Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 16 ottobre 2014

HANNO DETTO.Luigi Di Maio, Gustavo Piga e Stefano Fassina



I grillini sono molto confusi,sanno controllare bene il parlamento ma di politiche economiche capiscono poco o nulla e il referendum non si può fare.E poi sapete cosa direbbe la maggior parte del popolo italiano?Meglio restare nell'euro,se usciamo è molto peggio. Uscire dall'euro è come dire ad un tifoso dell'Empoli:"la tua squadra vince il campionato".
Le cose piu sensate le dice Gustavo Piga .Sono d'accordo con Stefano Fassina ,la gente deve sempre ricordarsi i trattati firmati dall'Italia.Non ci sono i soldi per tutto e poi,manca la domanda,cosa vuoi incoraggiare i datori di lavoro ad assumere gente con i contratti a tempo indeterminato?

da LA STAMPA del 13 ottobre 2014-Intervista di Francesco Maesano

LUIGI DI MAIO:

"Mi sento deluso dalla maggioranza che lo compone.Il Parlamento funzionerebbe se avessimo dei parlamentare se avessimo dei parlamentari di maggioranza che si sentissero legislativo e non esecutivo di Renzi".

"Siamo una macchina da guerra.L'organizzazione è stata impeccabile.Abbiamo organizzato tutto,con volontariato e donazioni".

"Siamo andati in pari e perfettamente con le spese e ora fattureremo e rendiconteremo tutto ai cittadini.Alla faccia dei rimborsi elettorali.Non servono a nulla".

"Se riusciamo a fare il referendum voterò si all'uscita.I Paesi che in questo momento ci stanno rubando le imprese con le delocalizzazioni stampano la propria moneta".

da IL FATTO QUOTIDIANO del 13 ottobre 2014-intervista di Alessio Schiesari

GUSTAVO PIGA:

"Il referendum sull'euro? Dubito si possa fare".

"Noi abbiamo trovato un appiglio nell'ottusità di Mario Monti che, con la legge 243/12, non si limitava a recepire le direttive europee,sull'austerità,ma introduceva nuovi "compiti a casa",da mostrare all'Europa ,il nostro quesito si concentra su questo.Diverso il discorso per l'Euro:Maastricht ha introdotto l'Euro in tutti i Paesi in modo eguale.Grillo avrà i suoi costituzionalisti,ma mi sembra piu semplice puntare su una legge di iniziativa popolare".

"Grillo sta provando a rimuovere il velo dal dialogo proibito,quello che in questi anni si è svolto in stanze chiuse,per riportare la questione europea nell'Agorà pubblica.Certo che a decidere devono essere i cittadini,perchè sono loro a pagare i danni della nostra politica comunitaria.Ma c'è un però...".

"Dico che è una pia illusione credere che basti superare l'euro per uscire dalla recessione.Lo dimostra la storia:quando,nel 92',Amato fece uscire l'Italia dallo SME,subito dopo varò la piu draconiana manovra di austerità di sempre.E,infatti, benefici della svalutazione furono limitati.L'obiettivo è uccidere l'austerità,non cambiare il colore delle banconote".

"Non dimentichiamo che la moneta unica sta già perdendo valore rispetto al dollaro.La svalutazione va bene:certamente non è una medicina dannosa,ma non è nemmeno quella che cura.Il problema vero, sopratutto per le nostre piccole e medie imprese,è la domanda interna europea.Finchè non riparte quella,con gli appalti e la spesa pubblica,la malattia del Continente non si risolverà nemmeno cambiando moneta".

da LA REPUBBLICA del 16 ottobre 2014-intervista di Giovanna Casadio

STEFANO FASSINA:

"Sono insostenibili i tagli che riguardano la spesa sociale.Vanno corretti".

"Ci sono molti aspetti da chiarire.E novità positive sul fronte della riduzione delle imposte.Ma il segno espansivo della manovra che già sulla carta era modesto rispetto alla gravità della situazione del Paese e con i tagli pesanti alla spesa,viene cancellato".

"Sono tagli insostenibili,non si chiedono alle Regioni ma alle famiglie per le mense scolastiche,si chiedono ai pendolari che utilizzano il trasporto pubblico;alle persone che hanno bisogno di assistenza; agli studenti che avevano le borse di studio.Si chiedono alle mamme e ai papà per gli asili nido dei figli.Significano anche minori prestazioni nella sanità.E l'impatto recessivo degli interventi sui servizi sociali fondamentali supera l'impatto espansivo connesso alla minore tassazione".

"Singolare che il governo reintroduca la stessa misura che aveva previsto nel 2013 il governo Letta ed era stata poi archiviata dal governo Renzi.Ma le imprese non assumono perchè non c'è domanda.Agli investimenti in particolare dei comuni in piccole opere".

"Si sarebbe dovuto allentare il deficit di un punto in piu rispetto a quello previsto dal governo e concentrare le risorse sul patto di stabilità interno per i Comuni,su misure  di contrasto alla povertà,si sarebbero dovuti pagare i debiti in conto capitale alle imprese.Inoltre il taglio dell'Irap si sarebbe dovuto concentrare per venire in aiuto ai piccoli imprenditori,mentre ne beneficiano in larghissima misura le grandi aziende".

Nessun commento:

Posta un commento