Anglotedesco

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giovedì 12 giugno 2014

Nel 2009 al Bilderberg si discuteva su quanto far durare la crisi...




Per il giornalista catto-leghista di serie C Gianluigi Paragone ,è inutile dedicare una intera puntata al Club Bilderberg.Non dico tutta la puntata ma per un'ora non farebbe male visto che in questo potente club si decidono le politiche economiche mondiali.Nel 2009 come potete leggere sotto, uno degli argomenti principali era la crisi mondiale che era scoppiata da un anno, si decideva su quanto era piu conveniente farla durare.I risultati si sono visti e in  Italia abbiamo assistito alla distruzione totale della democrazia con marionette messe al governo senza il voto del popolo.
Ho letto un articolo dove Paul Krugman sostiene che gli investitori internazionali vogliono far durare la crisi ancora a lungo.Ci stanno riuscendo.
Ragazzi la televisione non ci ascolta,quello che leggiamo sui libri, facciamolo circolare il piu possibile!!!

da IL CLUB BILDERBERG-Daniel Estulin (Arianna Editrice)

Dal 14 al 17 maggio 2009 ,l'èlite mondiale si è incontrata in segreto in Grecia,per l'annuale conferenza del Bilderberg Group,in stretto riserbo e approfittando della scarsa attenzione dei media.Circa 130 tra le personalità piu potenti del mondo si sono riunite per discutere le scottanti questioni di attualità e per stabilire un piano d'azione per i prossimi.La questione principale discussa è stata la crisi finanziaria globale,anche se,senza peraltro destare sorpresa,la lista dei partecipanti include molti dei responsabili della crisi stessa,che paradossalmente dovrebbero risolvere.
Il tema principale della riunione di quest'anno (2009) è stato come affrontare la crisi finanziaria globale; nello specifico ,se sia meglio una lunga e graduale crisi di durata decennale che generi lunghi periodi di stagnazione,declino e povertà,oppure una piu breve e intensa,che spiani la strada a un nuovo ordine economico mondiale,che preveda la perdita totale della sovranità degli stati nazionali,in nome dell'efficienza economica.In quest'ottica,particolare importanza la ricopre il Trattato di Lisbona,in attesa del via libera definitivo dal referendum in Irlanda di settembre-ottobre,il quale trasformerà l'UE in un vero e proprio governo sopranazionale,a discapito di quelli dei singoli stati membri.Il giornalista investigativo Jim Tucker ha detto che una sua fonte interna gli ha rivelato che il Bilderberg ha tra i suoi obiettivi "un piano per istituire un ministero globale per l'economia e preferisce una breve e incisiva depressione ,rispetto a una lunga e lente crisi economica".In particolar modo,il ministro degli esteri svedese,Carl Bildt,ha chiesto la trasformazione del FMI in un vero e proprio dicastero del tesoro statunitense,Timothy Geithner,auspicano una crisi piu breve di un decennio,la quale causerebbe grossi danni agli interessi dei membri del Gruppo.Daniel Estulin ha riferito che "una delle maggiori preoccupazioni del Bilderberg è il pericolo che il loro zelo nel rimodellare il mondo,attraverso la gestione del caos,allo scopo di realizzare i suoi obiettivi a lunga scadenza,crei una spirale di eventi fuori controllo,e la realizzazione di uno scenario nel quale il Bilderberg,e la elite globale in generale,siano sopraffatti dagli eventi stessi,finendo col perdere il controllo assoluto del pianeta".Il 21 maggio,l'agenzia di stampa internazionale della Macedonia, ha affermato che "un nuovo rapporto del Cremlino sul misterioso Bilderberg Group riferisce che "per continuare a gestire il Nuovo Ordine Mondiale ,dominato dalle potenze occidentali,il dollaro americano deve essere completamente distrutto;e che si è tenuta una riunione segreta per pianificare la dismissione del dollaro statunitense.

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