Anglotedesco

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giovedì 20 marzo 2014

Piacenza,boom di lavoratori irregolari.L'Italia non è la Svezia...




Qui siamo in Emilia- Romagna e non in Calabria.Adesso c'è la crisi ma gli italiani non sono mai stati degli svedesi e l'evasione fiscale,i lavoratori irregolari non sono di certo una novità.Chi scrive conosce bene queste cose.Primo lavoro a 18 anni in una fabbrichetta con 5 persone in nero (qualche mese dopo l'anno chiusa e ho goduto), interessante anche l'offerta di una ditta di porte blindate che cercando un solo apprendista( io mi presentai con un amico) voleva farci fare tre giorni di prova senza metterci in regola per sceglierne uno come al Grande Fratello.E potrei tirarne fuori tanti altri di esempi.
Sempre nella stessa pagina del quotidiano di Piacenza si parla anche di locali di Lap dace e discoteche non in regola, posti dove spesso ci vanni i grandi giornalisti "liberi" che però li non indagano.L'italiano è bravo a tirar fuori scuse ma i paesi scandinavi insegnano che si vive bene anche senza evasione fiscale.In Italia è sempre stata elevata ancora prima che inventassero l'euro.

da LA LIBERTA' del 18/03/2014-articolo di Nicoletta Novara

Il "lavoro grigio" è la vera piaga della nostra provincia.La Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza,in collaborazione con il Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri ,ha scovato,nel corso del 2013,ben 461 posizioni irregolari.
"Parliamo-hanno spiegato di finti part-time che si rivelano lavori a tempo pieno e co.co pro che, a ben guardare,non sono tali".Tra i settori piu a rischio troviamo quello dei pubblici servizi,l'edilizia,l'agricoltura e, a sorpresa perchè  mai analizzato prima,quello dei servizi funerari.La Direzione Territoriale del Lavoro del Lavoro,nel 2013 ,ha compiuta 964 verifiche ispettive su un totale di 2.739 lavoratori.Oltre alle già citate 461 posizioni irregolari,ne sono state trovate 266 totalmente in nero.I casi in cui gli ispettori del lavoro hanno sospeso le attività imprenditoriali sono stati 32:!Parliamodi casi in cui piu del 20% dei lavoratori risultava in nero-ha detto il direttore ad interim del Dtl di Piacenza,Alberto Gardina.La sospensione è un provvedimento volto a tutelare la sicurezza dei lavoratori".
"Abbiamo accertato un'evasione pari a 2.679.585,00 euro-ha detto Gardina.Mentre le sanzioni amministrativa effettivamente riscosse nel 2013 sono state pari a 751.012,00 euro.Uno dei modi di evadere è quello delle finte trasferte che vengono segnate e,di fatto,mai realizzate".Nel mirino dei controlli è finito anche il mondo della cooperazione:"Piacenza è la capitale della logistica per cui abbiamo sviluppato un'azione di monitoraggio per l'accertamento di eventuali illeciti-ha spiegato Gardina.

Il risultato dei controlli:in 26 società cooperative su 46,sono state riscontrate delle illegalità:"Il settore della logistica è particolarmente difficile e questi risultati non li considero neppure cosi negativi,abbiamo avviato un buon sistema di monitoraggio.Le cooperative controllate,ovviamente,non sono solo quelle affini al settore della logistica,ma anche ad altri settori produttivi".Paolo Taurino,maresciallo capo del Nucleo Carabinieri ispettorato del Lavoro ha illustrato le attività di polizia giudiziaria svolte nel 2013:"Le denunce effettuate all'autorità  giudiziaria sono state 92,ha detto.Di queste ,27, hanno riguardato la violazione delle norme di prevenione previste dal Testo Unico per la Sicurezza sui luoghi di lavoro.In 17 casi sono stati contestati degli appalti illeciti per somministrazioni di manodopera non autorizzata,mentre 7 sono state le denunce per omesso versamento dei contributi previdenziali".Inoltre, 2 imprenditori piacentini,sono stati denunciati per aver impiegato immigrati clandestini.Questi imprenditori rischiano una sanzione penale fino a 12 anni.Infine,un imprenditore ,è stato denunciato per aver presentato domande di nulla osta al lavoro subordinato per 4 stranieri,utilizzando la generalità di un'altra persona e non le proprie.

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