Anglotedesco

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mercoledì 22 gennaio 2014

Ma che bravo George Soros, sta aiutando i greci in difficoltà...



Prendo i due unici commenti su Comedonchisciotte all'articolo che pubblico sotto.
ALVISE:"Soros? Quello che nel 92' mise in ginoccchio l'UK speculando sulla sterlina? Da non credere..."
AIRONEBLU:"E dopo aver creato e diretto la crisi economica con cui la Grecia è stata selvaggiamente depredata, ecco che la grande finanza mondialista getta le sue briciole di elemosina, tanto per chiarire chi sono i buoni..."
Purtroppo solo un numero molto limitato di persone è in grado di capire certe cose, vedono uno che fa beneficenza e via a fargli i complimenti.In questo paese l'importante è usare lo smartphone per sapere in ogni momento se Belen Rodriguez si è lasciata con il fidanzato, se c'è stato lo scambio Vucinic-Guarin o se Antonio Conte farà il turnover in vista del match di campionato sabato contro la Lazio.
Su George Soros questo blog si è espresso decine e decine di volte pubblicando le sue "imprese", inserisco anche questo che ho trovato all'interno del libro GOVERNO GLOBALE (Enrica Perucchietti,Gianluca Marletta -ARIANNA EDITRICE):

ATTACCO SPECULATIVO ALL'ITALIA

Che esista una vera e propria intelligence che ha orchestrato il piano speculativo per svalutare l'euro e fare crollare i mercati è la convinzione di Tarpley,il quale ricorda la cena cospiratoria che si tenne l'8 febbraio 2010 nella sede di una piccola banca d'affari specializzata,la Monness Crespi and Hardt,come rivelato dal "Wall Street Journal":"In quell'occasione,si cercavano strategie per evitare un'ondata di vendite di dollari da parte delle banche centrali e il conseguente crollo del dollaro.L'unica maniera per rafforzare il biglietto verde passava attraverso un attacco all'euro".
Datà però la difficoltà ad attaccare una moneta forte come l'euro:

"Gli sciacalli degli hedge funds di New York,fra cui anche certi protagonisti della distruzione di Lehman Brothers, hanno cercato i fianchi piu deboli del sistema europeo e li hanno indiciduati nei mercati dei titoli di Stato dei piccoli Paesi del meridione europeo e comunque della periferia-Grecia  e Portogallo-in cui era possibile contare sulla complicità di politici dell'internazionale Socialista al servizio della CIA e di Soros".

O, piu in generale ,delle lobby di Wall Street e delle famiglie che detengono il potere finanziario negli Usa:Soros,Rothschild, Rockfeller ecc, anche se Soros ha piu volte pubblicamente dichiarato la necessità di metterli al bando.
A questo punto,l'attacco speculativo sarebbe stato affiancato da una campagna diffamatoria e di stampo terrorista,accompagnata da pessime valutazioni delle agenzie di rating:"Un mix, che può comportare i tracolli dei prezzi e un vero e proprio panico".Non a caso, il declassamento italiano di Moody's è arrivato nel febbraio del 2012,a sei mesi di distanza dal crollo dei mercati:un modo per mantenere stabile la tensione.A tutto ciò si aggiunga il ricorso ai famigerati credit default swaps o derivati di assicurazione,già definiti del terzo uomo piu ricco del mondo,Waaren Buffet,come "armi finanziarie di distruzione di massa".

da THE GUARDIAN-HELENA SMITH

Il finanziere vuole fondare dei "Centri di assistenza Sanitari e legali" in tutta la Grecia, in assenza del sistema pubblico che deve pagare i debiti !
 George Soros ha aumentato i suoi aiuti alla Grecia decidendo di aprire il primo di una serie di  "Centri di solidarietà" per le persone maggiormente colpite dalla crisi economica del paese.
L'apertura del primo centro nella città di Salonicco, nel Nord della Grecia, arriva in un momento in cui i greci sono obbligati sempre più a fare la fila per chiedere aiuto.
"In un certo modo la Grecia è uno stato già fallito", ha detto Aliki Mouriki, sociologo presso il Centro Nazionale per la Ricerca Sociale. "Non è in condizioni di garantire i servizi di base alla cittadinanza per effetto dei tagli di bilancio."
"In assenza dell'assistenza pubblica e con un milione e mezzo di disoccupati, sempre più persone sono costrette a cercare alternative altrove."
Il centro - un punto di riferimento per le ONG dove si offre assistenza sanitaria e legale - è stato inondato di richieste solo pochi giorni dopo la sua apertura.Lo scorso anno Soros ha investito un milione di dollari in gasolio da riscaldamento, dopo l'appello dei sindaci delle città che denunciarono di non poter provvedere al riscaldamento delle scuole e delle chiese. Tra quei sindaci c'era anche Tassos Karabatos, sindaco di Naoussa, sempre nel nord della Grecia, che si è rivolto al magnate americano dopo aver dovuto fare il passo - senza precedenti - di spegnere il riscaldamento in tutte le 54 scuole del suo comune, quando le caldaie erano rimaste vuote.
"Sono rimasti al freddo per un giorno. 'E' stato un passo disperato, ma avevo implorato aiuto, senza nessun esito, per mesi" -  si è lamentato. " Si era arrivati ??al punto in cui in certe scuole non era rimasta nemmeno una goccia di gasolio. Questo mese abbiamo ricevuto 20.000 tonnellate da Soros e questo è stato veramente un bel sollievo. Il governo adesso ci ha promesso altri quattro milioni di Euro, ma devono ancora arrivare.
Con la disoccupazione che si è spinta al livello record del 28% e la stragrande maggioranza delle persone che non lavora da oltre un anno, con un numero crescente di persone che non hanno più diritto né al sussidio di disoccupazione né all'assistenza sanitaria, tutto resta in balia della beneficenza e di quello che possono inventarsi i sindaci.
"Sono tre milioni i greci che ormai non hanno accesso a nessun titolo alla sanità pubblica" - ha detto Mouriki -. "E' come una bomba a orologeria che può esplodere in qualsiasi momento. "
Le scuole e gli ospedali hanno visto i loro bilanci operativi tagliati del 60% dall'inizio della crisi. L'altra settimana le domande di assistenza alimentare sono salite ancora, mentre si moltiplicano i casi di malnutrizione tra gli scolari delle aree urbane.
I servizi essenziali non possono essere garantiti tanto che, lo scorso autunno, gli autobus per i bambini delle scuole sono stati bruscamente sospesi, quando alcune autorità locali hanno dichiarato bancarotta perché non potevano più permettersi certe spese. Per quasi due mesi gli alunni che venivano da villaggi remoti sono stati costretti a raggiungere a piedi le scuole, quando i genitori non avevano i mezzi per accompagnarli.
Soros, che vuole aprire centri di solidarietà in tutta la nazione, ha stanziato fondi per comprare il gasolio per il riscaldamento di circa 190 istituzioni - tra orfanotrofi, asili, scuole e case per anziani - in tutta la Grecia.
Ma questi aiuti non sono esenti da polemiche e le motivazioni del finanziere hanno sollevato dei sospetti, tra le associazioni dei genitori che si sono rifiutate di approvare le donazioni per il gasolio da riscaldamento, tanto che, la scorsa settimana, si è resa necessaria una replica furiosa del sindaco di Salonicco, Yiannis Boutaris:
«Il fatto che Soros dia soldi a Salonocco, ad altre regioni della Grecia o alle ONG per aiutare le persone più vulnerabili, non dovrebbe essere al centro dell'attenzione » - ha detto, inaugurando il centro. «Il fatto è che i magnati greci, gli armatori e quelli della diaspora ... non seguono il suo esempio.»


Mouriki ha detto che con il paese è alle prese con la peggior recessione dei tempi moderni e che la mancanza di filantropia che ha mostrato l'élite finanziaria greca è una cosa allarmante. "E' un fatto terribile" - ha sospirato - "che questa gente preferisca acquistare pezzi d'arte per arricchire le loro collezioni private o partire per costosi viaggi all'estero piuttosto che aiutare chi ha bisogno. La mancanza di pietà è un fatto davvero assurdo".
Il gigantesco peso del debito pubblico di € 350 miliardi - o del 175% del PIL - della Grecia sta alla radice dei suoi problemi finanziari. Sempre più spesso, molti dicono che la ripresa arriverà solo con una enorme svalutazione del debito, una prospettiva fermamente respinta dalla Germania che, fino ad oggi, ha finanziato oltre il 25% del piano di salvataggio del paese.
"Tutti sanno che la Grecia non potrà mai ripagare il suo debito"- dice Soros. "Se gli organi ufficiali potessero rinunciare al rimborso " - ha aggiunto, riferendosi al fatto che gran parte del debito è detenuto dagli altri governi europei - "il capitale privato tornerebbe e la Grecia potrebbe recuperare in poco tempo. "

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