Anglotedesco

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domenica 13 luglio 2014

Brevi INTERNAZIONALE numero 1058



Questa domenica (e penso non sarà l'unica) pubblico pezzi di alcuni articoli interessanti che ho trovato su l'INTERNAZIONALE.In un Paese "pollaio" come l'Italia dove per la stragrande maggioranza della gente l'informazione sono la Gazzetta dello Sport, i quotidiani locali ,gossip e "radio bar",informarsi con una rivista che pubblica articoli con notizie da tutto il mondo, non fa male.

da L'INTERNAZIONALE Numero 1058

In una società piccola e coesa come quella israeliana,la prospettiva di un bambino rapito dai palestinesi è in cubo latente.E, in un contesto del genere,la arola "bambino" può riferirsi anche a un soldato di vent'anni con un fucile in spalla.Questa paura fa parte della mentalità di Israele,un paese che è stato fondato con la potenza militare affinchè nessun bambino ebreo potesse mai più essere catturato e fatto sparire.Di fronte a questa minaccia il fatto che Israele sia una superpotenza tecnologica,con uno degli eserciti piu forti del mondo,non ha piu importanza i torti o le ragioni del conflitto con i palestinesi,e l'enorme squilibrio tra uno Stato sovrano e una popolazione che subisce le continue ingiustizie e umiliazioni dell'occupazione.
Nei 18 giorni e mezzo trascorsi tra il rapimento di Naftali Fraenkel,Gilad Shaar ed Eyal Yifrah e la scoperta dei loro cadaveri a nord di Hebron,quasi tutti i genitori israeliani si sono calati nei panni di quelle tre madri e di quei tre padri.Quasi tutti i bambini e gli adolescenti israeliani hanno immaginato di trovarsi in quella macchina che sfrecciava via nella notte.In qualche parte delle loro menti c'era il pensiero che questo fosse un ennesimo capitolo nella lunga storia delle persecuzioni contro gli ebrei e che i palestinesi fossero l'ultima incarnazione dei loro aguzzini.
Gli israeliani si sono sentiti profondamente insultati dai mezzi d'informazione stranieri che hanno sminuito l'importanza del rapimento o che identificavano i ragazzi come "i tre coloni", inserendoli così in un contesto politico.Agli occhi degli israeliani,non si è trattato di un nuovo episodio in un ciclo infinito di violenze:è stata una tragedia nazionale è la sintesi di una lotta senza tempo.

ANSHEL PFEFFER,THE GUARDIAN


L'accanimento ostinato non serve a nessuno.Il primo ministro britannico a nessuno.Il primo ministro britannico David Cameron ha trasformato uno scontro politico in una faccenda personale.E' esattamente l'atteggiamento da non assumere se si vuole ottenere qualcosa nella complessa e fragile struttura di potere dell'UE.al vertice del consiglio europeo di Ypres del 26 e 27 giugno,l'ex premier lussemburghese Jean-Claude Juncker,del partito popolare europeo,è stato scelto per la presidenza della Commissione europea nonostante l'opposizione dei britannici (la sua nomina dovrà essere approvata dal parlamento europeo).Il fatto di essersi trovato a fianco l'autoritario leader ungherese Viktor Orban rende l'isolamento di Cameron ancora piu evidente.La prima conseguenza della nomina di Juncker è che nei prossimi anni il Regno Unito non sarà più stretto alleato della Germania.D'ora in poi Cameron dovrà occuparsi sopratutto di questioni interne e a Bruxelles sarà considerato un leader non solo ostinato,ma anche perdente.Gli errori strategici del premier britannico sono particolarmente gravi in quanto le sue idee sull'Unione,che dovrebbe occuparsi di riforme, concentrarsi sulla politica,diventare un organismo sovranazionale in grado di cambiare le cose, sono ragionevoli.Ora,invece Cameron dovrà cercare di spacciare per un successo britannico gli stessi luoghi comuni condivisi da tutti i capi di governo europei per esempio che l'Europa deve diventare "piu competitiva".
In passato Juncker si è dimostrato un artista del compromesso.Nei prossimi cinque anni questa qualità gli sarà utile e servirà a cambiare l'Unione piu profondamente di quanto si creda.L'integrazione si rafforzerà e l'Europa diventerà piu politica.Per questi motivi è possibile che,come prevede Cameron,i leader europei si pentano della scelta fatta.Il presidente della commissione,infatti,serve due padroni:non solo il Consiglio europeo,ma anche il parlamento,che ha sempre spinto per un candidato di primo pian,sostenendo Juncker.Il parlamento non è l'unico organo dell'Ue legittimato democraticamente,ma è l'unico eletto dai cittadini.Eha un peso politico che i suoi deputati oggi sono decisi a far valere.

FLORIAN ELDER,DIE WELT


Il 30 giugno il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato che userà un ordine esecutivo per superare l'immobilismo del congresso sulla riforma dell'immigrazione e modificare la legislazione attuale.Obama,spiega il New York Times,ha preso questa decisione in seguito alle pressioni dei governatori degli stati del sud,che chiedono nuove misure per fronteggiare il crescente flusso in aumnto di migranti (sopratutto minori) che cercano di entrare negli Usa dal Messico.

STATI UNITI


Bisognava osare.Durante il colloquio con la donna piu potente d'Europa,a margine del consiglio europeo,Matteo Renzi si è lasciato sfuggire la frase: "E' molto bello questo viola! E' il colore della Fiorentina,la mia squadra di calcio".Il giono prima,il 26 giugno,il confronto tra il giovane presidente del consiglio italiano e Angela Merkel era stato piuttosto vivace.I due leader avevano discusso della politica economica da adottare in Europa,e pare che Renzi si è  arrabbiato,dando addirittura un pugno sul tavolo.Poi ha capito di aver oltrepassato il limite e che doveva farsi perdonare.L'ha fatto a modo suo,complimentandosi con la cancelliera tedesca per il colore del suo abito.Un atteggiamento un pò disinvolto,ma spontaneo.
Matteo Renzi è così.Una parlatina al limite dello scherno, una rara disinvoltura e un senso innato per la comunicazione.Nella sala del consiglio europeo il suo "dammi un cinque" con il premier estone Taavi Roivas ,34 anni,non è sfuggito ai fotografi.Angela Merkel è affascinata da Renzi e gli vuol concedere quello che lui chiede:una maggiore flessibilità nell'applicazione delle regole di bilancio per i paesi che fanno le riforme e piu clemenza sulle spese per gli investimenti.Per Renzi è una vittoria politica europea.Un bel colpo a pochi giorni dalla presidenza italiana dell'Unione europea cominciata il 1 luglio.
La cancelliera aveva individuato il potenziale politico dell'ex sindaco di Firenze molto prima che la renzimania dilagasse in Europa.Aveva riconosciuto in lui una volontà di riformare l'Italia traumatizzata dagli anni di Silvio Berlusconi,oltre alla capacità di far uscire del letargo la terza economia della zona euro, che se dovesse affrontare non potrebbe essere salvata neanche dalla Germania.Nel luglio del 2013 la cancelliera avuva invitato Renzi a Berlino per parlare di Italia e Europa l'incontro era avvenuto alle spalle dell'allora presidente del Consiglio Enrico Letta,quando Renzi non era nè Premier nè leader del suo partito.
Nessuno sa cosa si sono detti.Sei mesi dopo,però, Renzi veniva eletto segretario del Pd sconfiggendo la vecchia guardia,e prendeva il posto di Letta a palazzo Chigi.Un rovesciamento politico drastico che ha ricordato ad Angela Merkel quando da giovane lei aveva  scalzato Helmut Kohl dalla guida dei cristiano-democratici della CDU.


ALEXANDRE BOUILHET E RICHARD HEUZE'-LE FIGARO

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