Anglotedesco

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domenica 12 ottobre 2014

BREVI di economia e finanza



Chiunque si rende conto che i consumi solo calati, non serve essere un grande economista per capirlo,basta andare a fare la spesa alla Conad (nell'articolo di Scarci dirà qualcosa l'Ad Riccardo Pugliese) tutti i giorni.Il problema è che il 90% e passa di persone non capisce chi sono i veri colpevoli.Grandi banchieri, speculatori finanziari ,operatori di borsa bruciano i nostri risparmi.L''abolizione della Glass-Steagal è stata una mazzata incredibile,ma i giornali e i talk show non te lo dicono.
L'ultimo articolo parla di corsi di formazione in alcuni paesi europei.Quelli italiani fanno schifo, e chi scrive lo sa benissimo avendolo frequentato a metà anni 90' nel periodo dove un giovane poteva trovare tutti i lavori che voleva.E' un paese di menefreghisti ,tutti si pappano qualcosa,intanto poi ci pensano le leggi ipocrite italiane a salvarli.


da IL SOLE 24 ORE del 10 ottobre 2014

SE BERLINO RITROVA L'EUROPA PER INTERESSE


A dispetto delle sua coclamate virtù economiche la congiuntura negativa,a quanto pare,comincia ad accanirsi con puntiglio anche contro la Germania,sono solo contro i suoi partner renitenti a rigore e riforme.Primi ordini e produzione industriale in agosto ai minimi da 5 anni.Ieri anche l'export è finito sulla stessa china.Dopo il FMI anche i principali istituti tedeschi hanno drasticamente tagliato le attese di crescita:dall'1,9% all'1,3% quest'anno,dal 2 all'1,2% il prossimo.
Negli anni 90' gli investimenti in Germania erano pari al 23% del Pil.Oggi sono scesi al 17 contro il 20% della media Ocse.In soldoni ogni anno ne mancherebbero all'appello per 80 miliardi:la distanza tra forte competitività globale e crescita robusta e la pallida realtà attuale.
Oggi l'Europa e l'Eurozona marciano con la solidarietà al minimo.Qualsiasi Governo si muove sotto la spinta esclusiva dell'interesse nazionale o di quello europeo ma solo quando coincide con il primo.L'Europa si riduce a esserne la confusa sommatoria:per questo ha perso peso all'esterno e coesione all'interno,oltre che visione condivisa del futuro.

ADRIANA CERRETELLI


OTTO MILIARDI DI EURO PER SVEGLIARE I CONSUMI

Otto miliardi di investimenti in promozione stanziati da industria e distribuzione non sono riusciti a smuovere i consumi ma hanno evitato guai peggiori:per il futuro non sono in discussione gli investimenti ma la destinazione,per esempio  dirottare una parte sulla pubblicità e in altre iniziative.Di questo e altro si è discusso a Milano giovedi 9 ottobre durante l'ottavo Consumer e retail summer organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Mark e Gdo Week.
"Il calo dei consumi è così profondo,ha sottolineato Francesco Pugliese, Ad di Conad,che non siamo sull'orlo del baratro ma ci siamo dentro.Si pensi che i consumi discrezionali sono calati dal 14 al 10%.
Durante il convegno sono emerse le preoccupazioni sui limiti alle aperture dei negozi previsti nella riforma approvata alla Camera e attualmente al Senato."Se la legge,ha detto Giovanni Cobolli Gigli,presidente Federdistribuzione,dovesse prevedere 6 giorni di chiusura obbligatoria ma senza attribuzione di competenze a Comuni e Regioni,potremmo accettare il compromesso.In caso contrario ci appelleremo all'Europa".Una linea rifiutata da Mario Resca,presidente di Confimprese:"ci opporremo a qualsiasi legge nazionale che voglia imporre limiti alla libertà d'impresa.Se necessario,ricorreremo alla giustizia europea".

EMANUELE SCARCI




LE RICETTE DEI PRIMI DELLA CLASSE:APPRENDISTATO E DECENTRAMENTO


Oltre 24,6 milioni di europei,di cui 18,3 nell'area euro,sono senza lavoro.Le cifre Eurostat sono impietose:ad agosto la disoccupazione nell'eurozona ha toccato l'11,5%,lo stesso livello del mese precedente.Anche nell'insieme Ue il tasso è rimasto lo stesso di luglio,con l'attuale 10,1%,leggermente sotto al 10,2% del mese scorso.
Ma tra gli Stati membri la situazione è molto diversa:i tassi di disoccupazione piu bassi sono stati registrati in Austria (4,7%) e Germania (4,9%) e il piu alto in Grecia (27% a giugno) e Spagna (24,4%).Rispetto a un anno fa,il tasso di disoccupazione è sceso in 22 Stati membri,è aumentato in quattro ed è rimasto stabile in due.

Quali sono i motivi del successo di questi tre paesi?
In Germania,come pure a Vienna,il sistema di formazione ha abbattuto il mutuo tra scuola e lavoro.L'apprendistato è una combinazione di teoria e pratica che mescola training in azienda e lezioni teoriche che possa aiutare il giovane ad entrare nel mondo del lavoro fornendo una conoscenza di tipo generale e specialistico coerente con la formazione aziendale.Un sistema che funziona al punto che alcuni Ceo di successo hanno cominciato così.
Il secondo punto di Forza è una rete efficiente di uffici di collocamento,sono mille solo in Germania coordinati dall'agenzia per il lavoro con sede a Norimberga.L'Olanda inoltre ha attivato riforme e investimenti pubblici che hanno fatto  del suo modello uno dei piu efficienti d'Europa,con trumenti che permettono di trovare un lavoro entro 6 mesi e di trasformarlo,entro 3 anni,in occupazione a tempo indeterminato.


VITTORIO DA ROLD

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