Anglotedesco

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giovedì 28 agosto 2014

La scelta dell'euro e le colpe dell'Italia



No comment...sono in vacanza

da LIBERO del 28 agosto 2014-Mario Giordano risponde alla lettera di un lettore

Ho passato gli ultimi mesi a cercare di spiegare tutto ciò "in chiari dettagli",forse non ci sono riuscito.Ma perdinci io non ho mai detto che l'Italia non ha colpe o che gli italiani hanno fatto tutto bene,ci mancherebbe, penso esattamente il contrario,e lo scrivo ormai da svariati anni.Però questo nulla toglie a un dato di fatto innegabile:l'euro è stato un errore spaventoso perchè è stato costruito su basi sbagliate.Lo sanno anche i sassi,ormai,che non si possono unire le monete di Paesi che hanno situazioni economiche così diverse.Se vuole,possiamo ragionare all'infinito sul perchè i Paesi sono arrivati all'euro con situazioni economiche così diverse,possiamo discutere su colpe e meriti,errori e pregi,ma resta il fatto (lo ripeto:innegabile) che siccome la situazione era quell'euro non si poteva fare.E che averlo fatto ugualmente ho portato alla situazione disastrosa in cui oggi ci troviamo (l'eurozona è la parte del mondo che cresce di mano in assoluto) e che probabilmente determinerà l'esplosione di questo sistema,se non si troveranno in fretta drastici rimedi.Quello che sta succedendo ora (la Germania che va in crisi,per dire) era abbondantemente previsto dagli economisti che non si fanno accecare dal Pensiero Unico dell'Euro,anche perchè il sistema euro sembra percorrere esattamente le tappe del cosidetto ciclo di Frenkel,il caso classico di scuola che si trovano ad affrontare tutti i sistemi monetari rigidi creati in aree valutarie non ottimali.Il ciclo si compone di sette fasi,l'ultima è appunto,l'esplosione del sistema.La grande colpa degli italiani,mi creda ,è in modo particolare della gestione Prodi-Ciampi-Visco è aver svenduto l'Italia a questo sistema,cui purtroppo tutta l'Europa si inginocchia sempre piu,come dimostrano la defenestrazione del ministro dell'Economia francese che aveva soltanto provato a criticare la linea dell'austerity e il progressivo inchino del rottamatore domato Matteo Renzi alla linea dei poteri forti dell'euro.Senza nessuno che dica che è proprio quella linea la causa della nostra rovina.

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