Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 29 ottobre 2014

HANNO DETTO:David de Rothschild,Giuseppe Guarino e Alessandro Profumo




"In effetti quella crisi è arrivata dal sistema bancario.Gli asset degli istituti di credito erano cresciuti troppo e i rischi erano troppo grandi e fuori controllo.Oggi le banche sono molto piu capitalizzate e il rischio è decisamente inferiore,ma non sono ammesse distrazioni".

"Sono,lo dico scherzando,un fanatico sostenitore di Mario Draghi.Le sue decisioni vanno nella direzione giusta.Sta resistendo alle pressioni della Germania e lo fa per il bene dell'Europa e del sistema bancario".

"Tutto ubito non funziona.Troppa austerità fa male.Il rischio è creare piu disoccupati e piu povertà,con effetti drammatici.La scommessa,per l'Italia e la Francia, è di avere e realizzare un piano di rforme decennale.Matteo Renzi e il premier francese,Manuel Valli,sono sulla strada giusta.Stanno andando verso un socialismo moderno in cui non cambia molto chi è al governo.La sostanza è che le scelte di fondo rimangono favorevoli al libero mercato ed è quanto basta.Sono preparati e determinati,vanno incoraggiati.Certo,sulle riforme, la Germania ha dieci anni di vantaggio".

"L'idea degli eurobond è buona,ma l'argomento è complicato e in Europa manca l'accordo.Sul mercato,invece,c'è una liquidità enorme,disponibile per progetti interessanti".

"Sono stati diversi anni con Paolo Scaroni nel board della banca olandese Abn Amro.E' molto professionale,brillante,sofisticato, con un network di relazioni internazionali nell'energia che pochi hanno.Porterà un contributo importante alle nostre attività internazionali".

DAVID DE ROTHSCHILD-da CORRIERE DELLA SERA del 25 ottobre 2014.Intervista di Fabio Tamburini




"La disciplina approvata da Kohl,Delors da Carli,e approvata da tutti gli Stati,con la procedura di approvazione dei trattati,era fondata su due poteri:perchè non si può dire "la crescita" ,bisogna conferire i poteri per realizzare la crescita e questi poteri erano esattamente individuati:ciascuno Stato poteva e doveva elaborare la propria politica economica in funzione della crescita,e nell'elobare questa politica avrebbe potuto indebitarsi.La cosa importante è che sono stati sostituiti da due doveri:il primo dovere di realizzare questo pareggio seguendo un programma prestabilito dalla Commissione".

"Puoi superare il valore di riferimento,riguardo all'indebitamento esistono condizioni eccezionali e temporanee.Se ci sono,puoi superarlo.Ma intanto il problema dell'Europa è qui e non lo si vuol capire:la eccezionalità e la temporaneità esistono in Europa per tutti gli Stati a partire dal 1 gennaio 1999.Da allora,invece di applicare l'articolo 104 del Trattato all'epoca in vigore,che peraltro è identico a quello attuale;hanno fatto applicare qualcosa che è assolutamente contrario.Cioè non l'indebitamento al 3% come valore di riferimento che puoi superare,ma l'indebitamento zero.Cosa significa? Che non ci si può indebitare neanche per un euro.E' stata introdotta senza che nessuno se ne accorgesse.Una norma diversa dal trattato".

GIUSEPPE GUARINO-IL SOLE 24 ORE del 28 ottobre 2014.Intervista di Giovanni Minoli




"La banca (MPS) non ha bisogno di essere salvata,lo ha detto con chiarezza anche la Banca d'Italia nella sua conferenza stampa.Siamo convalescenti e ci viene chiesto di correre i 100 metri in condizioni estremamente avverse.Abbiamo passato l'AQR (il primo esame  sulla qualità degli attivi),ma non lo stress test che prevedeva uno scenario avverso.Ora stiamo lavorando al Capital Plan,con l'obiettivo di renderlo solido,e le valuteremo tutte,dico tutte,le opzioni strategiche".


"La BCE ci dice:"la qualità degli attivi della banca è ancora influenzata da tre elementi:la crescita degli impieghi nel periodo 2008-2010,la qualità dell'attivo della ex banca Antoveneta,la qualità dell'attività creditizia sul territorio di riferimento della banca.Insomma le scelte fatte nel passato pesano ancora molto.Penso che un rappresentante delle istituzioni oggi dovrebbe essere piu focalizzato sul fatto che la banca in questi anni ha ottenuto questi risultati:un deleverage di oltre 45 miliardi a fine 2017, accntonamenti per perdite su crediti per circa 6,6 miliardi dal 2012 al 30 giugno 2014;una riduzione dei costi operativi della banca per oltre 760 milioni; piu commissioni per 2001.Operazioni che ci hanno consentito di rendere 3 dei 4 miliardi di Monti Bond".


"No,penso che senza quello che abbiamo fatto in questi due anni e mezzo la banca non esisterebbe.Abbiamo passato,ricordiamocelo,l'AQR con un CET1 (il voto sul patrimonio) del 9,5% che è piu di quello che sarebbe previsto dal piano di ristrutturazione.La situazione di partenza era compromessa,tale da imporre un totale cambiamento di management e di governance.Sono 2 anni che lavoro per rimediare a questa situazione.No,non mi sento bocciato".


ALESSANDRO PROFUMO-Il Corriere della Sera del 27 ottobre 2014.Intervista di Daniele Manca

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