Anglotedesco

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lunedì 7 aprile 2014

L'ospedale modello dell'Africa? Uno scandalo targato ONU



Chi come me e tanti altri che mi seguono qui , su Youtube,e Facebook ,non c'è da sorprendersi leggendo questi articoli scandalosi, come non mi sorprendo che milioni di italiani basta che una abbia fatto parte dell'ONU o Banca Mondiale per ritenerle persone credibili e al di sopra di ogni sospetto.Di fronte a queste cose stanno zitte o raccontano balle.Ma che cuore grande che hanno, costruiscono grandi ospedali.Si, però per pagarli sono costretti ad indebitarsi e costringere a milioni persone a morire di fame.Hai capito l'ONU e la Banca Mondiale (o FMI)?

da IL CORRIERE DELLA SERA del 7 aprile 2014-articolo di Michele Farina

Neve, Aids e povertà:il montagnoso Lesotho è uno dei pochi Paesi africani dove nevica spesso.E' tra i piu poveri paesi al mondo:10 bambini su 100 muoiono priva di vedere  cinque inverni,le aspettative di vite si fermano a 50 anni (nel 1990 era di piu:60), il 25% delle donne è sieropositivo.La World Bank,che è un po la banca dell'ONU con il motto "lavorare per un mondo senza povertà",sostiene di aver fatto al piccolo Lesaotho un bel regalo (da esportare in tutta l'Africa);un "ospedale modello" da 425 posti letto basato su una partnership tra pubblico e privato.Oxfam, una delle piu importanti ong mondiali,ha scritto un rapporto per dimostrare che si tratta di un regalo avvelenato.Il Corriere,con un ristretto numero di giornali come il Guardian e il Financial Times,ha letto in anteprima il rapporto Lesotho in cui Oxfam denuncia la Banca Mondiale (e L'Ifc,il suo braccio per gli investimenti nel settore privato),chiede un'inchiesta indipendente e propone di fermare la creazione di altri ospedali come quello che "sta portando alla bancarotta" il povero Lesotho."Quell'ospedale è uno scandalo,dice al Corriere Winnie Byanyimaha,ingegnere aeronautico,ugandese,direttrice di Oxfam International.Un'inchiesta dovrebbe valutare se ci sia stata anche corruzione.Di certo quell'affare ha reso piu poveri i poveri e piu ricchi gli investitori di Netcare e Tsepong".Il modello finanziario promosso dalla Banca Mondiale è fatto in modo tale da garantire ai privati (gruppo principalmente sudafricano) un ritorno del 25% e un guadagno del 7,6% maggiore al capitale iniziale.
Nel 2026 il Regina Mahomato di Masero,capitale del Lesotho,passerà al governo.Ammesso che il sistema sanitario pubblico non sia nel frattempo andato a fondo.Per la gestione dell'ospedale aperto nel 2011,affidata interamente al partner privato Netcare (una multinazionale), lo Stato spende 87 milioni di dollari all'anno,tre volte i costi del vecchio Elisabetta II ,ovvero il 51% dell'intero bilancio sanità.La lievitazione delle spese,sostiene la World Bank,è dovuta al fatto che un numero maggiore di pazienti si sono rivolti all'ospedale,Oxfarm contesta con ragione questa versione.Anche accettandola,quei  425 letti costerebbero comunque una cifra enorme, 44% del budget,che non a caso il governo nei prossimi anni sarà costretto ad aumentare (ma soltanto per ripagare gli investitori).Un contratto capestro,sostiene Byanylmaha,che tra l'altro è costato al Lesotho 723.000 dollari in piu per la consulenza della Banca Mondiale che dovrebbe combattere la povertà (possibilmente gratis).
Bel regalo al Lesotho.Per risparmiare qualcosa,il governo di Maseru pensa di costruirgli accanto un piccolo centro per gestire i pazienti in eccedenza del Regina Mahomato.Ma il problema piu grave,dice al Corriere Anna Marriot,curatrice del rapporto Oxfam intitolato  "Una pericolosa deviazione",non si veda a Maseru,dove la sede del Parlamento è un regalo dei cinesi (meno avvelenato di quello della World Bank).Tre quarti dei 2 milioni di abitanti del Lesotho vivono fuori,tra le gole e gli altopiani, la siccità e la neve:per il 25% di loro il primo avamposto sanitario (spesso derelitto) sta a tre ore di strada (impervia).Il buco nero dell'ospedale modello toglie fondi dove servono di piu:agli interventi di sanità primaria e secondaria nelle aree rurali.Secondo la Banca Mondiale il nuovo ospedale registra una riduzione del 41% del tasso di mortalità (rispetto a quello vecchio).Ha tagliato del 10% il numero delle donne che muoiono per il parto in città.Anna Marriott ricorda che per una donna incinta che muore in città,in campagna ne muiono quattro.Per loro la World Bank potrebbe consigliare al governo del povero innevato Lesotho di finanziare un servizio taxi in elicottero...

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