Anglotedesco

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venerdì 16 maggio 2014

GIULIO TREMONTI.3 novembre 2011,vertice di Cannes...



Visto che qualche giorno fa l'evasore fiscale Timothy Geithner ha dichiarato che nel 2011 la Casa Bianca ricevette pressioni da parte di alcuni Paesi europei per far cadere Berlusconi,decido di pubblicare un pezzo del libro di Giulio Tremonti dove all'interno si trovano cose molto interessanti sull'argomento.Buona lettura...

da BUGIE E VERITA'-Giulio Tremonti (Mondadori)

Sul vertice G20 di Cannes del 3 novembre 2011 non c'è nulla di piu oggettivo e chiaro di quanto è stato appena scritto dal primo ministro spagnolo Josè Zapatero:

"Mi resi subito conto che la strategia che si intendeva mettere in pratica prima del vertice era di sollecitare l'Italia e la Spagna a richiedere congiuntamente la linea dell'FMI,la cosidetta linea precauzionale,per rendere meno doloroso questo processo agli occhi delle rispettive opinioni pubbliche e parlamenti.Sebbene in quel momento l'Italia fosse il problema maggiore,se la Spagna in quel momento l'Italia fosse il problema maggiore,se la Spagna avesse accettato di chiedere l'aiuto dell'FMI,il governo italiano avrebbe accettato piu facilmente questo passo tanto difficile.
Notai che in molte occasioni i leader dei principali Paesi europei,i responsabili delle istituzioni dell'Ue e degli organismi internazionali presenti a Cannes parlavano con Berlusconi e il suo ministro dell'economia,Tremonti,e con i rispettivi staff.
Anche noi, nel corso della giornata,approcciammo diverse volte la delegazione italiana.Ci confermarono che avevano ricevuto costanti sollecitazioni a richiedere una linea di aiuto dell'FMI,ma ci assicurarono che non l'avrebbero mai fatto.
Per me ,però,come per gli altri leader europei e delle grandi potenze,il nodo di quel vertice non stava nell'agenda fomale delle sue sessioni.Questa,infatti,sembrava non tener conto del tema politicamente piu caldo,difficile e rilevante che si stava delineando:come sarebbe uscita l'Italia da Cannes.Che equivaleva a chiedersi quale sarebbe stato il futuro dell'euro.Di questo si sarebbe discusso in riunioni ristrette o nei corridoi,e comunque  tra pochi protagonisti.
"Conosco modi migliori per suicidarsi".La frase è di Giulio Tremonti,ministro dell'Economia del governo italiano fino alle dimissioni di Berlusconi,il 16 novembre 2011.La pronunciò per tutti quelli che volevano sentirla,quel giorno a Cannes.Tremonti ,ministro dell'Economia del governo italiano fino alle dimissioni di Berlusconi,il 16 novembre 2011.La pronunciò per tutti quelli che volevano sentirla,quel giorno a Cannes,Tremonti è un politico di esperienza,con finezza italiana."Conosco modi migliori per suicidarsi" era la frase che utilizzava per dimostrare la  resistenza italiana a chiedere aiuto all'FMI.
...Capìì perfettamente la resistenza dell'Italia a inserirsi in un programma di aiuti finanziari (anche se si sarebbe trattato di un programma di tipo "preventivo" con precedenti positivi come quelli della Polonia del Messico).
Una cena storica.La tavola era molto piccola e rettangolare.Eravamo seduti molto vicini tra noi,e questo faceva pensare a un clima di confidenza e sincerità.
Torno a ricordare al lettore che sedeva intorno a quel tavolo:i quattro Paesi dell'eurozona membri del G20,Francia,Germania,Italia e Spagna,rappresentati dai capi di governo (nel caso della Francia dal presidente della Repubblica) e i loro ministri dell'Economia,poi il presidente della Commissione europea,il presidente del Consiglio europeo,la direttrice dell'FMI e il presidente degli Stati Uniti,accompagnato dal segretario del Tesoro...
Dalla cena,che durò circa due ore,conservo impressioni che ritengo interessanti,oltre ad altri dettagli che possono aiutarci a capire il processo decisionale durante questa crisi.La prima è la dura offensiva a viso aperto nei confronti del governo italiano e la resistenza che questi ha contrapposto;e la seconda p la dipendenza reale e psicologica dei governi rispetto ai mercati.
Le pressioni affinchè l'Italia accettasse l'intervento dell'FMI e la volontà di annunciarlo al mondo quella sera stessa furono,di fatto, molto intense.Sarkozy,Merkel, Barroso,Van Rompuy e Obama si spesero molto.Gli argomenti erano gli stessi,ognuno con la propria personalità e il proprio stile.Sarkozy,veemente;Merkel ,rocciosa;Barroso,incisivo; Van Rompuy,freddo:Obama,rispettoso ma deciso.
...Durante la cena vi furono momenti di intensità difficili da dimenticare.Mi colpi in particolare che a un certo punto della discussione alcuni leader europei arrivarono a rievocare le offese ricevute nel dopoguerra.Fu solo un momento,ma per un attimo sembrava che la drammatica divisione dell'Europa del secolo precedente ancora facesse sentire le proprie conseguenze.Furono solo cinque minuti,ma in quei cinque minuti sembrava si concentrasse la forza evocatrice di tutte le lacrime versate nella storia europea.
Torniamo allo svolgimento della cena.Cosa vediamo? Di fronte all'offensiva incessante,la strenua difesa,il catenaccio in piena regola,che adottarono Berlusconi e Tremonti:spazzando la palla con gli argomenti piu tecnici di Tremonti o con i richiami di Berlusconi alla forza dell'economia reale,del commercio e alla capacità di risparmio degli italiani.
Il catenaccio non lasciava spiragli.Con la prosecuzione della riunione era chiaro che l'Italia non avrebbe ceduto,che non avrebbe accettato un prestito a condizione di una subordinazione al fondo.L'Italia non si sarebbe sacrificata in quel modo,li,sotto pressione,sull'altare della stabilità finanziaria dell'Europa e del mondo.Non con il suo consenso.Quello che è certo è che alla pubblicazione di questo libro,l'Italia non ha dovuto chiedere aiuti.
Il governo uscì però indebolito da quanto avvenuto a Cannes.Dopo pochi giorni,il 12 novembre,Berlusconi presentava le proprie dimissioni,dopo l'approvazione del Parlamento del bilancio 2012 che includeva le ventisette riforme promesse alla UE.E Mario Monti...di cui già si parlava nei corridoi...veniva nominato primo ministro italiano."

Va comunque ricordato che nell'intervallo di tempo che va dal fallito vertice di Cannes alle dimissioni del governo,in specie tra l'8 e il 9 novembre,la principale piattaforma elettronica per la negoziazione dei titoli pubblici italiani LCH.Clearnet senza ragione e improvvisamente ha alzato i richiesti margini di garanzia sui titoli italiani.
"A far salire la tensione ieri ha contribuito anche la diffusione della notizia che LCH.Clearnet,che gestisce la stanza di compensazione per le transazioni internazionali di bond e pronti contro termine,avrebbe aumentato i margini di garanzia sui BTP.Un'ipotesi che aumenterebbe i costi di detenere titoli di Stato italiani determinando un'ulteriore pressione di vendita su tali titoli".
"Una giornata da dimenticare,quella di ieri,tra crisi di governo e crollo dei mercati.Ma sopratutto dopo la decisione della società londinese LCH.Clearnet di alzare i costi dell'utilizzo dei titoli di Stato italiani come collaterale nelle contrattazioni tra le controparti.Una mossa troppo repentina,al punto da risultare sospetta,arrivata dopo rumors smentiti dalla stessa clearing house...Tuttavia il tempismo è sospetto...Nei casi precedenti non era mai accaduto che venisse modificato il costo del collaterale un attimo prima...per l'Irlanda la decisione è arrivata tre settimane dopo e per il Portogallo tre mesi dopo..."
Tutto regolare dunque? Tutto pulito?
Il 9 novembre il professor Monti fu nominato senatore a vita.Se ne dichiarò sorpreso.Un sentimento che fu allora molto diffuso.Quasi tutti ne furono infatti sorpresi.Una nomina perciò da intendere solo come forma di esercizio di prerogative sovrane.

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