Anglotedesco

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martedì 19 agosto 2014

LA RICETTA DI PADOAN PER LA GRECIA:rigore e licenziamenti



No comment...sono in vacanza

da Enrica Perucchietti (Arianna editrice)

Gianni Lannes fa notare che "in quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo.Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche "suggerire da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi".Ecco cosa ha detto Padoan a proposito della crisi greca:"La Grecia si deve aiutare da sola,a noi spetta controllare che lo faccia a concederle il tempo necessario.La Grecia deve riformarsi,nell'amministrazione pubblica e nel lavoro".In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto piu flessibile,alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione.Nel marzo del 2013,quando la Grecia era sull'orlo del collasso indotto dalle speculazioni finanziarie,l'allora numero due dell'OCSE suggerì direttamente: "C'è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici,condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo".Mister Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del FMI della Grecia.Successivamente,ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell'OCSE.

LE BASTONATE DEVONO CONTINUARE

In un'intervista al "Wall Street Journal" Padoan spiegò che "i tanti sacrifici" erano a un passo dal produrre il "consolidamento fiscale" cercano  per l'economia europea e sarebbe stato un peccato "sprecarli" abbandonando le politiche di rigore,di tagli del deficit e di controllo severo dei bilanci pubblici.Le critiche dell'austerity,continuava, nascono solo da "un problema di comunicazione" visto che secondo lui "stiamo ottenendo risultati".La conclusione-che faceva inorridire Krugman-  era "the beating must continue": letteralmente, "le bastonate devono continuare".E,come se non bastasse, "il risanamento fiscale è efficace,il dolore è efficace".

ALLA GERMANIA VA BENE COSI'

Un ex allievo del ministro,l'economista Emiliano Brancaccio commenta: "Gli auspici renziani di poter ottenere qualcosa nel semestre europeo nella migliore delle ipotesi si tradurranno in concessioni irrisorie rispetto a quanto servirebbe per invertire il trend recessivo,dopo una caduta di 9 punti di PIL in cinque anni". E conclude:"Non esiste l'uomo della Provvidenza.Abbiamo già visto due premier definiti "autorevoli" e "capaci di imporsi in Europa":hanno fallito.Ora c'è il terzo,con un Padoan chiaramente ostile a una svolta.Il vero problema sono i rapporti rapporti di forza nella Ue.In Germania c'è una ostilità profonda verso il cambiamento perchè ai tedeschi va bene un'eurozona fatta così.Per riaprire la contesa bisognerebbe mettere in chiaro che la Germania sta mettendo a rischio la sopravvivenza dell'euro e del mercato unico europeo.Un rischio noto.Ma non sono argomenti che un ministro come Padoan potrebbe mai esplicitare".

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