Anglotedesco

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domenica 4 maggio 2014

Claudio Borghi Aquilini (articolo di Vittorio Malagutti)

foto presa da www.businesspepole.it



Su questo blog pubblico anche articoli con la quale non sono d'accordo, è giusto  ascoltare chi non ha le mie stesse idee.
L'Espresso ama attaccare tutti quelli che sono contro l'euro, un po come fanno Libero,Il Giornale e Panorama quando qualcuno fa le pulci o condanna  Silvio Berlusconi;ricordano addirittura i calzini turchesi del giudice Mesiano.
Sono d'accordo con Claudio Borghi su quello che pensa della moneta unica,però lo paragonerei a Warremn Mosler.Conoscono gli ambienti bancari ma un conto è dire cose giuste  un conto è migliorare la vita di milioni di persone.Qualche giorno fa ho avuto una discussione con un tipo su Facebook perchè ho osato ricordare che è della Lega Nord (la storia dell'indipendente mi fa ridere).Scusate tanto, voi pensate veramente che a Borghi gli interessi qualcosa se milioni di persone del ceto medio-basso non hanno un futuro?
Diciamo la verità,:certi economisti, quelli che ultimamente li trovi dappertutto, sperano che la crisi duri ancora a lungo per fare conferenze,vendere libri e un bello stipendio di europarlamentare.Non ci vuole molto a capirlo.Purtroppo la maggior parte della gente non ci arriva.

da L'ESPRESSO del 30 aprile 2014-pezzi di articolo scritto da Vittorio Malagutti

Anche Claudio Borghi,altro sedicente economista in prima linea nella battaglia No euro, ha indossato elmo e armatura lumbard per approdare al partito di Salvini.Da mesi l'ex manager milanese è impegnato nel "Basta euro tour" al fianco del segretario della Lega Nord.L'erede di Umbarto Bossi,alla disperata ricerca di visibilità politica,ha fatto della battaglia contro la moneta unica il tema principale,praticamente l'unico,della sua campagna elettorale.La leggenda dell'euro studiato a tavolino da politici e banchieri tedeschi per opprimere le operose genti della Padania fa breccia facilmente tra artigiani e piccoli imprenditori.E Borghi,autore del manuale "Basta euro,Uscire dall'incubo è possibile", si è prestato con entusiasmo a fare da spalla al capopopolo Salvini.Storia singolare,quella del nuovo crociato lumbard.Fino a qualche anno fa Borghi lavorarava per la Deutsche Bank.Si,proprio quella,proprio il bastione della finanza teutonica,bersagli della propaganda leghista.Il manager milanese,classe 1970,era un "sales",come si dice in gergo,cioè vendeva prodotti finanziari agli investitori istituzionali.
Tra il 2008 e il 2010 Deutsche Bank ha ristrutturato le sue attività italiane e Borghi cambia mestiere,ma resta nell'ambiente.Nel 2011,per dire,lo troviamo nel consiglio di amministrazione della Banca Arner,sede in Svizzera,filiale a milano.Arner è un nome noto alle cronache per almeno due motivi: gli stretti rapporti con Silvio Berlusconi e un'indagine della procura di Milano per gravi irregolarità di gestione.Il futuro candidato leghista (Circoscrizioni Nordovest e Centro alle prossime Europee) era approdato alla filiale italiana della banca di Lugano subito dopo il commissariamento disposto dalla Banca d'Italia,che impose il repulista tra manager e amministratori.I soci di maggioranza ,però,non sono mai cambiati:un gruppo di finanzieri legati a Berlusconi da almeno un ventennio.Capitolo chiuso anche quello,ormai.Da circa un anno Borghi ha abbandonato il board della Banca Arner,ma nel frattempo è riuscito a costruirsi  la fama dello studioso di economia.
Il suo curriculum accademico,in verità, è piuttosto scarno.Laureato nel 2000,a 30 anni,con una tesi sul trading di Borsa,il crociato lumbard insegna all'Università Cattolica di Milano grazie a un contratto temporaneo di docenza.Le sue materie sono "Economia degli intermediari finanziari" ed "Economia dell'arte2.E l'euro che c'entra? Niente.In compenso l'arte è una delle grandi passioni di Borghi che si definisce "collezionista di opere non figurative del dopoguerra".Anche la moglie,Giorgia Fantin condivide lo stesso interesse.
I due coniugi fanno coppia fissa anche negli affari.Insieme controllano una "società che organizza eventi e conferenze.La signora è ben conosciuta nei salotti milanesi come professionista del "wedding planner" ,cioè pianifica e organizza cerimonie nunziali.
Il suo sito ci spiega che Giorgia Fantin è una "bon ton specialist" ,richiestissima in tv e sui giornali come gran maestra di galateo.Borghi,però,di questi tempi fa volentieri a meno dei consigli della consorte.Nei comizi elettorali è ruvido e diretto come si conviene a un lumbard in campagna elettorale.Mario Monti? "E' un essere schifoso,pagato per rubare i nostri soldi".Mario Draghi invece si comporta da "collaborazionista" dei tedeschi.Paola dell'ex manager di Deutsche Bank.

3 commenti:

  1. non sono in accordo con questo post e ancor meno sull'articolo di Malagutti; leggere o ascoltare gli interventi di Borghi sul tema euro mi ha formato una conoscenza dei fatti che prescinde dalle speranze altrui "che la crisi duri..", che mi consente di argomentare con profitto contro chi l'euro lo vuole per interesse personale o per ignoranza; Borghi, insieme agli altri economisti anti - euro vergognosamente dileggiati nell'articolo di Malagutti, mi ha dato una coscienza della crisi attuale e una speranza per uscirne fuori. Affermare che tutti i comportamenti umani siano finalizzati a fare cassa mi sembra contrario a questo blog che seguo con interesse
    Claudio Rossi

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  2. Dico al CIALTRONE che ha scritto queste stupidaggini di imparare almeno un po' di italiano. Sarà il solito sfigato. Mi piacerebbe vedere il tuo di curriculum, giusto per capire lo spessore da cui proviene questo ridicolo "vagito" che conta come il nulla. Sarà il solito FRUSTRATO PUDDINO. Vuoi scommetere che è un Post-Komunista anche questo? Come sempre ho ragione, uno che si firma con nomi inventati, che si nasconde dietro ad un nick non può criticare proprio nessuno, specie chi ha fatto qualcosa nella vita. Torna alla tua cooperativa, e lascia stare le cose che non capisci.

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  3. Bravo,adesso ti sei sfogato così hai risparmiato i soldi dello psicologo.Se non mi sbaglio l'ho scritto che sono un operaio e che per aprire un blog dove ognuno può dire ciò che vuole non bisogna essere professori ,economisti o laureati in lettere.Molto probabilmente ho scritto qualcosa di giusto (o magari Vittorio Malagutti che è molto meno sgrammaticato di me).Bravo continua a fidarti degli altri,di un ex Deutsche Bank...

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