Anglotedesco

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venerdì 28 febbraio 2014

LORETTA NAPOLEONI:"Dobbiamo ricomprarci il 40% del debito in mano estere"



Per l'economista Loretta Napoleoni che secondo Paolo Barnard avrebbe preso parte del Mossad (Istituto per l'intelligence e servizi speciali israeliani), bisognerebbe ricomprare il 40% del debito in mano estere.Non solo lei ma anche Beppe Grillo ha ripetuto spesso questa frase.
Purtroppo la sinistra non ha il coraggio di dire che il problema si euro,che bisogna distruggere la moneta unica per permettere agli stati, sopratutto del sud Europa, di respirare ed emettere moneta per far ripartire la crescita,di creare occupazione.Sperano sempre che l'Europa diventi piu buona oppure che la BCE si trasformi nella Federal Reserve.Se l'Unione Monetaria Europea è stata creata in questo modo un motivo ci sarà o No? Perchè dovrebbe cambiare? La Germania,padrona assoluta dell'eurozona, perderebbe la leadership.
Ricomprare il 40% del debito è una cretinata,impossibile in una situazione così complicata senza banca centrale pubblica e senza moneta sovrana con le banche internazionaliche comandano l'Italia.
Cara Loretta Napoleoni, BASTA EURO! Ricordiamoci che:

Uno Stato che può emettere moneta liberamente è uno Stato effettivamente privo di rischio di insolvenza; l’unico tipo di default in cui può incorrere uno Stato con moneta sovrana è di tipo politico e non certo economico.
Per esempio, gli Stati Uniti possono fallire se il proprio governo, nel caso di necessità, non si accorda per modificare la legge in vigore che fissa un tetto oltre il quale non è consentito indebitarsi (nel periodo luglio/agosto del 2011 si corse questo rischio) ma, come ogni Stato dotato di moneta sovrana, non fallirà mai per motivi economici, perché, se necessario, per onorare un debito o affrontare una spesa gli sarà sufficiente creare nuovo denaro (attivo) ed al tempo stesso contabilizzare sotto la voce ‘moneta’ o ‘banconote in circolazione’ ulteriore debito (passivo).
Essendo tale debito nei confronti di sé stesso, è un debito che può salire all’infinito senza innalzare il rischio di default; è un debito che non fa assolutamente paura agli investitori perché sanno che, se lo Stato avrà bisogno, la moneta se la creerà.
La possibilità di uno Stato di grandi potenzialità come l'Italia, di emettere significa certezza di non fallire e di conseguenza maggior considerazione da parte degli investitori.
Quindi, uno Stato può generare nuova liquidità senza alcun limite, e ciò vuol dire possibilità di raggiungere la piena occupazione, buoni stipendi, pensioni soddisfacenti, infrastrutture.

da MILANO FINANZA  del 22 febbraio 2014-Irene Elisei

LORETTA NAPOLEONI al Class Cnbc:

"1000 miliardi per l'Italia sono un'ottima idea,perchè il problema fondamentale del paese è proprio il 40% del debito che è ancora in mano estere.Facciamo l'esempio del Giappone.Qui il debito è molto piu alto che da noi,oltre il 200%,ma la situazione non è analoga perchè è detenuto fondamentalmente dalla popolazione giapponese.Se noi riuscissimo a ricomparci quel 40% il problema del debito sarebbe ridimensionato.Certo, non sarebbe risolto perchè resterebbe comunque un peso dal punto di vista dei rapporti all'interno dell'Europa porterebbe sicuramente un grosso vantaggio"
"La questione da capire resta quella della disponibilità della popolazione a fare questo passo,dopo anni di crisi economica di recessione,con un peso della tassazione elevata come quello attuale.L'incognita maggiore resta,secondo l'economista,il grado di fiducia degli italiani verso il governo e verso l'apparato statalecerto, se noi continuiamo a cambiare i premier senza regolari elezioni,il grado di fiducia necessario non sarà sufficiente per un'azione di questo tipo".

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