Anglotedesco

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lunedì 24 marzo 2014

GLI ULTRA' DELL'EURO:Guido Tabellini



Altro tifoso dell'euro, impossibile contarli tutti ma comunque pubblichiamo le loro interviste,non si sa mai che un domani le cose cambiano.Un giorno dovranno ricordarsi di quello che dicevano.
Le solite cavolate.
Non ci sarebbe nessuna svalutazione del 50% in caso di ritorno alla lira, tutti farebbero la fila a comprare la nostra nuova valuta perchè il made in Italy fa sempre gola.Con la svalutazione intorno al 20% ,tutti verrebbero a comprare i nostri prodotti e aumenterebbero i posti di lavoro.
Ci hanno sempre raccontato che nelle economie moderne ci vuole una moneta unica perchè è forte e dunque ci protegge meglio dagli attacchi della speculazione finanziaria.La Cina con la svalutazione dello Yuan è diventata la seconda moneta piu utilizzata nel commercio dopo il dollaro.Come lo spiega questo il dottor Tabellini?
Hanno tutti paura perchè chi vuole l'uscita dell'euro sono gruppi di destra (anche estrema).Perfetto,sono cavoli loro.Perchè non la fate voi di sinistra la battaglia per uscire da questa moneta unica che ha distrutto il Sud Europa? Evitate di parlare di corruzione o di evasione, i veri motivi sono altri.

da L'ESPRESSO

Anche Guido Tabellini,docente ed ex rettore dell'Università Bocconi,candidato a entrare nel governo Renzi come ministro dell'Economia (incarico poi finito a Gian Carlo Padoan),ammette che di errori in tema di euro se ne sono fatti parecchi.E che a portarli alla luce è stata sopratutto la crisi finanziaria del 2008,quando è finita la navigazione in acque tranquille del bastimento europeo.

PARTIAMO ALLORA DAI PASSI FALSI,PROFESSORE

Il trattato di Maastricht ha sancito la separazione della politica monetaria da quella fiscale.La prima affidata in toto alla BCE e la seconda,o meglio le seconde decise dai governi dei diversi Paesi membri dell'euro.Questo è andato bene in tempi normali.Ma impedisce di affrontare la crisi finanziaria con strumenti adeguati.E lo si capisce quando,sopratutto in Germania,si dice che la BCE non può finanziare i debiti dei Paesi in difficoltà.Cosa che invece fanno le banche centrali di altri stati come Usa,Gran Bretagna e Giappone.La separazione di politica monetaria e fiscale è stata una conseguenza forse inevitabile dell'avere avviato l'unione monetaria senza fare prima quella politica.E' stato questo il passo falso piu importante.

IL SECONDO ERRORE?

Imbarcare tutti dentro l'euro.Forse poteva funzionare con Paesi piu simili tra loro,per esempio quelli del Nord Europa.Il debito italiano era già molto alto allora,e l'Italia e i Paesi del Sud Europa erano certamente piu fragili.

VUOLE DIRE CHE L'EURO DOVEVA NASCERE SENZA LA LIRA?

Con il senno di poi e nella prospettiva dell'area euro,fu un azzardo farti entrare con un debvito coswì elevato.Le conseguenza di questi errori,è la rinazionalizzazione delle politiche comuni,un passo indietro rispetto ai progetti di partenza.

MA QUANTO COSTEREBBE OGGI USCIRE DALL'EURO?

Difficile da valutare.Due sono i costi economici di un'operazione del genere.Il primo è legato all'inflazione che potrebbe scaturirne,a seguito di una svalutazione che potrebbe superare il 50%.In questo momento però il rischio che la svalutazione causi un'inflazione prolungata è modesto,visto piuttosto il rischio di deflazione in Europa.Piu importante è l'effetto redistributivo che l'uscita dall'euro provocherebbe su chi ha emesso debito soggetto al diritto internazionale,banche e grandi imprese in primo luogo.Nel caso di una svalutazione pesante si potrebbe arrivare a una situazione tipo quella in Argentina all'inizio del Duemila.

L'INSOLVENZA?

Ancora adesso gli argentini si leccano le ferite cercando di risolvere i problemi sorti all'epoca.Senza contare l'effetto domino che l'abbandono della moneta avrebbe sull'intero sistema finanziario mondiale ,nonchè già enormi costi politici di un fallimento.

MOLTI IMPRENDITORI VORREBBERO ALMENO UNA SVALUTAZIONE DELL'EURO VERSO IL DOLLARO.

Certo,se l'euro scendesse a 1,20 sul dollaro (oggi viaggia attorno a 1,38) ne potrebbe beneficiare l'azienda Italia che esporta.

COCLUDENDO,LA SITUAZIONE NELL'EUROZONA E' PESANTE SOPRATUTTO PER I PAESI DEL SUD.USCIRE DALL'EURO OGGI AVREBBE COSTI ELEVATI E INCERTI OLTRE ALLA DEBACLE POLTICA CHE PRODURREBBE.QUINDI,COME INTERVENIRE?

Avendo l'Italia un debito così alto i margini di interventi sono ridotti.Ma qualcosa si può fare subito.In primo luogo dare fiato al credito dove è possibile intervenire senza la politica monetaria della Bce.Affrontare il nodo dei crediti deteriorati degli istituti e rimborsare i debiti della pubblica amministrazione.

POI?

Una svalutazione fiscale.Abbassare l'Irpef redistribuisce a favore dei cittadini che hanno una piu alta propensione ai consumi e quindi aumenta la domanda interna,ma non incide sulla competitività della produzione italiana.L'evidenza empirica suggerisce che lo stimolo per crescita e occupazione sarebbe piu forte abbattendo gli oneri sociali che alzano i costi delle imprese.Il problema ovviamente è quello della compatibilità di bilancio,trovare le risorse pubbliche.

COS'ALTRO FARE PER LA COMPETITIVITA'DELL'ECONOMIA?

Le riforme di cui si parla da anni, mercato del lavoro,giustizia,burocrazia e via dicendo.L'agenda economica che abbiamo di fronte non è nuova,la difficoltà è realizzarla dal punto di vista tecnico e politico.Ma se il governo riuscisse a fare queste cose aumenterebbe di molto la capacità di persuasione a Bruxelles.

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