Anglotedesco

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martedì 25 febbraio 2014

Le regole che rischiano di strangolare definitivamente l'economia italiana




Mi rivolgo al 90% degli italiani, quelli che vanno a votare sperando che chi sta a Roma possa risolvere tutti i problemi, che pulendo il parlamento a Roma si possa trovare l'occupazione a 6 milioni fra disoccupati o precari: avete letto bene cosa dice questo articolo pubblicato su IL SOLE 24 ORE del 19 febbraio 2014? C'è qualche trasmissione televisiva che ha dato questa notizia? No, perchè il loro compito è nascondere la verità sul sistema bancario e i danni che provoca, distraggono la gente con le mutande verdi i soldi per la toilette o le bottiglie di champagne. Vergognatevi tutti!

da IL SOLE 24 ORE del 19 febbraio 2014-articolo di Claudio Gatti

E' lo spettro che si aggira per l'Europa è lo spettro della stretta creditizia:tutti lo vedono,tutti lo temono,tutti lo denunciano,ma pochi sanno che ha un ideologo.Che c'è una sorta di Karl Marx del Credit Crunch,e cioè una persona responsabile del suo impianto prescritto ma sopratutto non si sa che il 21 ottobre scorso questo signore ha diffuso al quale ,anzichè ripartire,l'economia reale italiana rischia di essere definitivamente strangolata.
C'è un banchiere centrale europeo che da tre anni sta emettendo norme che hanno indotto gli istituti finanziari italiani a scelte draconiane con ripercussioni drammatici su cittadini e imprese.Stiamo parlando di Andrea Enria,il presidente dell'Elba,la European Banking Authority,organo di vigilanza bancaria dell'area euro.
L'impatto potenzialmente piu devastante lo avranno due regole che rischiano di aumentare drammaticamente il numero di clienti in default,congelando l'erogazione del credito e portando l'economia reale del paese alla paralisi:

-La regola numero 179 di fatto impedisce a un istituto di intervenire a supporto di un cliente in difficoltà piu di una singola volta.Altrimenti lo dovrà automaticamente classificare come non-performing,quindi dichiarare il suo credito in default e prevedere nuovi accantonamenti.

-Altrettanto devastante è la regola 155 che introduce norme egualmente inflessibili sugli sconfinamenti dei fidi.Fino a oggi la sconfinamento per oltre 90 giorni generava il default solo se superava una certa soglia al 5% del totale delle linee di credito del cliente.
Da adesso invece qualsiasi sconfinamento oltre i 90 giorni,anche se un singolo euro,nel caso riguardi una linea di credito uguale o superiore al 20% del totale degli affidamenti ,costringerà la banca a dichiararlo in default su tutte le sue linee di credito".

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