Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 6 febbraio 2014

Derivati made in Italy



Be che dire,sono numeri impressionanti.Ma cosa si fa in tv e nei giornali? Comntinuano a parlarci di ridurre le auto blu , gli stipendi dei parlamentari (giusto perchè devono guadagnare come i loro colleghi europei) e la corruzione.Ma scusate tanto, quando l'Italia negli anni 70-80 cresceva al 6,5% (leader in Europa) la corruzione non c'era? La mafia non c'era? L'evasione fiscale non c'era?
Sono tutte scuse per evitare di parlare dei derivati che come potete leggere sotto, ci stanno succhiando il sangue.Rinnovo i complimenti ad Elio Lannutti espertissimo di banche che ha scritto anche diversi libri interessanti e che ha spiegato sul blog di Beppe Grillo i 7,5 miliardi di euro regalate alle banche private.In molti per  parlare male dei grillini (Barnard in primis perchè lo hanno respinto) anche quando fanno cose buone, sostenevano che era una pagliacciata inutile la protesta del M5S, Lannutti li ha messi a tacere.

da I PADRONI DEL MONDO (Chiarelettere)

Quale sia l'entità del fenomeno derivati per l'Italia è ricavabile in termini quantitativi da una notizia pubblicata il 7 giugno 2012 dall'agenzia Asca:

"Il "nozionale" complessivo degli strumenti derivati a copertura di debito emesso dalla Repubblica italiana,ovvero il capitale nominale di riferimento di tali contratti,ammonta a circa 160 miliardi di euro,circa il 10% rispetto ai 1617 miliardi di titoli in circolazione a fine febbraio 2012.Lo scrive il ministero dell'Economia in risposta a un'interrogazione del senatore Idv Elio Lannutti,in ordine al debito pubblico italiano e all'uso di prodotti derivati.Degli strumenti derivati in essere,circa 100 miliardi sono interess rate swap e 3,5 miliardi gli swap;20 miliardi le swap option e 3,5 miliardi gli swao ex Ispa.Il ministero sottolinea in particolare che gli interest rate swap presentano un tasso a pagare medio ponderato a carico della Repubblica che è inferiore a quello pagato sul debito di durata comparabile".

Ma andando piu a fondo nella questione si scopre che,oltre al livello centrale,ben 664 soggetti pubblici ,tra cui 18 regioni,42 province,45 capoluoghi e 599 comuni in Italia avrebbero in pancia derivati per oltre 35 miliardi di euro,circa un terzo del debito complessivo accumulato dagli enti locali,stando ai dati del 2009.le perdite conseguenti all'adozione di questi strumenti finanziari anche solo per questi ultimi potrebbero arrivare a superare i 10 miliardi di euro,su un totale generale che,a ottobre del 2001,era stimato per il nostro paese in 52,2 miliardi,equivalenti a oltre 60% del costo delle pesantissime manovre cui gli italiani sono stati sottoposti nel 2011.

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