Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 1 ottobre 2014

HANNO DETTO...Mario Draghi,Tito Boeri,Maurizio Sacconi,Francesco Rutelli



Crisi economica,Articolo 18, condanna per De Magistris e Genchi, questi sono gli argomenti dei pezzi delle interviste che pubblico oggi.Ovviamente è Mario Draghi quello da leggere con più attenzione.

da LA REPUBBLICA del 25 settembre 2014-intervista di Jean-Pierre  Elkabbach

MARIO DRAGHI

"La politica monetaria resterà accomodante per un periodo di tempo relativamente lungo.Il consiglio dei governatori si è unanimemente impegnato a ricorrere a tutti gli strumenti a sua disposizione nel quadro del proprio mandato per fare in modo che l'inflazione torni a livello inferiore al 2%.I tassi di interesse resteranno a livello attuale,perchè non possono scendere ancora di molto,per un periodo prolungato".

"La politica monetaria da sola non può produrre crescita.Occorre che vi siano altre componenti,a cominciare dalle riforme strutturali.Possiamo offrire tutto il credito possibile al settore privato,ma in certi Paesi ci vogliono mesi e mesi prima che un giovane imprenditore possa ottennere il permesso di aprire una società".

"Posso dire loro che la BCE continuerà a mantenere per un periodo prolungato una politica monetaria espansionistica,sino a quando non vedremo un tasso di inflazione che si avvicina al 2%.Inoltre direi loro che possono contare su di noi"

"Non spetta a me discutere dei cambiamenti al Trattato di Maastricht.Per la Bce è importante ricordare che le regole esistono per essere applicate,e ciò è la base stessa della fiducia tra gli Stati in passato queste regole sono già state violate,e il risultato non è stato eccezionale".

"L'euro è irreversibilmente e nel quadro del nostro mandato faremo tutto il necessario per garantirlo".

"Nella maggioranza dei Paesi europei esistono delle riforme che sono state pianificate da anni, ed è arrivato il momento di passare ai fatti ogni paese ha una propria agenda".

"La miglore risposta da dare a questi partiti (anti-europei)è mettere in atto quelle riforme.La politica monetaria farà la sua parte: piu Europa,piu Europa,piu Europa".

da IL RESTO DEL CARLINO del 26 settembre 2014-intervista di Olivia Posani

TITO BOERI:

"E' importante afferrare il principio che in Italia le tutele siano crescenti con l'anzianità aziendale.In questo siamo davvero un'anomalia aziendale.In questo siamo davvero un'anomalia nella casistica internazionale.Ed è importante che nei primi anni di contratto a tempo indeterminato l'incertezza sui costi del licenziamento  sia contenuta".

"Nell'ambito di un contratto che parte sin da subito a tempo indeterminato proponiamo di prevedere che,in una fase iniziale,ci sia una tutela risarcitoria proporzionata all'anzianità aziendale.L'indennizzo potrebbe essere di 5 giorni lavorativi per ogni mese di anzianità aziendale,raggiungendo così sei mesi di salario dopo tre anni".

"Penso che si possa allungatre a fase di inserimento su la la voce.info abbiamo previsto a 6 anni con un indennizzo che arriva a un anno di salario.A questo punto il problema della reintegra diventa meno rilevante.Il datore di lavoro conosce bene le qualità del proprio dipendente,ha investito nella sua formazione e il licenziamento comporta in ogni caso un caso molto alto".

da LIBERO-intervista di Giulia Cazzaniga

MAURIZIO SACCONI:

"Sono un veneto e ogni imprenditore che io conosca che abbia piu di 15 dipendenti chiede flessibilità per potersi adeguare alle pressioni competitive del mercato.Chi fa impresa vuole che l'organizzazione della produzione non sia vincolata a rigide mansioni.E necessita di poter risolvere tempestivamente il rapporto di lavoro con una persona con cui si è rotto il rapporto di fiducia.Il licenziamento disciplinare in Italia è oggi difficilissimo,ma spesso prelude a piu assunzioni,al contrario del licenziamento per motivi economici,piu semplice".

"La risorse ci sono.C'è il fondo sociale europeo e ci sono gli stanziamenti che le Regioni possono mettere a disposizione anche razionalizzando le voci di spese inefficienti.I soldi per le politiche attive,ripeto, si possono trovare.Ma invece di spenderli per soddisfare l'offerta pubblica dei centri per l'impiego o per mantenere in vita enti di formazione,a prescindere dalla loro utilità,nelle mani dello stesso lavoratore nel momento in cui lo occupa".

"Dobbiamo diffondere una sana competizione tra centri pubblici e operatori privati.Ma non dimentichiamo gli uffici di placement delle scuole superiori e delle università.Sopratutto nel Mezzogiorno,dove il privato è poco presente,possono dare un contributo importante,a partire da turismo e agricoltura,le associazioni di rappresentanza e i loro enti bilaterali attraverso sportelli di orientamento e collocamento".

"Se il governo torna indietro sull'articolo 18 perde credibilità interna e internazionale e con essa la sua stessa maggioranza.Do per scontato che si proceda.Anche perchè sono convinto che rinunceremo a qualcosa di davvero utile per il Paese.La propensione ad assumere sarà libera quando si libererà il lavoro dall'oppressione regolatoria.Agli oppositori ideologici ripeto la mia conclusione della relazione al Senato di mercoledì quando ho citato Tony Blair che alla sua sinistra interna disse:i valori non cambiano,ma i tempi si"

da IL GIORNALE del 27 settembre 2014-intervista di Massimo Malpica



FRANCESCO RUTELLI:

"Secondo me,nel caso di Genchi è emersa una doppia finalità.Creare un archivio che lo rendesse appetibile per alcune procure,una sorta di portafoglio di milioni di informazioni.E usare mediamente il materiale ricavato dal lavoro commissionato e profumatamente pagato da quelle procure,che veniva rapidamente girato ad alcuni giornali.Ecco,per me è importante che sia interrotta questa dinamica che sembrava inarrestabile,arginando l'idea che sipossano privatizzare banche dati sensibili,create per interessi specifici".

"Per Travaglio difendere De Magistris vuol dire difendere un metodo investigativo spregiudicato che non ha retto alla prova dei fatti.E difendono Genchi,difende una sua preziosa fonte di informazioni,che tra l'altro non avrebbero dovuto essere pubblicate.Peraltro,Travaglio dice che sono tabulati e non intercettazioni ,che tra l'altro non avrebbero dovuto essere pubblicate.Peraltro,Travaglio dice che sono tabulati e non intercettazioni,come se fossero meno importanti.Ma i tabulati sono significativi e potenti, tracciano una persona e le sue relazioni nell'arco di mesi o anni.Travaglio dice anche che l'archivio era lecito,ma sbaglia.E' lecito incrociare dati se l'incarico ricevuto dal Pm e mirato, non indiscriminato come qui.Questo archivio era un  apparato mediatico-politico-sociologico:basta vedere la raffica di interviste concesse da Genchi su materiali acquisiti come perito.Quando all'intestazione delle utenze,sapevano bene di chi erano".

"Dopo aver letto e sentito che De Magistris e Genchi erano stati fermati nelle loro inchieste per ver messo le mani sulle connessioni tra intelligence,criminalità organizzata,massoneria e corruzione politica,li abbiamo ascoltati per capire che informazioni avessero.Quello che emerse fu zero.A parte l'ampiezza dell'acquisizione dei dati e il loro incrocio,Genchi non è stato solo un fornitore di informazioni e un creatore di scenari suggestivi per le procure che lo ingaggiavano,ma anche per alcuni giornali,permettendo la diffusione indiscriminata che associava persone indagate a non indagate,che scoprivano a mezzo stampa d'essere finite in questa enorme ragnatela di informazioni".

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