Anglotedesco

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giovedì 10 luglio 2014

Il viaggio negli Usa dei minori senza diritti




Noi ci lamentiamo in Italia e in Europa ma ormai è cosi in ogni angolo del mondo.C'è una vera e propria invasione dei paesi poveri verso quelli piu ricchi; grazie alla dittatura neoliberista che vuole distruggere totalmente il ceto medio-basso e chi oggi è operaio, si deve vergognare e lottare con quelli che sono disposti a lavorare per pochi euro all'ora ,in nero,  senza nessuna assicurazione.
Un vero e proprio disordine mondiale, esattamente come il titolo di un libro scritto da Joseph Ratzinger ad inizio anni 2000 che poi è stato tolto dalla circolazione.
L'articolo sotto parla dell'immigrazione dal centro-sud America a quella del nord,la parte ricca (per una fetta di popolazione).Nulla di nuovo, negli Usa ci sono abituati, in altre zone del mondo,no.Chi ti dice che l'immigrazione è una risorsa, cioè  scontrarsi tutti i giorni per un pezzo di pane o un alloggio popolare ,mente sapendo di mentire.Sono solo dei servi della dittatura neoliberista.


Molly Hennessy ,Fiske e Cindy Carcamo. LOS ANGELES TIMES

I migranti ammassati sui polverosi pavimenti di cemento nei centri di accoglienza allestiti dalla polizia di frontiera all'interno di vecchi magazzini.Spalla contro spalla,avvolti in luride coperte della Crooce rossa in zone delimitate da reti metalliche.L'aria è irrespirabile.Gruppi di ragazzini guardano fuori dalla finestra dell'edificio.Alcune ragazze tengono in braccio i figli.Gli agenti di polizia di confine osservano tutto dalla sala di monitoraggio.Una bambina,appoggiata contro il muro,si gratta le ascelle.
Siamo nel centro di accoglienza di Brownsville,nel sud del Texas.Una struttura di circa 450 metri quadrati che è stata costruita per ospitare 250  persone,ma che oggi ne accoglie il doppio.Le autorità parlano di un flusso senza precedenti di bambini e intere famiglie,la maggior parte arrivati dall'America Centrale nella speranza di ricevere lo status di rifugiati dal governo statunitense.A Nogales,in Arizona,piu di ottocento ragazzi sono trattenuti in un vecchio magazzino trasformato in un centro di accoglienza per giovani migranti.Dopo che alcuni rapporti hanno denunciato il sovraffollamento delle strutture e le condizioni igieniche inadeguate,il 18 giugno gli uffici della polizia di confine hanno aperto le porte delle strutture di Bromwnsville e Nogales.I giornalisti sono stati accompagnati per un rapido giro degli edifici e hanno potuto osservare di sfuggita i bambini e alcune medri arrivati alla fine di un lungo viaggio cominciato in America Centrale,sopratutto in Guatemala,Honduras e Salvador.
in Arizona quasi tutti i migranti sono radunati dietro reti metalliche con filo spinato.
Tra i migranti di Brownsville ci sono alcuni giovani madri dall'aria esausta.Diversi bambini sembravano frastornati e hanno lo sguardo fisso nel vuoto.Altri sorridono e salutano i giornalisti.Molti dormono.
A Nogales i bambini si aggrappano alla rete metallica e fissano in silenzio i visitatori.Alcuni hanno gli occhi arrossati dal pianto.
Gli attivisti per i diritti dei migranti sostengono che le ultime immagini dei centri sovraffollati e dei pavimenti polverosi rafforzano il timore che la polizia di confine non sia preparata per flussi di questo tipo e non si stia prendendo cura adeguatamente delle persone fermate lungo il confine.
"Le istituzioni non hanno garantito l'accesso alle strutture.La mancanza di trasparenza ha coperto gli abusi.La situazione attuale favorisce il maltrattattamento dei bambini",afferma James Lyall,un avvocato che lavora per l'American civil liberties in Arizona.Due settimane fa l'associazione ha presentato una denuncia al dipartimento per la sicurezza interna,in cui definitiva le strutture "inadeguate e disumane".Da ottobre del 2013 circa 47.000 bambini e adolescenti sono stati fermati mentre attraversavano da soli il confine con il Messico.Secondo i funzionari federali,c'è stato un aumento del 90% rispetto all'anno precedente.Il numero di minori non accompagnati potrebbe arrivare a 90.000 entro la fine dell'anno.
Durante le visite i giornalisti non possono parlare con i bambini e con gli adulti detenuti nelle strutture,e non possono incontrare i funzionari della polizia di frontiera nè della Federal emergency management agency (Ferma) ,l'agenzia federale che si occupa della gestione delle emergenze.Le autorità hanno chiesto che in ogni struttura sia ammesso un unico operatore a fare riprese e fotografie.A Bromswille due dipendenti della Fema scortano alcune ragazze dalla loro area a una panchina di cemento.Una bambina che indossa una maglietta blu si passa la mano tra i capelli sorridendo al dipendente della Fema.E' chiaro che ha dormito per terra."Hola" ,dice uno dei funzionari alle ragazze.Poi si ferma e si rivolge ai colleghi."Come si dice doccia? Le ragazze lo osservano con aria confusa.Intorno al centro c'è la Rio Grande valley,epicentro del flusso dei migranti.
I ragazzi e le famiglie sono spediti a Bromnville da due stazioni della polizia di confine dopo un controllo medico effettuato dagli ufficiali della guardia costiera.Per legge dovrebbero essere affidati al Dipartimento della salute e dei servizi umani entro 72 ore,ma la polizia di confine ha ammesso che spesso non riesce a rispettare i termini.
Dalle strutture di Brownsville e Nogales i giovani migranti sono trasferiti nei centri di lunga permanenza in Texas,California e Oklahoma.Alla fine sono affidati ai genitori,ai parenti o ad altre persone che risiedono legalmente negli Stati Uniti,in attesa del verdetto sul loro caso.Secondo le autorità,il centro Nogales,grande circa undicimila metri quadrati,può ospitare 1.500 ragazzi divisi in nove aree in base al sesso e all'età.Durante la visita dei giornalisti un gruppo di sessanta ragazzi tra i 13 e i 15 anni passa il tempo cercando di dormire, giocando a frisbee o guardando la tv.Nell'aria c'è un pesante odore di sudore.All'esterno una ventina di ragazze giocano ad acchiapparello,raquetball e hula hoop.Una bambina con indosso una maglietta dei Miami Dolphins salta la corda.
Art Del Cueto,presidente del sindacato locale della polizia di confine,spiega che spesso i bambini del centro di Nogales sono spinti a emigrare illegalmente da familiari o da trafficanti convinti che una volta passato il confine con gli Stati Uniti le autorità di frontiera gli permetteranno di restare nel paese per via delle loro età.Del Cueto racconta di un bambino che si è presentato spontaneamente alle autorità dicendo "vengo dal Guatemala,per favore portatemi nel vostro centro".
A Brownsville i funzionari della polizia di confine parlano di "crisi umanitaria",le stesse parole usate recentemente dal presidente Barack Obama per chiedere alle agenzie federali di gestire il flusso di migranti.Il 18 giugno John Cornyn,senatore  repubblicano Texas,e il deputato democratico Henry Cuellar,eletto nel distretto che include la Rio Grande valley,hanno inviato una lettera a Jeh Johnson,segretario alla sicurezza nazionale,chiedendo nuove misure per fronteggiare il flusso di giovani migranti.Pochi giorni prima Cuellar aveva visitato la stazione della polizia di confine di McAllen in Texas,e aveva incontrato alcuni diplomatici messicani e centroamericani per discutere la situazione.Il deputato ha dichiarato che il problema non può essere risolto lungo il confine ma va affrontato all'origine,in America Centrale,dove bisogna impedire ai giovani di intraprendere il viaggio verso il nord.Secondo uno studio della polizia di confine basato sulle interviste di 230 migranti fermati nella valle,il flusso migratorio è alimentato dal peggioramento delle condizioni di vita e dall'aumento della violenza nei paesi dell'America Centrale. Inoltre,molte persone intraprendono il viaggio attirate da false informazioni,come quella che il governo degli Stati Uniti garantisce un permesso di soggiorno alle donne con bambini.

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