Anglotedesco

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domenica 6 luglio 2014

Brevi REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 30 giugno 2014




I dati di bilancio del gruppo Barilla indicano un viaggio che punta al 2020.I numeri parlano di un fatturato di 3,5 miliardi di euro, in ascesa del 2,5% quanto alla crescita operativa.Con un impatto negativo dell'15 dei cambi monetari e del 13% derivante da dismissioni.Il margine operativo lordo ricorrente vale 425 milioni (12% sui ricavi) ,l'indebitamento scende a 347 milioni (dai 574 milioni del 2012).Le note ufficiali segnalano poi che i volumi di prodotto finito sono aumentati del 4% mentre del 2% sono calate le emissioni di coz degli stabilimenti seguendo un trend di caduta pari a -27% sul 2008.In pari tempo,sempre secondo quanto rimarcato dall'azienda nelle beadline della comunicazione,sono stati riformulati 41 prodotti per migliorare il profilo nutrizionale e sono stati inseriti 12 nuovi prodotti integrali ocontenenti fibre.Il che rivela la strategia di fondo, con la concentrazione su pasta,sughi,prodotti  da forno marchiati nel segno della sostenibilità .Ultima nota: forte crescita nei mercati extra-europei (Brasile in testa),tenuta in Italia (+1%).

ECONOMIA ITALIA



"Se il contratto aziendale in deroga è migliorativo rispetto a quello nazionale,siamo prontissimi a collaborare.E alla Ducati stiamo lavorando perchè si arrivi a un accordo innovativo entro questo principio base".


Maurizio Landini,leader nazionale della Fiom,sindacalista irriducibile che si è ostinatamente rifiutato di firmare l'accordo con la Fiat di Marchionne,coi tedeschi della Audi-Volkswagen è  al contrario,collaborativo".

"Sono stato alla Volkswagen in Germania.Ho incontrato i colleghi della Lg Metal (potente sindacato dei metalmeccanici) si è aperto un rapporto di confronto in un contesto piu ampio.In Fiat,invece,volevano imporre dall'alto un modello di lavoro che aumentava,attraverso lo straordinario,il lavoro di pochi, riducendo però l'occupazione".

"Da una nostra indagine su 100.000 lavoratori metalmeccanici risulta una media di attività di formazione di 8 ore all'anno,in pratica niente con i cambiamenti produttivi attuali la formazione permanente deve diventare un punto strutturato degli accordi il lavoro anche nel contratto nazionale".

"Gli stranieri hanno paura della corruzione e della burocrazia.Mentre la qualità si fa investendo sul lavoro e sugli accordi,come provano i casi in cui si è applicato un modello innovativo frutto di sforzi congiunti anche con il settore pubblico.Fa scuola il caso Electrolux,dove abbiamo applicato contratti di solidarietà che consentono di abbassare il costo del lavoro riducendo i contributi anzichè comprimento i salari.abbiamo aperto un varco nella politica di defiscalizzazione,di cui si parla da anni senza finora riuscire a ottenere risultati.Di fronte a questo accordo gli svedesi hanno fatto nuovi investimenti".

IL SEGRETARIO NAZIONALE FIOM-CIGL ,MAURIZIO LANDINI INTERVISTATO DA PAOLA SADELUCA



Non si può dire che il sistema finanziario italiano non sia al centro di profondi cambiamenti.se da una parte,sotto la spinta decisiva dei manager di generali e mediobanca,si stanno progressivamente smantellando i patti di sindacato che blindavano il controllo delle grandi imprese quotate,ecco che improvvisamente fanno la comparsa nel nostro ordinamento le "loyacty Shares" alla francese.Senza grandi clamori il recente decreto sviluppo del governo Renzi,entrano in vigore il 24 giugno,ha reso possibili per le società quotate e quotande,introdurre clausole statuarie che "possono disporre che sia attribuito voto maggiorato,fino a un massimo di due voti,per ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi".
Ciò significa che anche in Italia, come già avvenuto in molti altri paesi,viene abbattuto il principio del "due share,one vote" che costituiva una colonna portante della democrazia finanziaria.Se il decreto verrà convertito in legge sarà possibile controllare le società quotate o quotande possedendo la metà del capitale rispetto ai voti esercitati,cioè si potrà controllare il 50% dei voti avendo impiegato capitale per una quota pari al 25%.
Forse la strada piu percorribile per l'utilizzo del nuovo decreto potrebbe essere quella di utilizzare le "loyalty shares" alla stregua della golden share per permettere allo stato di avanzare con le privtizzazioni senza perdere la presa pubblica sulle società.Vengono in mente,al riguardo,gli annunci dell'ex ministro dell'Economia Saccomanni sulle ulteriori vendite di azioni Enel ed Eni.Società nelle quali lo Stato è sceso da tempo al 30%.Con il meccanismo del voto doppio si potrebbe collocare sul mercato un altro 15% delle sue aziende con benefici per la riduzione del debito pubblico.

GIOVANNI PONS



Le quattro regole d'oro per tornare ad investire:

1) Valutazioni ex ante per progetti da parte di un'unità tecnica centrale (di carattere pubblico ovvero agenzia privata/pubblica) sulla base di priorità economiche e sociali tenendo conto degli effetti rete,comunque con tasso di ritorno positivo;

2)Selezione e valutazione creditizia con l'esigenza di regole cette,e attenta analisi di rischi e tempi di realizzazione;

3)Attuazione e realizzazione di procurement efficienti,con responsabilità organizzative definite,stazioni appalti efficaci,monitoraggio di budget,tempi ed efficacia di esecuzione,con particolare riferimento al collaudo;

4)Valutazione ex post con esame e consuntivo di costi e tempi di esecuzione rispetto a quelli stabiliti e accertamento delle cause di scostamento e di eventuali responsabilità civili e penali.

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