Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 15 ottobre 2014

HANNO DETTO.Sabina Guzzanti,Tito Boeri e Antonio Di Pietro



Caro signor Boeri, i giornali quando parlano delle manovre da 18-20 miliardi, dovrebbero,in breve, sotto ogni articolo, pubblicare quello che dicono i trattati europei che l'Italia ha firmato e che deve rispettare perchè in caso contrario verrebbe sanzionata facendo pagare a tutti noi. Non ci sono soldi per tutto, se utilizzi 18-20 miliardi per qualcosa, aumenti e tagli dall'altra parte, è una cosa matematica.Siamo schiavi della Banca Criminale Europea (BCE)e dei trattati europei.
Antonio Di Pietro si candida come sindaco di Milano? A me Di Pietro sul piano della Giustizia  piace, bisogna far pagare chi sbaglia, purtroppo però l'Italia è uno dei paesi piu ipocriti de mondo,bisogna educare e non punire,dandogli magari un lavoro al posto di chi si comporta onestamente.Da buon ex -poliziotto Di Pietro lavorerebbe molto sulla Sicurezza ,ma vale il discorso di prima, sarebbe costretto a rinunciare ad altre cose grazie  a quel Trattato di Lisbona firmato anche da lui.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 10 ottobre 2014-intervista di Antonella Mascali

SABINA GUZZANTI:

"Io ho detto una cosa molto precisa,che Riina e Bagarella hanno il diritto di assistere al loro processo perchè è la legge che lo dice,ma è ovvio che la parola solidarietà accanto ai loro nomi è una provocazione".

"Le reazioni dimostrano il conformismo e l'ipocrisia di tanti italiani perchè di fronte a una provocazione di questo tipo tutti sentono di potersi indignare.Ma nessuno si indigna di fronte alle prove che una bella fetta delle nostre istituzioni sta dalla parte della criminalità e lavora contro la nostra democrazia Matteo Orfini (presidente del Pd ,ndr) si è indignato ma non è andato a vedere il mio film che dimostra che stanno facendo le riforme con Silvio Berlusconi,in mano ai mafiosi.Lo sappiamo bene che i mafiosi sono cattivi ma i traditori delle istituzioni sono altrettanto cattivi".

"I familiari sono consapevoli che le stragi sono state compiute con la complicità delle istituzioni.Sono pentita perchè ogni tanto mi dimentico di essere in un Paese libero.Devo ricordarmelo piu spesso".



da LA STAMPA del 10 ottobre 2014-intervista di Marco Sodano

TITO BOERI:

"Ho l'impressione che l'effetto del bonus sia stato limitato perchè gli italiani l'hanno ritenuto temporanea.C'è anche il timone che si finisca col coprirla con altre tasse.Anche su questo bisogna essere molto netti:devono arrivare piu soldi nelle tasche delle famiglie".

"Un taglio robusto dei contributi si traduce in pensioni piu basse.Per compensare,bisognerebbe fiscalizzare il meccanismo:stabilire che una parte di entrate diverse dai contributi va nel sistema previdenziale la questione va approfondita.Certo,rispetto ai sussidi alla conversione dei contratti a tempo determinato in tempo determinato,che rimediato agli errori del decreto con cui Poletti ha reso piu conveniente il lavoro precario,questa è un'operazione meno distorsiva,si rischia meno di buttare dei soldi".

"La legge delega apre la possibilità di una riforma seria:tocca assunzioni,contratti,ammortizzatori e tutele.Introduce l'idea del salario minimo e,tutto sta a vedere se sarà esercitate bene".


"Il nodo da risolvere è quello del costo del lavoro per unità di prodotto.Un rapporto che si può migliorare abbassando il costo alzando la produttività.Questa seconda cosa non si può fare dall'oggi al domani,e l'Italia non ha tempo.Non resta che abbassare il costo.In modo incisivo".



da IL FATTO QUOTIDIANO dell'11 ottobre 2014-intervista di Beatrice Borromeo

ANTONIO DI PIETRO:


"Tra due anni mi candiderò come sindaco di Milano.L'Italia dei Valori per me è come un figlio.Gli voglio bene comunque si comporti.Ma certe scelte dei nuovi dirigenti non posso condividerle.Non si sta nelle istituzioni a qualunque costo.Quindi auguro a tutti loro buon viaggio".

"I nuovi vertici hanno deciso di rientrare nel centrosinistra renziano appoggiando politiche che hanno ben poco a che vedere con i valori fondanti del partito penso alla riforma costituzionale all'Italicum.Alla giustizia certi compromessi non si possono accettare".


"Ho chiuso.Io,fondatore,esco nel senso tecnico,definitivamente,ma senza rancori.Siamo ormai incompatibili.E poi ho imparato dai miei errori:noi eravamo un grande partito,con risultati elettorali importanti.Poi abbiamo perso la nostra verginità.La nostra identità,addirittura.Abbiamo imbarcato attivisti e approfittatori.Il tempo dei partiti,è finito,in bocca al lupo all'Idv:mi auguro non svendevano la propria anima".


"Sto rimettendo in moto la mia rete di contatti.Comincio adesso un tour che durerà fino a Natale per ringraziare i  vecchi amici e i cittadini che mi hanno sempre supportato,regione per regione.Entro dicembre la mia squadra sarà pronta.Quando dico che voglio diventare sindaco di Milano,non parlo tanto per aprire la bocca.La mia storia mi lega profondamente a Milano,che ha bisogno ,ora piu che mai,di pulirsi le mani".

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