Anglotedesco

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mercoledì 18 giugno 2014

WILL HUTTON:"Il salario minimo cambierà il capitalismo"



Se non fossimo schiavi dell'Europa e dell'euro,il salario minimo si potrebbe fare,i ceti medio-bassi consumerebbero di piu, certi lavori li farebbero gli italiani e si tornerebbe a star bene come negli anni 70-80.Purtroppo invece abbiamo firmato dei trattati che ci impediscono di fare tutto ciò e siamo costretti ad aumentare le tasse e svalutare i salari.Gli 80 euro sono una presa in giro.Da uno di famiglia operaia dico che per fare meno fatica ci vorrebbero 300-400 euro in piu in busta paga,gli 80 euro servono per comprarsi il gelato (da due gusti) tutti i giorni.
I grillini non sanno ragionare ,l'unica cosa che sono in grado di fare è mandare tutti affanculo senza rendersi conto che se non esci dalla schiavitù europea,non puoi fare nulla.

da L'INTERNAZIONALE numero 1055

Il 2 giugno il sindco di Seattle ha firmato una legge che stabilisce per tutti i lavoratori della città un salario minimo di 15 dollari all'ora.Grazie a questa promessa,l'anno scorso Kshama Sawant è stata la prima consigliera socialista eletta in città dal 1916.
Cose simili non succedono spesso negli Usa.I candidati socialisti alle amministrative non prendono 93.000 voti.Proposte come quella di aumentare il salario minimo,che secondo i conservatori sono antieconomiche e fanno perdere posti di lavoro,non riescono mai a decollare:ma una battaglia di due anni condotta dai lavoratori meno pagati,in particolare quelli dei fast food,ha galvanizzato gli elettori di Seattle.Il sindaco Ed Murray h cavalcato la stessa onda di Sawant,sostenendo la sua campagna in favore del salario minimo e di un maggior rispetto dei diritti dei lavoratori in tutta la città.E ha toccato il tasto giusto.
Gli organizzatori della campagna avevano due risposte ineccepibili all'obiezione che questo avrebbe reso antieconomico investire nella ristorazione.La prima era che con il vecchio salario minimo di 9,10 dollari all'ora era praticamente impossibile tirare avanti:le famiglie dipendevano dagli aiuti alimntari e non potevano permettersi di fare neanche un regalino ai figli.Visrti i profitti dele grandi aziende e i salari dei loro manager,come i nove milioni all'anno dell'amministrazione delegato di Mc'Donald's forse si poteva risparmiare su quelle cifre a dare qualcosa in piu ai lavoratori.
Il secondo punto era che il lavoro sottopagato è dannoso per l'economia.Soffoca il consumo di beni e servizi,compresi quelli offerti dai fast food.I dipendenti si impegnano poco e non sono fedeli all'azienda ,sono soltanto una massa di disperati alla continua ricerca di un posto migliore.Se invece sono pagati meglio possono  diventare consumatori e far crescere l'economia.Uno dei motivi della lentezza della ripresa negli Stati Uniti e della sua incapacità di generare posti di lavoro è che la disparità sociale è aumentata fino a diventare economicamente dannosa.Nel frattempo il resto degli Usa,osserva.l nuovo sindaco di New York,Bill De Blasio ha cominciato a parlare di un salario minimo piu alto dei 10,10 dollari che lo stato intende introdurre a partire da quest'anno,che comunque è già un passo avanti rispetto al minimo federale di 7,25 dollari.Altri 34 stati stanno pensando a un aumento e,secondo i sondaggi,sono appoggiati dal 73% degli elettori.Il presidente statunitense Barack Obama ha portato il salario minimo di tutti gli impiegati federali a 10,10 dollari con un decreto,ma ad aprile lalegge per portare allo stesso livello il salario minimo nazionale è stata bloccata in senato dai repubblicani.
I democratici,però, pensano che i tempi stanno cambiando,e che questo sia un terra su cui possono vincere.Improvvisamente stiamo cominciando a capire che la disuguaglianza  non è solo ingiusta ma può avere conseguenze ngative sull'economia  e sulla società statunitense in generale.La dinamica  è nota:dal 2009 a oggi il 95% degli aumenti di reddito è finito nelle tasche dell'1% della popolazione,che oggi detiene un incredibile 22% del reddito complessivo del paese.Al tempo stesso,considerata l'inflazione ,uno statunitense medio non guadagna piu di quanto guadagnava negli anni 70'.
Questo è il risultato diretto del modo in cui funzionava il nuovo capitalismo americano.Se si pagano agli amministratori delegati cifre assurde legate al prezzo delle zioni,è ovvio che questi tenderanno a tenere al minimo gli stipendi dei dipendenti e rinvieranno qualsiasi investimento o progetto innovativo.Il risultato è la stagnazione dei redditi della classe media e del livello complessivo di produttività del paese.Per un certo periodo l'economia statunitense è riuscita a evitare le conseguenze di una politica basata sul credito.La gente si indebitava per mantere il proprio tenore di vita,incoraggiata dai politici.Ma i lavoratori dei fast food che il mese scorso hanno organizzato manifestazioni di protesta in 150 città vedono piu lontano.Hanno capito che è piu facile vincere le elezioni che una battaglia sindacale,perchè la gente è con loro.
Gli anni 70,caratterizzati dall'inflazione e dalla stagnazione segnarono una svolta,aprendo la strada a trent'anni di predominio della destra basati sul presupposto che una minore ingerenza dello stato avrebbe risolto tutti i problemi economici.Il primo decennio del 21esimo secolo,caratterizzato dalla disuguaglianza,promette di diventare un altro momento di svolta,in cui gli Usa e ilresto dell'Occidente cominceranno a mettere dei limiti al capitalismo.Prendete nota: Seattle è una pietra miliare.

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