Anglotedesco

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giovedì 2 gennaio 2014

IDA MAGLI.Omosessualità ovunque



da  DIFENDIAMO L'ITALIA -Ida Magli (Bur)

Sembra una vera e propria vendetta del destino che la Chiesa sia stata colpita in ciò che è stato per duemila anni la sua quasi unica arma,un'arma totale ,implacabile,ossessiva:il controllo della sessualità.Le strutture organizzative fondamentali ,gli Ordini monastici e le Congregazioni religiose,già in  profondissima crisi dopo il Concilio,non hanno adesso alcuna possibilità di vivere davvero,di slanciarsi con la fiducia in se stessi indispensabile per ogni grande azione,alla conquista del mondo.Il dubbio di una scelta omossessuale accompagnerebbe sempre chiunque volesse farsi monaco e andare a vivere,mangiare,dormire,in un edificio di soli maschi.Questa pregiudiziale potrebbe porsi  naturalmente anche per le donne,ma di fatto la convivenza fra donne non crea nè preoccupazione nè scandalo,così  come non l'ha mai creata neanche nel passato.Il supposto lesbismo nei conventi,anche se c'è stato,ha suscitato intensità e interesse probabilmente piu per ragioni di inconsapevole voyeurismo erotico che per la sua gravità sociale ha trovato soltanto in pochi casi riscontro pubblico.
Lo scandalo vero è stato quello dei preti pedofili,ma su questo punto non sono mai state date alla Chiesa le informazioni indispensabili per comprendere bene la natura del fenomeno,ossia di quale fosse il sesso e l'età delle vittime."Pedofilia" è un termine generico che nella società laica di solito si riferisce a violenza su bambine dai quattro ai sette-otto anni, mentre attualmente la maggiore età si raggiunge per legge a 18 anni,un'età in cui nessuno è bambino e nessuno può essere costretto a un rapporto sessuale se non vuole.E' indubbio che nei casi denunciati riguardanti il clero si è trattato in grande maggioranza di rapporti sessuali con allievi nei collegi e due seminari in cui è improbabile che sia stata usata la forza,quanto piuttosto adescamenti e un potere autoritario implicito,tanto che le denunzie sono arrivate anche venti o trent'anni dopo gli avvenimenti e spesso da parte di persone divenute a loro volta sacerdoti.Quindi maschi,adolescenti piu che bambini data l'età a cui vengono ammessi nei seminari.Stupisce il fatto che la Chiesa abbia accettato queste denunce senza cercare di conoscere meglio la situazione,pagando anche grosse cifre,come è successo in America,pur di non affrontare processi.Ma anche prescindendo dal caso particolare del clero,rimane il fatto notissimo da tutta la storia passata come da quella attuale che il rapporto che instaurano gli omosessuali ,sia quando è amoroso sia quando è a pagamento,è sempre con un giovane,o almeno con una forte differenza di età fra i due partner,anche quando sono ambedue adulti (è sufficiente guardare le "coppie" odierne pubblicamnte tali).Le motivazioni sono senza dubbio molto complesse,ma in genere gli omosessuali giustificano questo tipo di scelta riferendosi all'esempio dell'antichità classica greca:l'iniziazione fra il maestro e l'alunno.
In genere gli omosessuali costruiscono la loro esistenza intorno a una sessualità sfrenata e compulsiva in cui l'esperienza del funzionamento del pene è in un certo senso fine a se stessa e ha bisogno di rinnovarsi in continuazione nel tentativo mai soddisfatto di conoscersi attraverso tutte le sue possibili forme.Le coppie stabili  (in ogni caso "temporaneamente stabili),come molte di quelle che oggi aspirano al matrimonio,non hanno nessun problema di gelosia in questo campo:ognuno dei partner è libero di andare quotidianamente in cerca di incontri e piace loro anche andarci insieme,sperimentare insieme,moltiplicare le esperienze tramite la conoscenza di quelle dell'altro.
Funzionamento del pene e giovinezza sono la stessa cosa.L'omosessuale non dovrebbe,non vorrebbe invecchiare mai:anzi, sembra quasi voler rappresentare per tutti,nella società in cui vive, questa passione di giovinezza ,questa volontà assoluta e disperata di non invecchiare;anche il nome "gay" che hanno scelto per se stessi sembra dimostrarlo.Nella "necessaria" differenza di età fra i partner di cui abbiamo parlato,si presenza a un certo punto una specie di limite,anch'esso in qualche modo inevitabile:quello dell'anziano che diventa vecchio;quello del giovane che diventa culto.Si trova a questo proposito una riflessione molto triste e commovente nel diario di Roland Barthes,pubblicato postumo,in cui,accorgendosi che il suo giovane compagno si sottrae ad un suo gesto affettuoso,Barthes dice a se stesso:"Adesso non potrò piu avere altri che gigolò".
L'omosessualità di frati e monaci ha una lunghissima e ben nota storia di se,anche se in passato non è arrivata allo scoperto in modo così violento e massimo come adesso.Il motivo della segretezza era,però diverso da quello odierno:la colpa principale era costituita dal peccato contro il voto di castità,peccato che, contrariamente ad oggi, appariva piu grave se commesso con una donna piuttosto che con un maschio per l'evidente motivo che nessuna donna era libera:"apparteneva" sempre o al padre o al marito,o a Dio.La società attuale invece è colpita dalla presenza preponderante,anche a livello ideologico,dell'omosessualità e nulla potrebbe ormai togliere nell'opinione pubblica la convinzione che i maschi cerchino ,nelle comu,quasi certezza,nità monastriche,di vivere finalmente tranquilli insieme ad altri maschi.Il dubbio ,quasi certezza,di un possibile pericolo di adescamento omosessuale accompagna ormai la presenza dei preti in tutte le loro attività a contatto con i ragazzi quali quelle assistenziali,parrocchiali e scolastiche,e per le famiglie non è piu possibile accantonarlo o dimenticarsene.
La Chiesa insomma è stata ferita a morte,come si è visto bene anche al momento delle dimissioni di Ratzinger,quando è venuta alla ribalta la questione di una "potente lobby gay" in Vaticano che vorrebbe cambiare la dottrina teologica e morale sull'omosessualità.La lettura di tante testimonianze,raccolte nei libri inchiesta usciti negli ultimi anni su questo argomento da un quadro desolante della situazione.Desolante sopratutto sotto due aspetti.Il primo è la rivelazione del silenzio che tutti hanno tenuto per secoli e continuano a tenere all'interno del mondo ecclesiastico sul tema della loro sessualità,da quella etero di lunga durata con una compagna segreta e a volte con figli,a quella occasionale con prostitute e donne di passaggio,a quella omosessuale in ognuna delle sue tipiche varianti,anche piu irrefrenabili e patologiche.

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