Anglotedesco

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martedì 5 agosto 2014

IL MOVIMENTO 5 STELLE:Dicono di Grillo (2 parte)



Non comment sono in vacanza...

da MOVIMENTO 5 STELLE- Paolo Marcolisi (Barbera Editore)

Grillo non fa altro che aizzare la piazza su temi che fanno parte del programma dell'Unione

MARCO TRAVAGLIO

Il comico Beppe Grillo ha dato vita al consueto paradosso di chi dice di voler fare "antipolitica".In realtà il suo è stato un riuscito rito liberatorio,versione civilizzata di quelli celebrati presso certe tribù primitive dove lo stregone che aveva sbagliato e abusato veniva linciato dai suoi ex fedeli e,in qualche caso, mangiato.Grillo ha colto l'ondata di risentimento che c'è nel paese mettendo a bollire in un unico calderone richieste sacrosante e altre di chiaro sapore qualunquistico.E' vero che grida vendetta vedere in parlamento dei condannati a pene definitive.Ma prenderla in blocco con le case degli onorevoli è invece demagogia;nel mucchio ci sono autentiche situazioni di privilegio accanto ad altre legittime che risalgono a decenni fa.Attaccare in blocco i partiti è una sciocchezza. I partiti sono stati i tiranti, i tendini di un paese molto diviso,spesso hanno garantito loro, in mancanza d'altro,una riconoscibilità nazionale.Non i partiti in sè ma la loro degenerazione,la loro trasformazione in macchine elettorali o di sottogoverno,la loro trasformazione in macchine elettorali o di sottogoverno,è la malattia politica da curare;così come la presa soffocante d'una politica degenerate sulla vita di singoli cittadini e delle loro imprese.Il guaio per Grillo,e per tutti noi, è che quando s'è consumato il rito liberatorio,dopo aver ucciso lo stregone o avergli gridato in piazza un vituperio,l'antipolitica non conta piu niente e non porta a niente.L'antipolitica raccoglie un sintomo,lo interpreta,lo potenzia ma non ha nessuna terapia da proporre.Fino a quando non diventa essa stessa politica.E' questo  il paradosso.

CORRADO AUGIAS

Le parole possono trasformarsi in pietre, le pietre in pallottole.E' già accaduto ,l'Italia è stata per quasi vent'anni prigioniera del terrorismo.E' un pericolo che può ripresentarsi e non vorrei che Grillo,anche contro i suoi progetti ed i suoi programmi,diventi il veicolo per questo male terribile.

GIAMPAOLO PANSA

Se non vuoi diventare anche tu rapidamente un ras,sottoponiti al confronto come tutti noi e poi smetti di dire parolacce e smetti di pensare di avere ragione semplicemente perchè alzi i toni, spari, dici bip, bip, bip... cos' convinci soltanto la gente che scrive nelle latrine dello stadio viva e abbasso.

GIANNI RIOTTA

Beppe Grillo:uno straordinario comunicatore,che riempie,da anni, piazze,teatri-tenda ,e perfino stadi.al tempo stesso attore,predicatore,fustigatore, comico, tragico, dissacrante e moralista.

ILVO DIAMANTI

Per il comico guru "il Sistema" non è la dittatura degli industriali e dei banchieri sul lavoro salariato (per il quale non mostra interesse),ma l'indistinta cupola della "Vecchia Politica dei Partiti" che si intromette nella vita  reale dell'economia (senza aggettivi) per condizionarne il corso e lederne le virtù.La soluzione? Non il rovesciamento del capitalismo,a partire dalla nazionalizzazione (senza indennizzo) delle banche,ma la difesa dell'autonomia delle banche dalla "Politica".Anche dalla politica liberale dei "morti viventi" contro cui, a volte,si inveisce nei comizi.Non il controllo operaio e popolare sul sistema finanziario,quale condizione decisiva di un'alternativa di società,ma un rosario di innovazioni telematiche e tecnologie all'interno di questa società. Non un altro potere nel mondo reale,ma l'immaginario del mondo virtuale.Nel mondo reale,viva Profumo,e l'autonomia dei banchieri.Dunque il potere borghese.

MARCO FERRANDO

Lunga vita a Grillo.Il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra (...).A forza di togliere voti alla sinistra sta diventando il nostro miglior alleato...

SILVIO BERLUSCONI

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