Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 13 maggio 2014

PAOLO BECCHI:"Prime modifiche alla Costituzione" (2 parte)



Considero Paolo Becchi una persona estremamente intelligente,preparata e sono d'accordo al 100%  con quello che ha scritto in questo libro.Se c'è una cosa che non ho digerito del professore genovese è il colloquio con Gianroberto Casaleggio, un personaggio tutt'altro che affidabile che sull'Europa non la pensa esattamente come lui.
C'è poco da aggiungere all'analisi lucida e precisa di Becchi.Il passaggio degli stati nazionali alle istituzioni europee ha coperto l'operazione neoliberista e antidemocratica:dai parlamenti ai governi,alle tecnocrazie e e dalle istituzioni democratiche alle banche.Mentre gli stati piu potenti,come la Germania,si sono rafforzati, gli stati piu deboli hanno perso ogni sovranità effettiva.
Purtroppo con questa Europa, le modifiche  alla Costituzione sono cose inevitabili.

da COLPO DI STATO PERMANENTE -Paolo Becchi (Marsilio)

Perfetto sincronizzazione tra i media e le posizioni di governo e Parlamento  ,fatta eccezione per le solite,poche e controllate valvole di sfogo (Oliviero Diliberto pochi giorni prima dell'approvazione della legge aveva chiesto "fateci votare,almeno sulla Costituzione).
In realtà,dubbi e incertezze sulla bontà della politica fiscale sono stati espressi in tutta Europa.La Germania per prima, ha rinviato l'approvazione  del trattato cosidetto "Salva-Stati" (il MES),e sia pure con alcuni limiti,la Corte costituzionale ha dato il via libera al fondo di salvataggio.In Italia,invece,si è assistito a un "allineamento" non solo degli organi di stampa,che evitano quasi di dare la notizia dell'avvenuta approvazione,ma dello stesso Parlamento,il quale ha ratificato il trattato senza discussione,senza neppure che sia stato necessario al governo porre la questione di fiducia:maggioranza "bulgara" alla Camera,368 si contro 65 no.In Italia tutto accade ormai in un'atmosfera grigia e silenziosa,quasi spettrale.
Ma cosa comporta l'approvazione del fiscal compact? Il "patto" ,lo ripeto, prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL debbano rientrare entro tale soglia nell'arco di vent'anni,a un ritmo pari a un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità.Gli Stati inoltre si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL ,a pena di sanzioni.
Tutto ciò significa,nè piu nè meno,la semplice rinuncia a ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda.Significa condannarsi a una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica.
L'Italia,nazione prima al mondo per pressione fiscale,si impegna così a sostenere una cifra difficilmente quantificabile,ma che potrebbe aggirarsi sui 50 miliardi di euro all'anno di tasse e tagli per vent'anni.Rispettare parametri fiscali sempre piu rigidi e stringenti,rinunciando a ogni spazio possibile di manovra,vorrà dire dover imporre agli italiani,per i prossimi vent'anni, un regime di austerità radicale:si imporranno nuove tasse,si colpiranno ancora salari,stipendi e prestazioni del welfare,si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociali medio-basse.Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall'Unione Europeo è una macelleria sociale che inciderà profondamente sulla vita delle generazioni future,dall'università ai trasporti.
Tutto questo avviene,e avverrà, senza alcuna consultazione diretta o indiretta del popolo italiano ,unicamente per rispettare decisioni prese al di fuori del Paese.Siamo passati senza accorgercene da un sistema politico democratico a un sistema oligarchico,in cui il governo è nelle mani di un gruppo di "tecnocrati" che perseguono interessi comunque esterni al Paese.
Il Parlamento obbedisce,senza neppure un minimo accenno di protesta.Il Paese è stato "pacato":niente piu aspri scontri politici,disinteresse diffuso per la politica,tensione sociale apparentemente sotto controllo.Eppure si annuncia,per i prossimi vent'anni,una sanguinosa e violenta "economia di guerra":la guerra senza guerra,ossia la piu terrificante delle possibilità.
Certo, lo si ripete,tutto è avvenuto nello scrupoloso  rispetto della legalità.Eppure è la prima volta che veniamo a sapere che la Costituzione è cambiata soltanto a conti già fatti.

Nessun commento:

Posta un commento