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venerdì 22 agosto 2014

COMPLOTTO OGM.Business is business



No comment...sono in vacanza

da DOSSIER WIKILEAKS-Stefania Maurizi (Bur)

Stiamo mettendo insieme una cricca di ministri che la pensano nel modo giusto.
A dirlo non è una cordata di imprenditori tangentari intercettati da qualche procura italiana.E' l'ambasciatore americano a Roma,Mel Sembler,che per quattro lunghissimi anni ha combattuto una guerra di trincea contro la scelta dell'Italia di tenere Ogm (Organismi geneticamente modificati) alla larga da un patrimonio nazionale che la rende celebre e ammirata in tutto il mondo:il cibo.
Ora,grazie ai file segreti di WikiLeaks,è possibile ricostruire la storia di una crociata commerciale che dal 2001 al 2004  è stata una guerra senza quartiere,poi un conflitto a bassa intensità,in cui però gli occhi  della diplomazia non hanno mai smesso di scrutare le scelte italiane sugli OGM.
L'ultimo cablo contenuto nel database è della fine del 2009 e mostra come l'attuale ambasciatore inviato a Roma dall'amministrazione Obama,David Thorne,chieda informazioni ai suoi "interlocutori italiani"  per capire se  Bruxelles abbia preso qualche iniziativa per mettere al bando i prodotti a base di soia importati dagli Usa che contengono tracce di un tipo di mais geneticamente modificato, prodotto dalla multinazionale Monsanto,e che "nell'Unione Europea è attualmente proibito".
E' una grande guerra,quella per gli Ogm.In gioco ci sono gli enormi interessi di multinazionali come la Monsanto,appunto,o la Pioneer del gigante della chimica DuPont,che la diplomazia Usa difende con un'ofensiva su due fronti.Il primo è quello italiano, dove l'ambasciata di via Veneto cerca di mettere insieme un gruppo che definisce "cricca (clicque),facendo pressioni e usando la disponibilità degli allora ministri della Salute,Girolamo Sirchia, e dell'istruzione Letizia Moratti;di un direttore generale del ministero delle attività produttive,di nome Amedeo Teti, "da proteggere strettamente", di "supporter" scontati, come i lobbisti dell'Assobiotec,e di altri forse meno scontati,come la grande associazione degli agricoltori,Confagricoltura ,che, stando ai file ,complotta con gli americani alle spalle dell'organizzazione rivale Coldiretti.
L'altro fronte della guerra,quello che negli anni rimane sempre caldo,è il Vaticano.Gli Usa sono assolutamente determinati a portarlo dalla loro parte sugli Ogm,consapevoli che,se ci riescono,avranno un alleato formidabile ,"un leader morale rispettato in tutto il mondo", così lo definiscono i cablo,capace di spianare la strada del cibo geneticamente modificato e,sopratutto,di legittimarlo dal pnto di vista etico.Perchè è questo il principale problema:da sempre l'opinione pubblica lo percepisce come il Frankestein food,fabbricato da multinazionali senza scrupoli che come unico valore hanno il profitto.
er lavorarsi il Vaticano la diplomazia Usa fa il diavolo a quattro.Un'azione di lobbyng asfissiante,che il database di WikiLeaks documenta dal 2002 fino al 2009,con un picco di cinismo unico:il tentativo di usare la carestia nello Stato africano dello Zambia per ottenere lo sdoganamento degli Ogm da parte della Santa Sede.
Ma il Vaticano non ci casca.Nessuna benedizione urbi et orbi.Le vie del signore,però,sono infinite.E per una porta che si chiude a San Pietro se ne apre sempre un'altra.

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