Anglotedesco

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giovedì 10 aprile 2014

Nel Regno Unito non si legge dietro le sbarre



In Italia  si lamentano delle condizioni delle carceri perchè tutti hanno dei delinquenti da difendere:,preti pedofili,ex brigatisti,ex nar, mafiosi,corruttori.Io sono dell'idea che la galera non deve essere un Hotel a 4 stelle ,ci deve essere il giusto rigore ma qui mi sembra esagerato.Leggere libri è una cosa utile e non si fa niente di male.Ammiro per molte cose il Regno Unito,in questo caso però non sono d'accordo.

da EL PAIS pubblicato su L'INTERNAZIONALE

In base a una norma in vigore dal novembre del 2013 i detenuti di Inghilterra e Galles non possono ricevere pacchi a meno che non contengano beni di prima necessità come i farmaci.Nelle intenzioni del ministro della giustizia britannico Chris Graylying questo dovrebbe incentivare i detenuti a comportarsi bene.Attraverso la buona condotta infatti i detenuti guadagnano del denaro con cui acquistare quel genere di beni che finora ricevevano per posta:calzini,mutande,indumenti pesanti e libri.Dopo la denuncia di Frances Crook,direttrice della Howard league for penal reform,sul sito politics.co.uk,lo scrittore Mark Haddon ha lanciato una raccolta di firme per chiedere l'annullamento della norma.Ne servono 2000,e Haddon in meno di due giorni ne ha raccolte 12.000.Tanti gli scrittori britannici che hanno aderito all'iniziativa.Secondo i dati ufficiali,i detenuti,in particolare i giovani, passano in cella sedici ore in un giorno feriale che possono arrivare a venti nel fine settimana.Secondo Haddon,non poter leggere in carcere è "una punizione aggiuntiva senza alcun senso".

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