Anglotedesco

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martedì 18 febbraio 2014

Tony Blair:"L'Europa sostenga Renzi"




Il nuovo presidente della regione Sardegna è Francesco Pagliaru del Pd.Prima era uno del Pdl , adesso del Pd, tra sei mesi,visto che in Sardegna la disoccupazione non scenderà e le cose non cambieranno,la gente si arrabbierà di nuovo perchè non si rendono conto chi sono i veri criminali.Enrica Perucchietti autore dei bellissimi libri L'ALTRA FACCIA DI OBAMA e GOVERNO GLOBALE, in una intervista ha sintetizzato alla perfezione com'è messo il popolo italiano:"Oggi i cittadini sono cosi disperati che sono disposti a consegnare la loro speranza nelle mani del primo che passa: che sia Casaleggio con Grillo o che sia Renzi, è uguale. E poco importa che siano dei “burattini” nelle mani dei gruppi di poteri delle grandi banche».
Esattamente.Uno dei burattini in mano grandi banche è Matteo Renzi.
E' della stessa pasta dei Monti,Letta e Prodi ed è per questo che piace tanto a Tony Blair. E' uno di quelli che lo stato deve farsi da parte perchè ogni intervento pubblico rappresenta un serio problema al libero mercato.Gli operai che votano Pd (purtroppo molti) non si rendono conto che con lui aumenteranno le delocalizzazioni, ci saranno,come ci chiede l'Europa, la riduzione dei salari,aumenterà la disoccupazione o le assunzioni a tempo determinato.E poi non pensa minimamente agli over 30,a chi ha fatto una vita il turnista.Propone la cazzata dell'assegno a patto che uno frequenti i corsi di formazione.Provate a chiedere a tutti coloro che si iscrivono alle agenzie interinali che nella scheda gli chiedono di frequentare i corsi,quante volte li hanno chiamati per parteciparvi.Mai.
Promette i tagli dell'Irap,Irpef ,cavolate varie.E poi cosa facciamo con queste briciole? Ci compriamo il gelato.Qui ci vogliono 200-250  miliardi di euro per migliorare la situazione,ma non ci sono.Con il metodo Renzi recuperi al massimo 20 miliardi.

da LA STAMPA del 18 febbraio 2014-articolo di Francesca Paci

Se gli italiani sono a dir poco perplessi sulla staffetta di Palazzo Chigi a non esserlo affatto è Tony Blair,il parallelo politico piu citato dai media internazionali nel tentativo d'inquadrare il rottamatore.
"Bruxelles ha bisogno che l'Italia assuma il ruolo il leadership che le compete e i leader europei dovrebbero sostenere compatti Renzi mentre si prende la responsabilità del futuro del suo Paese" osserva l'ex premier britannico oggi inviato Onu per la pace in Medioriente.Le sfide sono "formidabili" ,ammette Blair.Ma, a torto o ragione,il laburista della Terza via ha sempre preferito l'ottimismo della volontà al pessimismo della ragione: "Matteo ha il dinamismo,la creatività e la forza per farcela oltre a combinare il realismo e l'idealismo necessari nei tempi in cui viviamo".
Mentre Renzi prepara la sua squadra,il resto aspetta di capire quali saranno i rapporti con Roma.Cosa pensa per esempio Angela Merkel,lady di ferro di quell'Europa di cuia luglio Renzi diverrà presidente?Il portavoce della Cancelliera Steffen Seiber glissa sulle impressioni dell'incontro con il leader del Pd,invitato a Berlino l'estate scorsa:"Quello fu solo un colloquio riservato".Ma a Bruxelles sono tutt'altro che disinteressati.
"Ho fiducia che le istituzioni democratiche italiane faciliteranno la nascita dell'esecutivo senza intoppi per fronteggiare la sfida della competitività e l'alto debito pubblico commenta il commissario Ue all'economia Olli Rehan ribadendo di credere  "che l'Italia continuerà a impegnrsi nelle riforme e nel consolidamento del bilancio nel rispetto dei Trattati".
Primo: tagliare il debito,conferma il presidente Eurogruppo Dijsselbloem:"Seguo da vicino gli sviluppi politici in Italia che deve migliorare la competitività a fare ciò che deve".
Sebbene Moody's abbia promosso la staffetta portando  l'outlook italiano da "negativo" a "stabile" e lo spread sia ulteriormente sceso,la crescita potenziale del paese resta "debole" scrive l'agenzia di rating Fitch,spiegando che Renzi "avrà probabilmente le stesse difficoltà del suo predecessore" nel "fare le riforme che rilancerebbero la crescita e la competitività economica dell'Italia".
L'economia è la minaccia piu insidiosa alla "irresistibile ascesa del Tony Blair italiano",come il quotidiano economico francese "Les Echos" definisce l'avvento del "piu giovane premier dell'UE che gli ricorda un mix di New Labour e Sarkozy.
Per quanto concentrata su se stessa,l'Italia non è un'isola.C'è l'Europa (Renzi ha spesso definito "anacronistico" il vincolo del 3%),c'è l'America di quell'Obama a cui il leader del Pd sarà stato lusingato di essere accostato dal quotidiano spagnolo "El Mundo" (l'Obama italiano) ,c'è il Mediterraneo di cui l'Italia è un importante partner commerciale.Le aspettative sono molte,prova ne sia che, in modo eccezionalmente speculare,rimbalzano dai media israeliani (secondo cui Renzi è l'ultima chance per la politica italiana) a quelli arabi (Al Ahram fa gli auguri al "baby-faced Boy Scout).Letta ,poco sexy per gli italiani,aveva però un certo fascino all'estero tanto che ancora ieri ha ricevuto telefonate da Cameron, Netanyau e dal premier francese Ayrault.Renzi,per cominciare,incassa l'endorsment di Tony Blair.

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