Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 17 settembre 2014

Quello che i pennivendoli non ti spiegano.IL TRATTATO DI LISBONA



Quello che molti miei amici di Facebook e Twitter considerano il miglior giornalista in circolazione, Gianluigi Paragone,in un intervento su SALVO 5.0 qualche mese fà (il pezzo lo trovate anche sul mio canale di Dailymotion) aveva fatto capire con un tono spocchioso, che in Italia non puoi fare trasmissioni politiche dando molto spazio a certi argomenti perchè la volta successiva ti trovi la trasmissione chiusa.Su questo ha ragione, però se le cose stanno cosi, è perchè grazie a giornalisti come lui se l'italiano se ne frega.Ore e ore a parlare di gossip politico invitando imbecilli che insultano ed alzano la voce come da Biscardi, dare tutta la colpa ai parlamentari e basta,dopo è normale se gli italiani di economia e finanza non capiscono nulla e ogni sei mesi vanno a votare partito diversi.
Veramente incredibile il silenzio sul Trattato di Lisbona.Come si fa a tenere nascosto cose del genere?
Comunque lo ripeto e non mi stancherò mai di farlo: il 90% degli italiani si meritano questa classe politica e questa situazione economica,l'indifferenza è giusto che venga pagata a caro prezzo.


da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna Editrice)

Approvato nel 1992 dal governo Andreotti,Il Trattato di Maastricht,viene implementato,per quello che attiene alla parte monetaria e bancaria,con la nascita dell'euro,ma il processo di integrazione europea subirà battute di arresto nei primi anni del  nuovo secolo. La "Dichiarazione europea" ,di Laeken (Belgio) del 2001 gettò lebasi della "Costituzione europea",un testo che riassumeva tre atti fondamentali del processo di integrazione europea:il Trattato di Roma del 1957,il Trattato di Maastricht del 1992 e la Carta dei diritti fondamentali di Nizza del 2000.Approvata a Roma il 29 ottobre 2004 ,tale "Costituzione" sarebbe tuttavia poi stata bocciata dalla Francia e dall'Olanda in due referendum.Da qui, da questi eventi politici, nasce non tanto il Trattato di Lisbona,comunque nel calendario del processo di integrazione europea,quanto la sua versione complicata e molto difficile comprendersi.Un rilancio del processo di integrazione ombrato da quello che in modo ufficioso fu presentato come una sorta di "inganno":"Fu deciso che il documento fosse illeggile,vi sarebbero state ragioni per sottoporlo (di nuovo) a referendum".
In effetti,parlare di "bizantismo" per il Trattato di Lisbona è poco:siamo di fronte a quasi tremila pagine di articoli,regolamenti,emendamenti,talvolta ripetitivi e comunque faticosi a leggersi.L'Italia approvò questo Trattato l'8 agosto 2008,sotto il governo Berlusconi.Che da questo Trattato siano venute nuove determinanti lesioni della sovranità monetaria,lo si può dedurre da alcuni suoi articoli.Leggiamo:l'Articolo 8 riconferma lo Statuto del SEBC e della BCE,di cui al Trattato di Maastricht;gli articoli 101 e 102 vietano scoperti di conto da parte della BCE agli Stati membri e alle loro istituzioni,tranne che non accettino di essere trattati come le banche privte:

ARTICOLO 101:

E' vietato la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia,da parte della BCE o da parte delle Banche Centrali degli Stati membri (in appresso denominante "Banche Centrali nazionali") ,a istituzioni od organi della Comunità,alle amministrazioni statali,agli enti regionali,locali o altri enti pubblici,ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri,così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle Banche Centrali nazionali (...).


ARTICOLO 102:

E' vietata qualsiasi misura non basata su considerazioni prudenziali,che offra alle istituzioni o agli Organi  della Comunità,alle amministrazioni statali,agli enti regionali,locali o altri enti pubblici,ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri un accesso privilegiato alle istituzioni finanziarie...

L'ARTICOLO 104 GETTA LE BASI DEL TRATTATO DI STABILITA' DEL 2012:

1) Gli stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.

2)La Commissione sorveglia l'evoluzione della situazione di bilancio e dell'entità del debito pubblico negli Stati membri,al fine di individuare errori rilevanti.In particolare esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei criteri seguenti:

a) se il rapporto tra il disavanzo pubblico,previsto o effettivo,e il prodotto interno lordo superi un valore di riferimento(...)

b) se il rapporto tra debito pubblico  e prodotto interno lordo superi un valore di riferimento,a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento con ritmo adeguato.

3) Se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti da uno o entrambi i criteri menionti,laCommissione prepara una relazione.La relazione della Commissione tiene conto anche dell'eventuale differenza tra il disavanzo pubblico el spesa pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi,compresa la posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro (...)

9)Qualora uno Stato membro persista nel disattendere le raccomandazioni del Consiglio, quest'ultimo può decidere di intimare allo Stato membro di prendere,entro un termine stabilito,le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio ritiene necessaria per correggere la situazione.In tal caso,il Consiglio può chiedere allo Stato membro in questione di presentare relazioni secondo un calendario preciso,al fine di esaminare gli sforzi compiuti da detto Stato membro per rimediare alla situazione (...)

11) Fintantochè uno Stato membro non ottempera a una decisione presa in conformità del paragrafo 9, il Consiglio può decidere di applicare o, a seconda dei casi,di intensificare una o più delle seguenti misure:

- chiedere che lo Stato membro interessato pubblichi informazioni supplementari,che saranno specificate dal Consiglio,prima dell'emissione di obbligazioni o altri titoli;

-invitare la Banca Europea per gli investimenti a riconsiderare la sua politica di prestiti verso lo Stato membro in questione;

-richiedere che lo Stato membro in questione costituisca un deposito infruttiero di importo adeguato presso la Comunità,fino a quando,a parere del Consiglio,il disavanzo eccessivo non sia stato corretto;

-infliggere ammende di entità adeguata.

GLI ARTICOLI 105-109 (Capo 2) trattano della Politica  monetaria,e riprendono i corrispettivi  del Trattato di Maastricht,tranne il 105A di quest'ultimo,già citato, che slitta e diventa 106 e gli altri che slittano di un numero,terminando con il 109 anzichè con il 108 (l'art 109 A di Maastricht sul Consiglio direttivo della BCE diventa articolo 114,nel testo di Lisbona ; l'art. 109 C di Maastricht,sul Comitato monetario,diventa anch'esso l'art 114 nel testo di Lisbona).

-ARTICOLO 136,quale modificato il 23 e 25 marzo 2012 dal Parlamento e dal Consiglio europei,ha introdotto il cosidetto Fondo Salva-Stati,ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).Inizialmente,ne era previta l'attivazione alla metà del 2013,ma l'aggravarsi  della crisi ha fatto anticipare al luglio 2012 la data di istituzione,poi posticipata a causa del dubbio di illegittimità avanzato dalla Germania e sciolto dalla Corte Costituzionale tedesca il 12 settembre 2012.

-L'ARTICOLO 226 è una spada di Damocle sugli Stati "sovrani" da parte della Commissione Europea,che si arroga il diritto di ricorrere alla "Corte di giustizia" europea.

ARTICOLO 226:

La Commissione,quando reputi che uno Stato membro abbia mancato a uno degli obblighi a lui incombenti in virtù del presente trattato,emette un parere motivato al riguardo,dopo aver posto lo Stato in condizioni di presentare le sue osservazioni.Qualora lo tato in causa non si conformi a tale parere nel termine fissato dalla Commissione, questa  può adire la Corte di Giustizia.

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