Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

lunedì 20 gennaio 2014

Sabato 18/01/14 a Milano. Per l'UE l'importante è integrare i Rom,il resto...




Sabato mattina a Palazzo Reale a Milano era presente il ministro dell'Integrazione Cècile Kyenge ,il viceministro Guerra, e altri importanti esponenti dell'Unione Europea.Si è discusso dell'integrazione dei Rom.
Io a dir la verità sono andato la sperando in qualche contestazione da parte di Lega Nord (inizialmente dovevano farla ma poi si sono spostati davanti al carcere  di San Vittore e successivamente a Palazzo Marino dove era presente Anna Maria Cancellieri) e altri partiti di centrodestra scontrandosi magari con qualche centro sociale di sinistra.Non c'è stato nulla e sono andato dentro ad ascoltare questo interessante convegno.
In sintesi:in giro c'è poco denaro destinato all'economia reale, la disoccupazione è altissima e qual'è la priorità? Integrare un popolo quello Rom che non ha mai contribuito a migliorare la società.Gente che ha sempre pagato le tasse ,anche quegli anziani che a differenza degli zingari, con le loro braccia hanno ricostruito l'Italia, sono costretti a mandar giù bocconi amari.
Come al solito la maggior parte di chi ha parlato erano donne, il potere (quelli che stanno distruggendo il ceto medio-basso) le manda avanti così quando qualcuno le critica, si può usare la scusa del sessismo.Ho sentito (potete farlo anche voi con i video da me girati che trovate sotto) il massimo di ipocrisia e cattiveria ,se in sala si fosse presentato qualche disperato italiano, sarebbe esploso dalla rabbia.
Considero l'Unità un giornale ipocrita che spesso da spazio al signor Stefano Fassina che è stato 5 anni al FMI,trovo però interessante questo articolo che spiega la reale situazione del ceto medio-basso in Italia.Quelli presenti sabato scorso nella sala conferenze di Palazzo Reale , se ne fregano completamente intanto non sono loro quelli in difficoltà.

da L'UNITA' di lunedi 20 gennaio 2014-pezzi dell'articolo scritto da Carlo Buttaroni

I numeri sono un bollettino di una bomba al neutrone,quel micidiale ordigno che lascia intatti gli edifici e colpisce gli esseri viventi.Non ci sono macerie,nè ponti distrutti,ma mutuazioni profonde,definitive:10 milioni di poveri e un terzo della popolazione a rischio povertà ed esclusione sociale,piu di 3 milioni di disoccupati e un giovane su due senza senza lavoro.
La rete d'imprese del manifatturiero,che rappresentano la spina dorsale dell'Italia,ha perso il 20% del suo potenziale negli ultimi dieci.
L'esercito dei contribuenti rispetto al periodo precedente la crisi,ha perso 400.000 unità.Il 48,7% di cui dichiara un reddito è un lavoratore dipendente e guadagna circa 20.000 euro lordi l'anno (ma ben il 37,6% si colloca nella fascia sotto i 15.000 euro).
I pensionati rappresentano il 34,1% dei contribuenti e piu della metà (il 51,1%) percepisce un reddito inferiore a 15.000 euro.Solo nell'ultimo anno le persone in difficoltà economica sono aumentate del 5%,passando dal 27% al 32% e quelle che faticano ad arrivare alla fine del mese sono al 39% rispetto al 35% di 12 mesi fa.
Il crollo del ceto medio è il segnale di allarme rosso che suona da Nord a Sud.Fra il 2008 e il 2011,il potere d'acquisto delle famiglie si è ridotto del 5%.Il vero colpo,però, è arrivato fra il 2011 e il 2012,con il potere d'acquisto sceso di un altro 5% in un solo anno.
Se negli anni 90',il paese poteva permettersi di mettere da parte quasi un quarto del suo reddito oggi,su 100 euro di reddito,nel salvadanaio (ricchi compresi) ne vanno,in media,meno di dieci.Impiegati,insegnanti,commercianti,professionisti,piccoli imprenditori,sono stati travolti dall'onda anomala della crisi,trascinati ai margini della società,costretti a vivere in apnea,sospesi,tra il sogno della ripartenza e l'incubo della povertà.

I VIDEO



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