Anglotedesco

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giovedì 30 ottobre 2014

HANNO DETTO:Wolfang Schaeuble,Ignazio Alberoni ,Evo Morales




Certo signor Schauble,lei ha ragione,Renzi sta facendo il suo dovere e i sindacati rompono i coglioni.Ricordiamoci sempre che viviamo in un mondo che ha un solo padrone: il mercato.Solo gli imprenditori stranieri sono in grado di salvare le aziende italiane che falliscono e cosa bisogna fare per farli venire qui? Taglio del costo del lavoro (stipendi degli operai da 700-800 euro al mese), e risolvere il problema della burocrazia.Ad Anglotedesco ovviamente non piace questo mondo dove gli Stati devono farsi da parte, ma bisogna raccontare alla gente come stanno le cose e che per cambiare ci vorranno decenni.
Complimenti ad Evo Morales, la sua Bolivia ha i conti in ordine e la disoccupazione bassa (3%),peccato però che moltissimi boliviani per poter vivere decentemente, sono costretti a trasferirsi in paesi dove la disoccupazione è al 12-10-8%.


da CORRIERE DELLA SERA del 27 ottobre 2014.intervista di Paolo Lepri

WOLFANG SCHAUBLE:

"Sono convinto che lo scambio automatico di informazioni diminuirà la possibilità di sfuggire in misura legale alle tasse.Riguardo alla quantificazione delle somme che si potranno incassare,non lo posso fare per la Germania e nemmeno per l'Italia.Il mio consiglio è quello di non basarsi sul principio della speranza ma piu su quello della realtà delle nostre decisioni sulle politiche finanziarie,di bilancio e strutturali.Per questa ragione penso che il percorso che il governo Renzi sta compiendo con la riforma strutturale della legislazione del mercato del lavoro sia decisivo per fare avanzare l'Italia".

"Ho già dato al collega italiano il consiglio che vale anche per me.Dobbiamo realizzare la nostra politica finanziaria con presupposti seri e non ipotetici.Non ne abbiamo bisogno.Devo aggiungere che siamo attualmente nella discussione finale in Parlamento sul bilancio 2015.Se lo sviluppo economico dovesse rimanere così come appare in questo momento non ci sarà nessun pericolo per la nostra politica finanziaria.Le previsioni per la nostra crescita sono state recentemente ridotte,ma una crescita dell'1,2-1,3% non è un fatto negativo.Non siamo assolutamente in recessione.Il vero pericolo è che si parli a vuoto di recessione.Le prospettive economiche in Germania sono stabili.Non siamo in crisi.Abbiamo una previsione di crescita leggermente ridotta.Manterremo ferma la nostra linea.,un'ancora per la fiducia".

"La Russia collabora nel Global Forum,ma non fa parte dei firmatari.Presumo che questo sarebbe accaduto anche se non ci fosse stata la crisi ucraina.Per di piu,anche gli Stati Uniti non firmeranno a causa delle difficoltà che si registrano nel Congresso sulle questioni legate alla reciprocità.Ma partecipano Paesi che vengono indicati come oasi fiscali.Singapore non è tra gli "Early Adopters" ma ha già annunciato che firmerà l'accordo.Anche la Svizzera lo farà presto.Altri Paesi come le isole Vergini,le Bermuda,le isole Cayman sono presenti.Si tratta di una iniziativa molto forte".

"La Francia è un Paese grande e forte.Ogni Paese ha talvolta difficoltà.Come sanno tutti, anche la Germania ha un grande interesse per una Francia forte.Altrettanto per una forte Spagna e una forte Italia che raggiungano il successo.In Europa è così.Il successo di uno non è un danno per l'altro,mentre il problema di uno è anche un problema per tutti gli altri.Questo è il principio del processo di unificazione europea.Bisogna spiegarlo sempre di nuovo al proprio elettorato e alla popolazione.Faremo quello che dobbiamo fare nel nostro interesse comune.Di questo parliamo in modo aperto e con fiducia".



da LA REPUBBLICA del 28 ottobre 2014.Intervista di Federico Fubini

IGNAZIO ANGELONI:

"C'è troppa enfasi su bocciature e promozioni.Il rischio è che si finisca per credere che chi è bocciato lo sia senza appello e chi è promosso possa incrociare le braccia.In realtà qui non ci sono nè bocciature senza appello,nè promozioni incondizionate.Le banche con uno shortfall,un'insufficienza di capitale,sono 25.Di queste nove sono italiane.Con le operazioni degli ultimi nove mesi questo gruppo scende a 13 e per l'Italia da 9 a 4.Queste ora hanno un percorso:la presentazione piani di capitale e la loro attuazione".

"C'è chi lamenta che gli scenari sono troppo severi,e chi protesta perchè non prevedono la deflazione e dunque sarebbero ottimistici.Non credo si possa dire che l'intensità sia troppo estrema,nè che lo scenario ipotizzato di caduta del Pil sia a probabilità zero.Uno stress test deve rappresentare andamenti che non sono previsti,ma neanche impossibili.Dobbiamo far si che il sistema sia al riparo da situazioni estreme e con probabilità di avverarsi piccola,non zero.Tutti lo fanno ,dalla Federal Reserve alla Bank of Canada".

"Nel codice genetico del supervisore europeo c'è l'obiettivo di rimuovere circolo vizioso fra banche e debito sovrano che ha avuto impatti così drammatici nel 2011.I Paesi ad alto debito come l'Italia sono portati ad avere sistemi bancari che in un modo o in altro si appoggiano e si collegano di piu al settore pubblico.Il riequilibrio della finanza pubblica deve contribuire ad attenuare questo legame di dipendenza reciproca.Poi ci sono le questioni regolamentari".

"E' venuta meno la premessa,oggi sappiamo che i titoli di Stato non sono piu senza rischio.C'è un ripensamento ,considerarli a rischio zero nei bilanci bancari non va piu bene.Mi aspetterei che durante 2015, specie se va avanti  il lavoro dei regolatori nel comitato di Basilea,avanti, anche in Europa ci sia consapevolezza crescente di questa realtà".


da LA REPUBBLICA del 30 ottobre 2014.Intervista di Omero Ciai

EVO MORALES:

"Papa Francesco ha posizioni rivoluzionarie,è anticapitalista come me,sta con i deboli,è una speranza per la Chiesa".

"Non ci sono piu le due bolivie di quando arrivai al potere.Quelle delle indios delle Ande e quella dei discendenti europei delle pianure.Il 12 ottobre hanno votato tutti per me,abbiamo vinto in ogni regione del paese,tranne una".

"Non c'è piu la mezzaluna,siamo diventati una luna piena.Per era molto importante l'unità del paese.Non solo quella territoriale,anche quella culturale,sindacale,sociale.I secessionisti sono stati sconfitti.Ottenuto questo risultato lavorando insieme con tutti i Comuni e insieme ai movimenti sociali".

"Quando il FMI dice qualcosa di positivo su di noi,mi preoccupo.Ma la verità è che oggi siamo noi a fornire ricette e esempi di amministrazione al Fondo e non piu loro a noi.Il nostro ministro dell'Economia non discute solo con il Fondo monetario,ormai lo invitano le Università americane e va a spiegare il nostro modello.E in cosa consiste il nostro modello? Superare l'economia delle risorse naturali e passare da un'economia delle materie prima ad una una industriale senza perdere di vista gli aspetti sociali".

"Penso che siamo riusciti a cambiare anche la percezione del fare politico.Prima di noi la politica era la scienza di come utilizzare il popolo.Per noi la politica è la scienza di servire il popolo".

"Ogni paese ha le sue peculiarità.In Bolivia abbiano un'economia plurale con molta attenzione a ridurre le differenze nel reddito.In meno di 10 anni la povertà estrema è scesa dal 38 al 18% e scenderà ancora la disoccupazione è al 3%.Tutto ciò lo abbiamo ottenuto nazionalizzando le risorse naturali che prima venivano saccheggiate".

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