Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

domenica 31 agosto 2014

PAOLO SOLLIER,il comunista nel fango del dio pallone



No comment...sono in vacanza

da SPOGLIATOIO-Paolo Sollier (Kaos)

SEI STATO GIOVANE NEL LEGGENDARIO SESSANTOTTO.SONO STATI DAVVERO FORMIDABILI,QUEGLI ANNI?

Sono stati anni vivi.Molti mettono l'accento sul Sessantotto politico;io,invece,preferisco ricordare quel periodo per i cambiamenti del costume e dei comportamenti sociali.Si sono modificati i rapporti tra figli e genitori, è cambiato il modo di intendere e di praticare la sessualità,e si è posta l'esigenza di ampliare le libertà individuali in generale.E si mettevano in discussione le autorità costituite,nel lavoro,nella scuola,nella religione e ovunque si annidasse il germe ossificato della gerarchia.Questo avveniva dappertutto,a partire da gruppi ristretti di persone,in parrocchia,nei quartieri,nelle università e nei luoghi di lavoro.L'idea era che,individualmente e nei luoghi di lavoro.L'idea era che, individualmente e collettivamente ,fosse possibile incidere sulla realtà delle cose senza ricorrere ai consueti strumenti politici".

PERO' MOLTI EX SESSANTOTTINI HANNO CAMBIATO IDEA,E OGGI RINNEGANO QUEL MOMENTO STORICO GENERAZIONALE

Credo che si possa cambiare idea e modificare convinzioni,e ciascuno di noi è diverso.Ma adesso vedere gli extra-parlamentari e i lottacontinuisti di allora,o quelli che un tempo erano intellettuali del Partito comunista italiano, cercare luce nel cono d'ombra berlusconiano,è qualcosa di vomitevole.Se poi penso ai molti altri che oggi si sono trasformati in tecnocrati turbo-liberisti,non so davvero cosa sia peggio.D'altra parte,guardando la biografia di molti tepcon statunitensi,bisogna prendere atto di una realtà:quelli piu incarogniti arrivano tutti da  sinistra.Dunque c'è stata piu di una vena di oscurità,nell'attivismo sessantottino.


A PROPOSITO DEL SESSANTOTTO,C'E' ANCHE CHI LO CONSIDERA LA PREMESSA DEL TERRORISMO.

E'un'equazione che viene fuori spesso,ma è una cazzata.Questo accostamento vorrebbe mettere insieme lotte sociali e attentati,manifestazioni di piazza e omicidi politici,descrivendo una società dominata dai terroristi: ma è un assurdo tentativo di mistificare una complessità politica.Il terrorismo in Italia ha certo segnato gli anni Settanta,facendo molte vittime e provocando dei danni enormi alla stessa Sinistra;ma si è trattato di un fenomeno marginale e ambiguo,che comunque alla fine è stato sconfitto.E in ogni modo non può confondere una parte con il tutto.

E' UN FATTO,PERO',CHE A PARTIRE DAL 1968 NELLE UNIVERSITA' E IN ALCUNE GRANDI REALTA' METROPOLITANE CI SONO STATE VIOLENZE DI PIAZZA DI VARIO GENERE,CHE MOLTI RITENGONO LA PREMESSA DEL TERRORISMO.

Quella è un'altra faccenda.Una parte del Sessantotto studentesco,com'è noto, si alleò nell'autunno caldo del 1969 con le lotte e le rivendicazioni operaie all'interno delle fabbriche,saldandosi poi un'opposizione complessiva e molto diversificata.La società ha quindi vissuto momenti di contrasto assai forti,ma qui il terrorismo non c'entra.Ho partecipato a tantissime manifestazioni pacifiche dall'inizio alla fine;poi ho preso parte a altre dove all'improvviso e per ragioni inspiegabili,la polizia cominciava a caricare,e a quel punto partivano gli scontri;in altre situazioni ,frange di manifestanti cercavano deliberatamente l'incidente per provocare disordini.Del resto in una società democratica quando ci sono conflitti sociali di massa gli scontri di piazza sono inevitabili.
La violenza terroristica fu un fenomeno diverso.Era l'aggressività irrazionale di pattuglie fondamentaliste preda di una delirante logica di guerra.Certo,tra chi lottava ma rifiutava la violenza terroristica,e chi sparava pensando alla rivoluzione,c'era un'area di ambiguità.Era una zona grigia che separava,con qualche vaga prossimità,i militanti dell'extrasinistra dai terroristi (compagni che sbagliano) in clandestinità.Comunque,coloro che formavano il partito armato saranno stati,forse,un paio di migliaia.Allora mi domanda:un periodo storico può essere catalogo solo per il ruolo e l'influenza di quesyi quattro gatti, piuttosto che per tutto il resto? Che inizialmente le Brigate rosse abbiano avuto radici nelle lotte operaie,nei movimenti e nelle lotte di massa di quegli anni, è innegabile;ma confondere movimenti di centinaia di migliaia di persone in lotta,con duemila fanatici che hanno fatto scelte pazzoidi,è assurdo e strumentale"

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