Anglotedesco

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giovedì 27 febbraio 2014

Berlino ammette: i nostri salari bassi un vantaggio sleale




Questa è la Germania che tutti i giornali e tv dei principali colossi bancari ci spacciano come esempio e il fatto che il Corriere della Sera abbia la settimana scorsa pubblicato l'intervista a Peter Hartz ,non è una cosa casuale, è un suggerimento al governo Renzi e siccome i tedeschi sono i leader d'Europa, bisogna imitarli.
Precisissimo Paolo Barnard nel video sopra dove stritola Udo Gumpel, io ricordo anche il bellissimo libro di Gunter Wallraf dove ha verificato di persona cosa sono i mini job di Peter Hartz:

http://anglotedesco.blogspot.it/2013/12/gunter-wallrafflo-sfruttamento-nella.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2013/12/il-sistema-lidl-nella-ricca-germania.html

http://anglotedesco.blogspot.it/2014/02/in-germaniarovinati-per-colpa-del-gls.html

da IL GIORNALE del 22 febbraio 2014

Mea culpa della Germania:"con salari bassi e precariato ci siamo dotati di un vantaggio (competitivo) sleale ai danni dei nostri partner",ha ammesso il segretario di Stato agli affari europei Michael Roth.
Esponente social democratico ,Roth ha parlato del problema degli squilibri tra paesi in Europa e degli avanzi commerciali da record della Germania:ha ammesso il vantaggio competitivo sleale sui bassi salari minimi aggiungendo che la questione dovrà essere progressivamente corretta.
Il governo ha lanciato un "chiaro segnale",ha proseguito,con l'impegno a introdurre non oltre il 2017 un aumento dei salari minimi a 8,50 euro all'ora.Secondo Roth ilpunto chiave per favorire una correzione degli squilibri europei non passa per una limitazione delle esportazioni,ma per un aumento dell'import.

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