Anglotedesco

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domenica 5 ottobre 2014

BREVI ECONOMIA.Financial Times, The Economist,Die Zeit




Come ogni domenica,appuntamento con le notizie in breve di economia prese dai giornali o quotidiani finanziari.
Purtroppo essendo in una unione monetaria, non avendo piu una banca centrale pubblica che stampa moneta,il debito pubblico è un problema, siamo schiavi dei grandi colossi bancari privati.
Ai ceti medio-bassi ,ma sopratutto alla classe operaia che legge questo blog  dico che è finita,bisogna inventarsi il lavoro magari sfruttando internet.Non si può trovare i soldi per tutto, investi da una parte e tagli dall'altra.Sono curioso di vedere come si arrangeranno i sindaci,ogni settimana,anche in comuni piccoli,li andrò a sentire.

da L'INTERNAZIONALE n 1070

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' UN PROBLEMA PER TUTTI

Ai fini della stabilità europea forse la questione piu importante è vedere quello che succederà se l'economia italiana rimarrà stagnante come negli ultimi quindici anni.E' arrivato il momento di valutare le conseguenze di un eventuale fallimento dell'Italia.La sua situazione economica è insostenibile e,a meno che il tasso di crescita italiana non aumenti in modo improvviso e duraturo,prima o poi assisteremo all'insolvenza .A quel punto sarebbero in dubbio sia la sua permanenza nell'euro sia il futuro della moneta unica.In Italia c'è una dinamica in cui la deflazione ,cioè il calo dei prezzi,fa aumentare il valore del debito.Secondo i dati Eurostat,tra il 2007 e il 2013 il rapporto tra debito pubblico e Pil in Italia è passato dal 103,3% al 132,6%.L'Ocse prevede che nel 2014 raggiungerà il 137,5%.Se la stagnazione continuerà per tutto il 2015 e il 2016,il rapporto tra debito e Pil andrà verso il 150%.
La soluzione piu realistica sarebbe un programma di acquisti da parte della Bce che darebbe il tempo al tasso di inflazione di tornare alla normalità ,all'economia dell'eurozona di riprendersi e al governo italiano di fare qualche riforma.La Bce potrebbe comprare un'ampia gamma di strumenti di debito:per esempio le obbligazioni legate ad altri titoli finanziaria, come gli asset-backed securities o le obbligazioni garantite ,cose che ha  già annunciato.Inoltre potrebbe comprare altri tipi di titoli,per esempio le obbligazioni garantite, cosa che ha già annunciato,inoltre potrebbe comprare altri tipi di titoli,per esempio le obbligazioni del Meccanismo europeo di stabilità,il salvagente dell'eurozona e quelle della Banca europea per gli investimenti (BEI).La commissione europea potrebbe usare la Bei per lanciare un vasto programma di obbligazioni sulle infrastrutture.L'unica speranza per l'Italia è che una strategia simile porti dei benefici anche all'economia reale.Questi programmi avrebbero un effetto positivo sull'eurozona,ma non è detto che l'avrebbero sull'Italia.Per permettergli di crescere,pagare gli interessi sul debito pubblico e rimanere nell'eurozona serve un'azione politica forte e coordinata, che finora non c'è stata.
Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha promesso riforme radicali,ma non le ha ancora realizzate.E comunque non sarebbero sufficienti.Per rendere sostenibile il debito pubblico italiano ci vogliono politiche a livello europeo che finora sono state escluse.Da quelle dipenderà il successo dell'eurozona".

WOLFANG MUNCHAU-FINANCIAL TIMES


LA PRIORITA' DI MATTEO RENZI E' LA RIFORMA DEL LAVORO

L'Italia di Matteo Reni è un luogio affascinante gli slogan cambiano,le priorità si mescolano e una convenzione condivisa può essere smentita da un giorno all'altro.L'ultimo colpo di cena è arrivato il 16 settembre ,quando il presidente del  consiglio Matteo Renzi ha fissato il programma di governo fino a maggio del 2017.Il punto centrale è una riforma per allentare le rigide norme inmateria di assunzioni e licenzimenti.La questione è talmente urgente che, ha detto Renzi "non possiamo perdere un secondo di più".Eppure tra le priorità presentate dal premier il 2 settembre non c'era traccia della riforma del lavoro.Gli ultimi slogan scelti da  Renzi parlavano di " mille giorni" e di avanzamento "passo dopo passo".L'approccio graduale è molto lontano dalle promesse fatte a febbraio quando ha soffiato la presidenza delconsiglio al suo collega di partito Enrico Letta.All'epoca lo slogan era "una riforma al mese" e l'obiettivo era trasformare l'Italia grazie a una nuova legge elettorale e a riforme significative in tema di lavoro,pubblica amministrazione e fisco.Finora,però,il risultato piu concreto è stato convincere il Senato ad accettare una dristica riduzione delle competenze e dei senatori,una mossa che dovrebbe snellire il processo legislativo.Intanto,mentre la legge elettorale e la riforma del lavoro sono state rinviate,è partita la riforma della pubblica amministrazione e il governo ha fatto avere 80 euro in piu a chi ha un redditto basso grazie a un'agevolazione fiscale.Agevolazione che ha permesso a Renzi di ottenere una vittoria impressionante alle elezioni europee di maggio.

THE ECONOMIST



LE DIFFICOLTA' DI MARIO DRAGHI

Il piano per superare la crisi dell'euro è contenuto in un foglio a 4.Mario Draghi e i suoi collaboratori piu stretti lo hanno stilato durante le ferie estive.Potrebbe essere realizzato rapidamente,ma nessuno è d'accordo:nè la cancelliera tedesca Angela Merkel nè il presidente francese Francois Hollande nè Matteo Renzi.Il progetto del presidente della Bce incontra resistenze anche dentro lo stesso istituto di Francoforte.Nel corso di questa crisi sono stati elaborati innumerevoli piani di salvataggio.Per quanto diversi nei dettagli,avevano tutti un tratto in comune:affrontavano quasi sempre solo una parte del problema,senza mai arrivare al cuore.Così oggi l'Europa è di nuovo sull'orlo del baratro.
Draghi ha illustrato il suopiano a Parigi,Berlino e Roma,dove non ha riscosso molto successo.
Un esempio sono gli investimenti:il presidente della Bce ha fatto capire che sono un compito del governo tedesco.Secondo Draghi,la Germania è uno dei pochi paesi che possono prendere in prestito denaro con cui modernizzare le infrastrutture.Una mossa del genere gioverebe anche alle imprese di altri paesi europei.Ma il ministro Wolfan Schauble ha ribadito che l'anno prossimo vuole chiudere il bilancio in pareggio un altro esempio sono le riforme:secondo Draghi,l'Europa può superare la crisi solo se gli stati diventeranno piu efficienti e l'economia piu flessibile.Nella sua cerchia ristretta il governatore cita spesso l'esempio negativo dell'Italia,dove chi vuole fondare un'azienda deve  aspettare troppo per ottenere la licenza.Mentre la Spagna e il Portogallo sono costretti a smantellare la loro burocrazia e a risanare le banche in cambio degli aiuti,in Italia e in Francia non è successo molto:per la debolezza del governo in Francia,per quella dell'intero sistema politica in Italia.
I governatori delle banche centrali dei paesi dell'Unione sono venuti a sapere del piano di Draghi per ridurre ancora una volta i tassi d'interesse solo un giornoprima della riunione del consiglio del 3 settembre,in cui la manovra sarebbe stata discussa.Il presidente della Bce ha fatto approvare il suo piano nonostante il parere negativo di molti consiglieri.Draghi sarebbe pronto a spingersi ancora piu in là,ma sa che senza un sostegno all'interno della Bce e tra i capi di governo il suo piano non potrà decollare.

MARK SCHIERITZ-DIE ZEIT

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