Anglotedesco

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lunedì 18 agosto 2014

Nuovo governo,soliti banchieri



No comment...sono in vacanza

da IL LATO B.DI MATTEO RENZI - Enrica Perucchietti (Arianna Editrice)

Il nuovo ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, "sa cosa deve essere fatto",ha dichiarato il commissario UE,agli affari economici,Olli Rehn,nel corso del G20 a Sydney.L'approvazione di Rehn ha messo in guardia coloro che guardano con sospetto alle politiche europeiste e che riconoscono nel successore di Saccomanni un cultore delle politiche di rigore e dei vincoli europei.Anche Gerry Rice,portavoce del FMI,ha promosso il nuovo esecutivo e in particolare la nomina di Padoan che, tra le varie cariche assunte in passato,,ha anche un'esperienza di lavoro proprio al Fondo Monetario.Rice ha definito Padoan un "uomo molto rispettato", che offre le garanzie giuste agli organismi internazionali.
Nel curriculum di Padoan vi sono infatti molte cariche internazionali che hanno giocato un ruolo determinante per fargli aprire le porte del governo.Ma anche,come vedremo,per attirargli gli strali di alcuni colleghi economisti.Dopo essere stato direttore generale per l'Italia del FMI,consulente della Banca Mondiale,della Commissione Europea e della BCE,Padoan ha assunto nel 2007 la carica di vice-segretario dell'OCSE e,dal 2009 in poi,anche quella di capo-economista della stessa organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.Molto vicino a Massimo D'Alema ,è stato anche direttore della sua fondazione,Italianieuropei.
Padoan negli incarichi internazionali è sempre stato considerato un teorico del rigore e un fervido sostenitore dell'Eurozona.Questa nomea l'ha portato nel mirino del Premio Nobel Paul Krugman,forse il piu conosciuto tra gli economisti "di sinistra" critici dell'euro,dell'austerity e del vincolo del 3% (che lo stesso Renzi ha definito "anacronistico",salvo poi rimangiarsi tutto dopo aver incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel)."Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli;altre volte danno consigli ancor peggiori;altre volte ancora lavorano all'OCSE, scriveva Krugman il 30 aprile 2013 nel suo blog sul "New York Times" intitolato THE COSCIENCE OF A LIBERAL.La critica era indirettamente rivolta a Padoan in quanto Capo economista dell'OECD.Krugman spiegava che l'Ocse dà "i consigli peggiori di qualunque organizzazione internazionale:peggio della Commissione europea,peggio persino della BCE e accusava Padoan di essere "fra i piu grandi sostenitori dell'austerità,che con il loro tifo hanno spinto l'Europa al disastro".

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