Anglotedesco

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venerdì 11 aprile 2014

Per Giulio Tremonti è impossibile uscire dall'euro ma per il Greenwich Treasury Advisors...




Dopo USCITA DI SICUREZZA ,sto cominciando a leggere l'ultimo libro di Giulio Tremonti,BUGIE E VERITA' e ne pubblicherò ampi stralci. Anche questo è indubbiamente interessante, il signor Tremonti però, come tanti altri, ha fatto politica sopratutto per scaldare la poltrona e non ha praticamente portato nulla di positivo;nel libro da la colpa al centrosinistra ma anche il centrodestra ha contribuito alla grande firmando quei trattati che Tremonti critica duramente nei suoi libri.
Sarà una battaglia molto dura,ma non sono così convinto che uscire dall'euro sia impossibile, come si è fatto crollare il muro di Berlino,si può fare altrettanto con quello della moneta unica.
L'italiota sulla Gazzetta dello Sport (il quotidiano piu letto in Italia) legge Giorgio Dell'Arti che scrive che uscire dall'euro sarebbe catastrofico,Ballarò di Giovanni Floris dice che con una nuova valuta il caffè costerà 40.000 lire (o fiorini) e poi i soliti Zingales, Giannino Boldrin,Puglisi e il Pd. Sai io sono di sinistra, devo votare il Partito Democratico ,devo credere a quello che sparano Floris, Gabanelli, Raitre,Repubblica, Massimo Giannino ,in caso contrario mi direbbero che sono fascista e mi faccio rincoglionire da Berlusconi, Sallusti,Feltri ,Fede ecc ecc.Zitto ,zitto l'italiota ci casca.
Io voglio citare invece fonti molto piu credibili dei nomi che ho elencato sopra.
Qualche anno fa uno studio della BANK OF AMERICA (e non  FARE PER FERMARE IL DECLINO)disse senza mezzi termini che l'Italia con l'uscita dall'euro tornerebbe a crescere piu di tutti. E poi,come elenca Mario Giordano nel suo ultimo libro:

-Il Telegraph dice che per l'Italia il colpo non sarebbe cosi disastroso:abbiamo un debito estero inferiore agli altri altri stati del sud,ancora molti risparmi privati, un avanzo primario in bilancio.

-Nel luglio 2012, la Merrill Lynch in un documento sostiene  che l'Italia avrebbe tutto l'interesse a uscire ordinatamente dall'euro,a patto che lo faccio prima degli altri.A perderci sarebbe solo la Germania.

-Il centro studi Lombard Street Research,ipotizza che l'Italia sia l'unica che esca dall'euro,e sarebbe il paese che subirebbe meno danni e tornerebbe a crescere rapidamente.

-Secondo la Greenwich Treasury Advisors,società di consulenza che ha fra i suoi clienti grandi multinazionali,scrive nel suo report che in democrazia non possono essere sostenuti piani di austerità per molti anni consecutivi.Prima o poi la rottura dell'euro diventa inevitabile.

Se voi volete continuare a credere a certi falsari fate pure.Mi piacerebbe vedere però cosa risponderebbero a queste società, colossi bancari ,centri studi gente come Michele Boldrin che si magari avreebbe il coraggio di dire "lei è confuso, non sa cosa dice, non dica fandonie".


da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Quali sono gli arcani misteri che stanno dietro l'euro?
"Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di tenere la penna per scrivere già la prima versione del Trattato di Maastricht hanno fatto in modo che un'uscita non fosse possibile.Siamo stati ben attenti a evitare di scriverne un articolo che consentisse a uno Stato membro di andarsene.Questo non è molto democratico,ma è una garanzia per rendere le cose piu difficili,in modo che fossimo costretti ad andare avanti."Chi l'ha scritto (Jacques Attali)era,vedremo,uno che se intendeva.Tutto era ed è del resto coerente e allineato proprio con l'illuminato detto di Goethe:"Il primo passo è libero,è al secondo che siamo tutti obbligati".
Quali sono e dove sono,dunque,le forze economiche e politiche,interne ed esterne,interessate piu che a farci uscire a tenerci dentro.Nei due casi,tanto nel caso "out" o "in",quel che è comunque sicuro è che non si possono fare i conti senza l'oste.Nei due  casi- "out" o "in"-è bene sapere che non basta avere ragione,perchè quella dell'euro è una partita che non si gioca tanto sul campo del diritto,quanto e sopratutto sul campo della forza.E proprio per questo,tanto per restare dentro l'eurosistema in condizioni meno sfavorevoli rispetto a quelle attuali quanto per uscirne,servono-e servono insieme,subito,sia un alto grado di sovranità nazionale sia un alto grado di reale forza e capacità di governo.E non è che in questo campo,oggi in Italia siamo messi proprio benissimo.

L'euro,una moneta disegnata per la pace perpetua e tuttavia nata da un matrimonio sbilanciato,perchè contratto per durare solo nella buona sorte.Un matrimonio per cui il bene era la regola e invece il male -la crisi-l'eccezione non prevista.
E tanti comunque,a partire da quell'agosto,hanno guadagnato o non hanno perso,nei loro bilanci bancari e nei loro bilanci statali,nelle loro posizioni di potere nazionale e nel portafogli delle loro ambizioni personali.
Guadagnato o non perso,Stati e privati,soldi veri e vero potere;funzioni politiche egemoni sull'Europa e quote di mercato,ma anche abusivi e domestici ruoli parasovrani ed effimere carriere politiche:dai migliori indirizzo di Berlino e Parigi,di Milano e Roma,per arrivare fino a chi, in questo modo,almeno per un pò è finalmente riuscito a occupare l'agognata suite nel "Grand Hotel dell'Abisso" ,per poi da questa lanciarsi,come in volo suicida.Tutto queste sempre fatto a fin di bene,si intende.E da alcuni italiani fatto per il bene dell'Italia e dunque per patriottismo,naturalmente.Le nostre èlite,da mesi e mesi piazzate nell'anticamera del peggio,finalmente potevano come bambini giocare a Monopoli con il "capitalismo" e con la "democrazia".

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