul Primatesta,accusato di traffico di bambini nella Casa Cuna di Cordoba sotto controllo ecclesiastico;gli arcivescovi di Paranà,La Plata e Jujuy,Adolfo Tortolo,Antonio Plaza e Josè Miguel Medina, accusati di complicità nelle torture ai detenuti),in altri casi perchè il Vaticano ha fatto in modo di farli uscire dal Paese per sottrarli alla giustizia (come nel caso dell'ex arcivescovo di San Luis,Juan Rodolfo Laise,accusato dal capo militare dell'area,il colonnello Miguel Angek Fernandez Gez,di avergli richiesto il sequestro di un sacerdote che si era sposato).Nel settembre del 2003,da Aquisgrana,In Germania,Laguna ha messo in discussione la politica sui diritti umani del governo di Nestor Kirchner:"Non ha senso rimestrare nel passato senza avere un'idea precisa di ciò che si cerca",ha detto.
Laguna si è fatto scudo della prerogativa ecclesiastica di poter rilasciare dichiarazioni in forma scritta,a dispetto del fatto che, come vescovo in pensione senza alcuna funzione nella struttura di governo della Chiesa cattolica,non avrebbe potuto.E' lo stesso privilegio che invoca ora Bergoglio.Nel caso di Laguna il beneficio gli si è ritorto contro,perchè ha reso ancora meno verosimile il fatto di essersi confuso con le date.A ogni domanda del pubblico ministero,o del giudice,sulla corrispondenza,il testamento ,il portafoglio,le omelie o i beni di Ponce de Leon,ha risposto che non sapeva nulla,perchè era arrivato a San Nicolas un anno dopo la sua morte.
Lo stesso alibi ha usato per giustificare la sua mancata conoscenza delle minacce patite da Ponce de Leon prima del suo omicidio.Si è persigno indignato che si potesse sospettare di lui considerato che, secondo quanto ha dichiarato,sarebbe stato tra i membri fondatori del Cels (il Centro per gli Studi legali e sociali,un'organizzazione non governativa attiva dal 1979,per la tutela dei diritti umani e il rafforzamento della democrazia in Argentina ,ndt).La giudice Liliana Arribillaga ha sottolineato che Laguna aveva rettificato la data del suo incarico come amministratore apostolico,ma confermato il resto delle sue affermazioni,che si basano su questa data falsa.Il presunto "errore" sulla data si può spiegare solo come "tentativo di negare o tacere la verità su alcuni fatti o circostanze",in forma contraddittoria con il resto delle prove contenute nel fascicolo Ponce de Leòn.
Secondo Laguna nessuno gli avrebbe parlato di qualcosa di diverso di un incidente causato dalla nebbia.Tuttavia il presbitero Josè Kàraman ha dichiarato che vari sacerdoti informarono Laguna della tesa relazione tra Ponce de Leon e i capi militari della zona e delle minacce ricevute.Kàraman ha menzionato anche altri episodi impressionanti:ha detto che l'episcopato non fece nessuna denuncia per la morte del suo titolare,che la compagnia di assicurazioni accettò di pagare il sinistro senza indagare,che mentre Ponce de Leòn agonizzava nella clinica,"San Nicolàs fu circondata in maniera permanente da soldati" e lo stesso avvenne dopo la sua morte durante la veglia nella cattedrale.Ha aggiunto che Laguna venne a cancellare le tracce di Ponce de Leòn,di cui non voleva neppure che i suoi sacerdoti parlassero.
Altri cinque sacerdoti lo hanno confermato:Carlos  Antonio Pèrez Carignano,vicario generale di San Nicolas,ha detto che Laguna "conosceva benissimo il clima di ostilità nei confronti della diocesi e di Ponce de Lèon"; Marcelo Domenech ha aggiunto che Laguna sapeva tutto però non volle fare nulla,perchè fu "una specie di ispettore";Marcello Lisandro Sbaffo ha detto che durante la gestione di Laguna si persero mesi preziosi per indagare su quello che tutti credevano fosse un omicidio,come quello commesso a La Rioja contro il vescovo Enrique Angelelli.Ha detto che a Ponce de Lèon "era un vescovo minacciato e che fu uno dei pochi a difendere a rischio della vita i suoi sacerdoti di fronte al potere militare":diversamente anche loro sarebbero stati assassinati.

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