Anglotedesco

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lunedì 28 aprile 2014

GIULIO TREMONTI.Il primo colpo:la lettera di Trichet



Oltre alle elezioni europee in diverse città si eleggono anche i sindaci,compreso dove vivo io (o meglio dove dormo perchè giro parecchio e lo potete notare anche dal mio canale di Youtube).Mi fermo a parlare con persone che conosco e rimango sorpreso dalle loro risposte appena gli ricordo che i sindaci non contano praticamente nulla e le politiche economiche vengono prese a Bruxelles.Piu vado avanti e piu mi accorgo che è difficile trovare gente piu sottosviluppata di quegli (70-75%) che vanno a votare.In altri paesi se solo ci fossero gli indagati,condannati e politici ridicoli che ci sono nel Belpaese delle banane,alle urne ci andrebbero solo il 10-15%.
Quello che pubblico sotto è la conferma che le politiche economiche dei paesi del eurozona (e non solo) non le decidono i governi democraticamente eletti,ma la dittatura europea,l'elite finanziaria, i poteri forti che stanno a Bruxelles.Solo la minor parte della popolazione lo capisce.

BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Da noi,in Italia,la crisi economica c'era certo anche prima,come dappertutto.Ma come dall'estero e dall'Europa si riconosceva,era stata ed era comunque ben gestita.
La crisi "europea" è arrivata in Italia in presa diretta,improvvisa e violenta,solo nell'estate del 2011,con una lettera "apostolica" del 5 agosto.Una lettera che non ha risolto,ma creato,problemi.Esattamente come si voleva che fosse.
Lasciando da parte i retroscena,sulle trame e sulle manovre consapevoli e inconsapevoli,spesso tanto miserevoli quanto irresponsabili,che in Italia hanno proceduto e preparato quella lettera,in particolare si può notare quanto segue.
Per cominciare non è una,ma sono in realtà tre le date che oggi vanno ricordate:21 luglio 2011,4 agosto 2011,5 agosto 2011.

A)21 luglio è la data del Consiglio dell'Unione europea.Al punto n.11 del relativo "Comunicato ufficiale" si legge quanto segue:"In questo ciontesto,accogliamo con favore il pacchetto di misure di bilancio recentemente presentato dal governo italiano,che gli consentirà di portare il disavanzo al di sotto del 3% nel 2012 e di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014".
Sulla stampa internazionale,come si è già notato sopra, fu vasto l'apprezzamento,monsieur Trichet,pur presente e parlante in tutti i Consigli europei,qui se ne restò zitto e buono.

B) 4 agosto è,a Francoforte,il giorno della tradizionale conferenza stampa mensile della BCE.Quando un giornalista si dichiara molto deluso da quanto detto nelcorso della conferenza stampa e segnala che,secondo i trader,quel giorno l'eurosistema aveva comprato solo titoli portoghesi e irlandesi ma "non titoli italiani",monsieur Trichet,davvero con grande trasparenze,dichiara lapidario:"Non ho da fare ulteriori commenti".

C) 5 agosto è invece la data della citata lettera BCE-Bdly.Una lettera strutturata come un "aut aut",in italiano,come un ricatto:se il governo italiano non si impegna ad horas a adottasre un decreto legge ("da approvare entro settembre),un decreto contenente oltre a vaste riforme economiche in materia di licenziamenti sul lavoro,di servizi pubblici locali,di province ecc,anche e sopratutto l'anticipo del "pareggio di bilancio" dal 2014 (appena convenuto in Europa)al 2013,allora la BCE non sviluppa il piano di acquisto-sostegno dei titoli pubblici italiani.
In questi termini,la non ottemperanza da parte italiana sarebbe stata devastante anche perchè,nonostante la pretesa del segreto,tutti in Europa e sul mercato finanziario erano già venuti a conoscenza,e in tempo reale,tanto della lettera quanto del suo contenuto,così che l'effetto ricatto ne fu amplificato.
Non si trattò dunque,da parte del governo italiano,di un impegno liberamente assunto,ma di un onere imposto nella forma di un diktat e,tra l'altro,in violazione delle regole europee.Regole che infatti prevedono certo l'indipendenza della Banca centrale dai governi europei,ma anche l'indipendenza dei governi europei della Banca centrale.

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