Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

giovedì 18 settembre 2014

Stefano Fassina, Vincenzo Folino e Sergio Cofferati hanno detto...



Novità, da oggi tutti i giovedi raccoglierò pezzi delle interviste sui quotidiani dei politici,giornalisti,intellettuali,economisti ecc ecc.

da IL RESTO DEL CARLINO del 18 settembre 2014-intervista di Andrea Cangini

STEFANO FASSINA:

"Sto preparando il terreno per una battaglia politica in difesa di quella che è la vera identità e la sacrosanta bussola della sinistra:il lavoro".

"Mi auguro che Renzi torni a sostenere quel che sostenne mesi fa.Cioè che sostenne la giungla contrattuale ed esteso l'idennità di disoccupazione ai precari".

"Mi limito a ricordare che quando, in un contesto politio ed economico ben piu complesso di quello odierno,Mario Monti avanzò una proposta persino piu moderata di questa l'intero PD resistette.Sarebbe paradossale cedere ora che abbiamo espresso il presidente del Consiglio e ottenuto il 40% dei voti".

"So anch'io che l'articolo 18 non serve ad evitare che si perdano posti di lavoro, ma è proprio questo il punto.Trovo incredibile dover discutere di regole del mercato del lavoro mentre l'Europa sta esplodendo.Il punto non è l'abolizione dell'articolo 18, ma il sostegno alla domanda,gli investimenti ,la politica industriale.Renzi fa propria l'agenda liberista di quell'establishment,europeo e nazionale responsabile di sette anni di crisi".


da IL FATTO QUOTIDIANO del 18 settembre 2014-Intervista di Wanda Marra

VINCENZO FOLINO:

"Mi sono autosospeso dal Pd con l'auspicio che il segretario nazionale si renda conto che le conseguenze dello Sblocca Italia non fanno gli interessi della Basilicata.Avoca allo Stato tutti i procedimenti sia concessori che di impatto ambientale.E le stesse dichiarazioni del presidente del Consiglio disorientano l'opinione pubblica nazionale perchè fanno intendere quasi che la Basilicata non voglia contribuire all'interesse nazionale ,alla crescita del paese.Mentre in realtà in Basilicata da molti anni si estrae il petrolio e il gas e si estraggono gli idrocarburi.Siamo a una media di 85 barili al giorno a fronte dei 154.000 di cui è prevista l'estrazione nei prossimi anni, secondo agli accordi fatti".

"C'è anche un problema di scarsa attenzione alle problematiche del mezzogiorno tutte queste riforme di cui si
parla ovrebbero guardare di piu ad azioni nel Mezzogiorno e sviluppare la crescita".

"Continuerò a votare a favore del governo per i provvedimenti condivisibili e voterò contro gli articoli del decreto che riguardano questioni da me sollevare questioni da me sollevate,con l'auspicio che vi facciano le opportune modifiche".


da LA REPUBBLICA del 18 settembre 2014-intervista di Luisa Grion

SERGIO COFFERATI:

"Basta leggere con attenzione il punto dove l'emendamento introduce il contratto a tempo indeterminato a tutela crescenti in relazione all'anzianità di servizio.Non si prevede esplicitamente il mantenimento del reintegro sul posto di lavoro,anzi si usa la stessa formula che compare in alcune delle proposte che intendono sostituire il reintegro con il risarcimento monetario.Di fatto si elimina quella parte riguardante l'articolo 18 che era sopravvissuto alla riforma Fornero".


"La discriminazione non si misura con il metro della quantità,e perchè ci deve essere una norma che garantisce dignità alla persona che lavora.Una legge che non tutela il lavoratore allontanato per motivi discriminatori è un inaccettabile passo indietro.Pensare di compensare una ingiustizia dichiarata e riconosciuta con dei soldi è indice di un impressionante arrettramento culturale".

"Sul lavoro si tende ormai a ragionare solo in termini di giusta mercede,di compenso adatto a garantire un certo livello di vita.E anche la sinistra ha perso di vista il ruolo sociale del lavoro,il suo peso nella realizzazione dell'individuo e nella consapevolezza della sua dignità".

"A Bruxelles si può resistere.Anni fa la Ue chiese al piccolo Belgio di eliminare una legge che prevedeva un meccanismo automatico di potenziamento dei redditi piu bassi.Una sorta di piccola scala mobile per interderci ,e lo dico senza rimpianti.Bene il piccolo Belgio disse di no.D'altra parte il nostro premier non ha detto,poco tempo fa,"basta diktat sulle riforme decidiamo no? cco questa potrebbe essere una buona occasione per dimostrarlo.".

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