Anglotedesco

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venerdì 10 gennaio 2014

La lista dei tagli di quell'Inghilterra...che non ha l'euro...



Per prima cosa ricordo a coloro che leggono questo blog, che chi scrive è un operaio e dunque mi interesso principalmente dei problemi della classe operaia e non di neolaureati ,agenti di commerci ecc ecc.
Domani e domenica in Toscana ci sarà un summit della MMT con la presenza di Paolo Barnard e del "pentito" Warren Mosler.Se un operaio parteciperà per curiosità ,va bene, se lo fa sperando che questa "parrocchietta" risolva i suoi problemi, gli consiglio di starsene e casa ed evitare fregature.
Vorrei avere una moneta sovrana, ma non risolverebbe tutti i problemi dei ceti medio-bassi e i dati sotto lo dimostrano.L'Inghilterra non ha l'euro ma la sterlina e i problemi  per gli operai ci sono eccome,qualcuno da la colpa a Cameron ma se attua questi tagli un motivo ci sarà... globalizzazione neoliberista.
Quando si parla di politiche economiche, di crescita,lo si fa come se non esistesse la classe operaia, anzi ,loro devono contribuire lavorando come degli schiavi ,facendo piu ore a stipendi da fame.Prima mi è arrivato un link sulla mia pagina Facebook dove c'è un uomo italiano che in Toscana (regione rossissima ovviamente) è costretto a vivere con i figli in camper perchè non gli danno la casa popolare mentre per gli immigrati ci sono sempre.L'altro giorno ho incontrato una persona che mi ha detto di aver visto in un ufficio pubblico pagare le bollette ad una donna di colore.Sono tutte cose giuste,ma perchè succede questo? Per un motivo semplice: bisogna mettere davanti gli stranieri che vengono da paesi poveri perchè sono piu disponibili a fare gli schiavi, per tenere bassi gli stipendi, questo è il mondo operaio adesso.Vedo tutti i giorni in biblioteca dove vado a leggere i quotidiani, dei muratori meridionali che vengono qui al Nord per sperare di trovare un occupazione,sto parlando di muratore e non di manager, cioè uno dei lavorari piu faticosi e brutti che esistano. Non trovano e anzi devono leggere tutti i giorni sui giornali :"bisogna far entrare tutti perchè certi lavori gli italiani non li vogliono fare".Questo vale per tutta la classe operaia , anche in Svezia si sente lo stesso discorso, in Germania dove sto pubblicando pezzi del libro di Gunter Wallraff,GERMANIA ANNI 10.
Parlando sempre da operaio,il problema è stato il crollo del muro di Berlino,sfido chiunque a dire che gli operai stavano peggio negli anni 80' che dagli anni 90' in su.

Sapete cosa c'è stato il 13 febbraio 2013? Obama e i capi dell'Unione Europea si sono impegnati ad avviare negoziati per un accordo translantico per il libero commercio e la libertà degli investimenti.Come sempre i negoziati vengono tenuti segreti all'opinione pubblica,mentre vi sono direttamente coinvolti oltre 600 rappresentanti delle multinazionali.Si tratta del tentativo di costituire la zona piu grande di libero scambio sull'intero pianeta,comprendendo economie che coprono il 60% del Pil mondiale.
Usa (moneta sovrana) e Ue in sintesi vogliono spacciare per uscita dalla crisi il nuovo tentativo di realizzare i desideri delle multinazionali cioè annullare i diritti dei lavoratori,privatizzare tutto minacciando la sovranità dei popoli.L'accordo infatti prevede la possibilità per le multinazionali di denunciare a loro nome presso una corte speciale,composta da tre avvocati d'affari che rispondono alla normative della Banca Mondiale, e si ti azzardi a mettere davanti la condizioni  lavorative dell'operaio alla possibilità di far fare enormi profitti alla multinazionale, rischi parecchio
.

da LA STAMPA del 10 gennaio 2014-Articolo di Claudio Gallo

-La restrizione dei benefici per i figli alle famiglie che ne hanno piu di due.

-Inibire i benefici a chi si ferma alle scuole secondarie.

-Dare i servizi concreti (la mensa scolastica gratuita) piuttosto che soldi.

-Ridurre i benefici a chi è disoccupato da lungo tempo.

-Abbassare il tetto dei massimo benefici per la famiglie (adesso è a 20.000 sterline si dice che potrebbe scendere a 6000).

-L'abolizione dei benefici a chi ha un figlio adulto che vive in casa.

Il problema è che i tagli pesano specialmente sulle fasce medio-basse della società,già penalizzate (nonostante l'economia sia in ripresa) da una politica di salari al ribasso e dai  prezzi in ascesa,quelli delle case sopratutto.Aumenta il divario tra il tenore di vita dei molti che arrancano per arrivare alla fine della settimana e la minoranza dei ricchi.
Qualche mese fa il Telegraph si chiedeva:"La classe media?Riposi in pace

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