Anglotedesco

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domenica 23 marzo 2014

Il tour nel Belpaese dei clandestini



Continuano gli sbarchi a Lampedusa,continuano le manifestazione della Lega Nord che impediscono ai migranti di entrare negli hotel dove devono alloggiare,italiani sempre disperati che si rivolgono ai partiti di destra perchè quelli di sinistra pensano solo agli stranieri ( effettivamente  è così inutile far finta di nulla).Caduto il muro di Berlino, firmati tutti una serie di trattati ,inizia in Europa la guerra fra poveri e adesso anche le cittadine che una volta erano tranquille sono diventata degli urinatoi.E tutto studiato a tavolino dalla grande finanza internazionale, dalla dittatura neoliberista difesa con tutte le forze dalle principali sinistre europee e mondiali.
Ieri un articolo su Libero c'era pubblicato un sondaggio dove la stragrande maggioranza degli intervistati ha dichiarato che bisognerebbe scoprire e anche far fuori i trafficanti di esseri umani.Anglotedesco è uno di questi, leggete il libro di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci e capirete il perchè.
Prima del libro,pubblico un interessante  articolo che è apparso su il Giornale sia online che cartaceo:

da www.ilgiornale.it-articolo di Gian Micalessin

"Così l'Italia fa fare affari alle milizie islamiste"

«Dall'inizio dell'anno gli sbarchi in Italia hanno raggiunto livelli senza precedenti (14mila ad oggi ndr). In Libia stanno arrivando frotte di clandestini e migranti provenienti da zone dell'Estremo Oriente che in precedenza non avevano alcun interesse per queste rotte.
Ahmed Asnawi, uno dei leader della rivolta anti Gheddafi, vicino ad Al Qaida, è ora a capo delle milizie islamiche che gestiscono il traffico di profughi
Oggi abbiamo più di diecimila persone pronte a partire ammassate nei centri di raccolta o nelle case alla periferia di Tripoli, Zwara e Misurata. Ormai si è sparsa la voce che la traversata è facile e le navi dell'operazione Mare Nostrum salvano tutti. A fine inverno verremo sommersi dai nuovi arrivi».
Il funzionario italiano che a fine febbraio passa al Giornale queste informazioni dai suoi uffici di Tripoli è un veterano della lotta all'immigrazione clandestina. Parla a titolo personale e non vuole veder pubblicato il proprio nome, ma fa chiaramente intendere come l'esodo senza precedenti sia diretta conseguenza dell'operazione «Mare Nostrum» messa in piedi dal governo Letta lo scorso autunno. «Quell'operazione ? spiega il funzionario - ha generato aspettative in centinaia di migliaia di persone. La notizia delle navi italiane pronte a salvare chiunque si metta in mare ha fatto il giro del mondo. Per questo ormai arrivano dai quattro angoli del globo. E l'aumento della domanda moltiplica l'offerta. Ogni giorno compaiono nuove bande di trafficanti di uomini che non offrono più neppure le precarie garanzie del passato. Pur d'incassare li fanno salire su bagnarole di fortuna convinti che si salveranno grazie alle nostre navi. Ma quelle barche rischiano di colare a picco ad un miglio dalla coste libiche».
Oggi a tre settimane di distanza le previsioni del funzionario si stanno puntualmente avverando. E intanto l'operazione Mare Nostrum genera un'altra situazione tanto prevedibile quanto paradossale. «Quando i fondi di Mare Nostrum finiranno la Marina Militare sarà costretta a smettere di operare, ma le traversate non si fermeranno. I mercanti di uomini pur d'incassare continueranno a metter barche in mare e noi rischieremo nuove ecatombi. Per questo ? avvisava già a fine febbraio l'anonima Cassandra - bisogna trovare una via d'uscita prima di venir nuovamente messi sotto accusa dalla comunità internazionale». Ora anche quella previsione si sta avverando . Proprio ieri il capo di Stato maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha annunciato la fine dei fondi. L'anticamera dell'ennesima tragedia con l'inevitabile coda di accuse al nostro paese è dunque già aperta. Ma i rischi per l'Italia non si fermano qui. «Nel sud della Libia ? spiegava la ?gola profonda? - la situazione è fuori controllo. A Saba, la capitale del sud, gli scontri fra le milizie filogovernative e i cosiddetti ?anti gheddafiani?, hanno creato una situazione apocalittica. I confini non esistono più, e nessuno sa quante centinaia di migliaia di persone stiano risalendo da Sudan, Mali e Niger. In quelle zone desertiche non esiste alcuna autorità, comandano i più forti e si muove di tutto dalla droga, alle armi, agli esseri umani».
In questo caso l'allarme non riguarda solo l'esodo di centinaia di migliaia di disperati, ma anche il rischio terrorismo. Nell'immenso deserto a sud di Saba il lucroso affare dell'immigrazione clandestina è ormai sotto il controllo di una milizia alqaidista interessata non solo ai lucrosi proventi in denaro, ma anche alla possibilità d'infiltrare informatori e militanti sui barconi diretti in Italia. A spiegarlo al Giornale, a patto di non veder rivelato il proprio nome, è un inquirente della procura di Tripoli impegnato in una difficile indagine condotta dai settori dei servizi d'intelligence libici sfuggiti al controllo dei Fratelli Musulmani. «Al sud il gruppo di Al Qaida più attivo - spiega - è quello legato Ahmed Asnawi un comandante molto vicino ad Al Qaida. Lui e i suoi uomini sono stati i primi a cercar di mettere le mani sul commercio di esseri umani. Li prendono sotto il proprio controllo li trasferiscono verso la Cirenaica e la Sirte e da lì organizzano la partenza verso l'Italia su grosse imbarcazioni. A differenza dei trafficanti tradizionali garantiscono barche più sicure a prezzi inferiori, intorno ai mille dollari. Quei soldi oltre a finanziare il gruppo di Asnawi garantiranno l'arrivo nel vostro paese e nel resto d'Europa di molti terroristi».

da CONFESSIONI DI UN TRAFFICANTE DI UOMINI-Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci (Chiarelettere)

Sette giorni.Volo aereo su Malpensa,prima notte a Milano;poi in treno a Bologna,una notte lì;dopo Firenze,due notti; e ultima tappa Roma,tre notti.Infine il ritorno a Milano e il volo per Asunciòn,Paraguay.

"E dove dormite a Milano questa sera,signora?"

"In un hoten in via Principe Eugenio,ecco la camera già pagata."

"Vedo,quanti siete in tutto?"

"Il mio gruppo è di quindici persone."

"E andate a Bologna,Firenze e Roma?"

"Si."

"Lei è una guida turistica?"

"Si,faccio questo lavoro da quindici anni."

"Mi segua da questa parte,signora..."

Se è vero che i cinesi sono tra i piu geniali e organizzati,anche i trafficanti sudamericani non scherzano.Dal Paraguay,ad esempio,organizzano tpur guidati in Italia eccezionalmente completi.Dieci,quindici persone arrivano negli aereoporti italiani con in mano anche il biglietto per il volo di ritorno,voucher,hotel,itinerario e prima notte pagata.Ma il vero obiettivo del gruppo non è godere delle architetture italiane,non è certo rilassarsi in qualche osteria il Trastevere oppure oziare a Piazza Maggiore a Bologna.Il piano è un altro.
L'agente di polizia che ha di fronte Livia,brasiliana di 44 anni,ha un dubbio.Mentre la donna ,guida turistica accreditata che parla anche un discreto italiano,non tradisce particolari emozioni,il gruppo che accompagna desta qualche sospetto.Sono tutte ragazze,tutte govani e piuttosto nervose.Le mani intrecciate a tormentarsi i polpastrelli ,gli sguardi bassi non appena il poliziotto li incrocia.Cos' l'agente della Polaria e i suoi colleghi fanno un controllo con la Tam,compagnia aerea briasiliana:il volo di ritorno per tutte e sedici c'è,destinazione Asunciòn, di li a otto giorni.Ma ci sono anche altri quindici biglietti emessi per gli stessi nominativi:sette ragazze ripartono il giorno dopo da Malpensa e altre otto da Linate.Altro che Bologna,Firenze e poi Roma.Di vero c'è solo la notte a Milano.L'indomani le ragazze partiranno per Madrid.Perchè da Malpensa a Barajas non c'è controllo di frontiera,Italia e Spagna sono due paesi "Schengen".Una volta passati controlli italiani, infatti, si è liberi di muoversi nelle ventisei nazioni europee che a oggi hanno aderito agli accordi di Schengen.Il gruppo aveva dichiarato un viaggio turistico in Italia,ma il vero obiettivo era la Spagna.Per cercare lavoro lì e trasferirsi in cerca di una nuova vita.Ma se il gruppo si fosse presentato direttamente a Madrid sarebbe stato respinto dalle autorità spagnole.Livia e la sua organizzazione,paraguaiani e brisiliani insieme,giocano di sponda:tentano l'ingresso in un altro paese,un paese dove le forze dell'ordine siano meno in allarme.Un paese dal quale è facile transitare in vista della destinazione finale.L'organizzazione ti costruisce tutto,ti fornisce anche una guida turistica accreditata,che è fondamentale per ingannare i controllori alla frontiera.E compra biglietti aerei doppi per tutti.Spesso servono agenzie di viaggio compiacenti,perchè è strano che quindici persone acquistino un biglietto andata e ritorno per l'Italia e,nello stesso periodo,anche un biglietto di sola andata dall'Italia alla Spagna.
In gruppo,sotto la protezione della guida,i migranti irregolari sono piu forti.Anche le menzogne,recitate per ore nei giorni precedenti,escono meglio.I consigli dettati da Livia e ripetuti all'infinito la notte sono bene impressi nella mente delle ragazze."La prima notte a Milano,già pagata,non preoccupatevi,parlo io...poi andiamo a Firenze,poi a Roma,capito? Colosseo a Roma,due notti;gli Uffizi a Firenze e lì una sola notte..."Livia fa ripassare la lezione piu volte.Questo,infatti, è il punto piu delicato per un trafficante che lavora negli aereoporti:creare una storia,un viaggio,una visita turistica,che,ovvio,non avverrà mai.E' come scrivere un romanzo,un racconto.Piu ci sono dettagli,piu ci sono alberghi prenotati,luoghi da visitare,piu la storia raccontata ai poliziotti sarà credibile.Livia deve essere scrittrice e anche un pò attrice.E un pò psicologa.E un pò guida,appunto.Deve rassicurare i migranti che tutto andrà per il verso giusto,ma deve anche istruirli per bene.C'è però una componente che Livia e la sua organizzazione a volte non riescono a gestire, un fattore X:lo stress,l'ansia e la paura dei "clienti" che a loro si rivolgono.Perchè dopo che hai pagato alcune migliaia di euro e hai scommesso tutto su quel viaggio,gli occhi dell'agente di frontiera che ti scrutano e tentano di comprendere se stai mentendo,se davvero è una vacanza la tua,se davvero hai i soldi per mantenerti,se davvero tornerai ad Asunciòn fra otto giorni,ebbene,quegli occhi,quello sguardo,possono fare paura.

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