Anglotedesco

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giovedì 15 maggio 2014

Il MES e il silenzio dei giornalai,scusate, giornalisti...



Ho pubblicato una sintesi dell'interessante articolo di Massimiliano Bonavoglia.Questo è esattamente quello che giornalisti della carta stampata e delle tv non ti spiegano.Se qualche loro collega lo fa, lo mettono da parte e gli danno del populista.
D'altronde viviamo in questa Europa dove si impone il MES che utilizza la crisi per imporre il modello del capitalismo neoliberale scatendando un'offensiva senza precedenti contro il modello del lavoro.

Massimiliano Bonavoglia (Nexus)

Il 25 marzo 2011 il consiglio europeo istituisce il MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (MES) detto fondo salva-stati.Il fondo è gestito da 17 supergovernatori che solo i ministri dell'economia dei 17 paesi membri,con un fondo iniziale di circa 700 miliardi di euro di cui 500 miliardi prestabili e che possono essere accresciuti ad esclusiva discrezionalità dei governatori stessi.
Si tratta di una vera e propria organizzazione intergovernativa sul modello del FMI,che può imporre scelta di politica macro-economica ai 17 paesi aderenti.Con la sottoscrizione di questo trattato all'organizzazione intergovernativa che gestisce il fondo,le istituzioni pubbliche danno il compito di gestire quella dotazione di denaro che teoricamente dovrebbe servire agli Stati in difficoltà dal punto di vista finanziario.In quale regime giudiziario e con quali limitazioni opera questa organizzazione pubblica?
Colpisce subito l'immunità pressochè assoluta di cui godono sia il fondo stesso,sia i suoi membri,sia la disponibilità di beni e proprietà (art 32 comma 3).I beni, le disponibilità e le proprietà del MES,ovunque si trovino e da chiunque siano detenute,sono immuni da ogni forma di giurisdizione,salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinanti procedimenti o in forza dei termini contrattuali,compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.Quindi solo l'organizzazione ha il potere di revocare a sè stessa l'immunità.Un magistrato o un tribunale di qualunque Stato membro non Ue avrà facoltà e non ha il potere di citare in giudizio alcun membro del fondo,se dovesse  commettere un reato durante le attività del fondo.I 17 supergovernatori sono i ministri dell'economia e fanno parte dei rispettivi governi e dunque sono eletti dal popoli di provenienza mediante l'esercizio dell'elezione democratica,tuttavia per le loro attività nel MES non possono rendere pubblici i documenti che produrranno,non sono soggetti ad alcuna giurisdizione e godono di totale e assoluta immunità, per cui sfuggono al controllo sia da parte dei cittadini che delle istituzioni giuridiche di qualunque paese.
Il Comma 2 precisa:"Nel corso del quinquennio durante il quale è effettuato il versamento delle rate di capitale,i membri del MES accelerano il versamento delle quote,in congruo anticipo rispetto alla data di emissione del MES e garantiscono una capacità minima di erogazione congiunta del MES e del FESF di 500.000 milioni di euro (ossia 500 miliardi di euro prestabili a fronte di un fondo di 700 miliardi).
Come si finanzieranno gli Stati soci del MES per acquistare queste quote? Mediante l'emissione di nuovi titoli pubblici, ovvero accrescendo il proprio debito,e prendendo quindi altro denaro in prestito a interessi.
Supponiamo quindi che uno Stato si rivolga al fondo per un prestito a fronte di una situazione di difficoltà finanziaria interna.Il fondo decide a propria discrezione se finanziare (ovvero prestare soldi a interesse) o meno quello Stato ponendo (o meglio,imponendo) allo Stato debitore delle non meglio specificate rigorose condizioni.
Sottoscrivendo questo trattato,i membri del MES si impegnano a versare la propria quota di capitale irrevocabilmente (quindi senza possibilità di revoche o proroghe) e incondizionatamente (le condizioni vengono poste solamente dal MES) secondo il capitale autorizzato (dal MES stesso).Ciò significa che se i 17 governatori del fondo ad un dato momento decidono di alzare le quote di capitale ad una certa cifra,gli Stati membri,in quanto soci,non  potranno fare altro che seguire le direttive e riconoscere gli importi,quali essi siano.Non se ne potrà discutere quindi all'interno dei consessi previsti dalle costituzioni democratiche degli Stati stessi.Il fondo potrà rivolgersi a finanziatori esterni al fondo stesso,ovvero istituti a credito, banche o stati in grado di emettere prestiti come la Cina o le maggiori banche d'affari,permettendo a questi di presenziare come osservatori alle riunioni dei governanti del fondo, nelle quali si stabiliranno le condizioni a cui lo Stato debitore dovrà sottostare per ottenere i prestiti,in regime di incondizionabilità e irrevocabilità assolute.

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