Anglotedesco

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domenica 13 aprile 2014

GIULIO TREMONTI nel suo ultimo libro.Gli errori del centrosinistra



La sinistra è contro il fascismo, che è stata una pagina vergognosa sia chiaro, e con questo pensa che sia sufficiente per aver ragione,anche sulle politiche economiche che hanno rovinato questo paese e che il centrodestra è stato immobile senza far nulla.Il problema principale è stata la privatizzazione della Banca d'Italia,la svendita dell'Italia alla finanza speculativa, il debito è diventato un serio problema dal 1981 in poi.Il Giappone che ha il debito pubblico al 235% non ha svenduto (per quattro soldi) i suoi gioiellini di stato come è successo in Italia e non è costretto ad operare tagli drastici per mettere i conti in ordine.
Ieri sentivo il professore emerito Riccardo Petrella,persona molto stimata anche all'estero,  candidato nella circoscrizione Nord-est per l'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, criticare duramente l'Europa, il mercato unico europeo e l'euro moneta creata apposta.Petrella dovrebbe ricordare che Tsipras non vuole eliminare l'euro e che Barbara Spinelli è figlia di Altiero Spinelli legatissimo ad Agnelli e a David Rockfeller cioè all'alta finanza che da molti anni sta distruggendo quel ceto medio-basso che Tsipras vuole difendere.

da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Il debito pubblico che doveva scendere è salito.Il prodotto interno lordo che doveva salire è sceso.E non solo per cause materiali,ma anche per i devastanti errori politici commessi dal governo "tecnico" e ripetuti dal suo sequitur.
Nel dopoguerra non c'erano i soldi,ma c'era la vita.Oggi in Italia è l'opposto:non si compra,non si assume, non si investe.Una volta,a fianco dei costi c'erano anche i ricavi,oggi ci sono solo i costi.Una volta si falliva per i debiti,oggi si fallisce anche per i crediti,perchè il denaro, fatto per circolare,per difficoltà oggettive o per paure soggettive non circola.I consumi scendono,ma le bollette e le tariffe salgono.Oggi viene presentato come un successo il fatto che lo spread sia tornato "ai livelli del luglio 2011".
Prendendo per buono tutto questo,possiamo fare un bilancio:se l'allarme sullo spread finanziario era falso, è vero invece lo spread economico e sociale che è stato creato prima con lo spettro della "catastrofe" e poi con il "Salva Italia".E lo spread economico e sociale a sua volta ha generato,sta generando,uno spread politico e civile:chi semina vento raccoglie tempesta!
Del resto,come si dice sapientemente,sempre la democrazia è in experimentum.Quello iniziato nell'agosto-novembre 2011,un esperimento che sulle regole,sulle forme e sulle pratiche ha fatto della nostra Costituzione del 1948 una Costituzione "vivente" ,di fatto regressiva persino rispetto allo Statuto Albertino del 1848.

Nel 1994 eravamo ancora "padroni a casa nostra" e padroni del nostro destino.Non c'erano la Cina e l'Asia a farci concorrenza.Non c'erano Internet,l'euro e gli spread.Sopratutto,alora non c'era la "crisi".C'erano ancora in Italia,e per gli italiani,la lira e la sovranità nazionale.Avevamo il terzo debito pubblico del mondo,tra l'altro senza avere la terza economia del mondo,ma nel mondo eravamo quasi i soli a essere davvero così indebitati.Perciò senza concorrenza e tra l'altro perlopiù indebitati con noi stessi.Potevamo dunque liberamente fare o disfare le nostre politiche,giuste o sbagliate che fossero.Ora non è piu così,che lo si voglia o no,che ci vada bene o no.Che lo si voglia o no,che ci vada bene o no,in questi ultimi venti anni,quanti sono gli anni che vanno dal 1994 a oggi,un mondo nuovo ha preso il posto di quello vecchio.Un'Europa "politica" si è sovrapposta alla vecchia Europa economica.Dopo tanti terribili "riforme" ,dopo tanti logoramenti e scricchiolìì,il nostro sistema amministrativo e la nostra Costituzione hanno davvero cominciato a cedere.
Perchè oggi si tende a far credere che a partire dal 1994,e dunque da quando c'è,il centrodestra sia sempre stato al governo,e che la sinistra,come sbianchettata,finora non ci sia mai stata.Si tende a far credere che il centrodestra abbia commesso tutti gli errori e la sinistra nessuno,che il centrodestra sia il colpevole necessario e la sinistra,invece,l'innocente predestinato.A far credere che a sinistra si trovi tutto il meglio e dall'altra parte,invece,tutto il peggio.Che il centrodestra sia stato e sia ancora e per sempre composto da "impresentabili" e la sinistra invece l'opposto: da una parte tutti perbene e dall'altra tutti permale.Non è esattamente così.
Ciò è accaduto in particolare con i governi Prodi e successivi.Governi che, con una serie micidiale di quattro leggi,hanno decostruito,privuatizzato e mercatizzato,e perciò raddoppiato,lo Stato,per arrivare infine al folle cumulo del decentramento con il "federalismo" previsto del nuovo Titolo V della Costituzione."Folle" perchè si può decentrare uno Stato che però resta centrale,e si può riformare uno Stato centrale facendolo diventare federale,ma non si possono fare le due cose insieme,come invece è stato fatto dalla sinistra.
E poi,una serie di devastanti errori storici.La forzatura sui tempi e sui modi dell'ingresso dell'Italia nell'euro,fino alla "costituzionalizzazione" dell'Europa introdotta nella nostra Costituzione,così da mettere tutte le regole europee sempre e comunque sopra il resto della nostra Carta costituzionale.
In parallelo,la forsennata e ideologica spinta della sinistra,quella italiana compresa,verso la "globalizzazione",la terra promessa.Quando si demonizzava chi invitava alla prudenza,chi temeva per l'Europa il "fantasma della povertà",chi per difendere la nostra produzione e il nostro lavoro chiedeva per esempio un pò di dazi europei,come del resto hanno fatto e ancora fanno,e su vasta scala,proprio nella patria del mercato,negli Usa.

Non dimenticando,infine,quel passato prossimo che tuttavia non passa,quando la sinistra è stata concausa dell'enorme debito pubblico che,a partire dagli anni Settanta,seguita a generare e costituire la nostra maledizione nazionale.Perchè è stato proprio il "compromesso storico",di cui la sinistra è stata gran parte,a produrre quella derivata e deviata "democrazia del deficit" che da allora, tanto come prassi di governo quanto generale forma mentis ,ha fatto del nostro il Paese piu indebitato e più corrotto dell'Occidente,minando infine alla base la nostra stessa Costituzione.Nell'insieme è stato come se,pur partiti in tempi diversi,quattro grossi camion (la decostruzione dello Stato,l'euro,la globalizzazione,la democrazia del deficit) fossero infine venuti a passare in contemporanea e a tutta velocità su di uno stesso ponte,un ponte già vecchio e dunque già per suo conto pericolante.Per tutto questo,per effetto di risonanza,il ponte stava per cedere.

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