Anglotedesco

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giovedì 23 ottobre 2014

Il pentimento del manager



"A un certo punto non mi sono piu sentito me stesso.Non riuscivo a guardare negli occhi i miei clienti.Gli avevamo rifilato spazzatura per anni, e ora, per effetto della crisi, gli chiudevamo i rubinetti del credito.Fu brutale.Ero partito da un quartiere popolare di Napoli e avevo soggiornato nei migliori alberghi d'Europa,l'azienda era diventata la mia seconda mamma,ma dissi basta.Mi sono licenziato".

"Pensi solo a tutti i derivati che abbiamo messo in circolo.Ormai le banche non si limitano, se sei fortunato,a concederti un prestito, ti accollano anche la stipula di polizze assicurative,o l'acquisto di diamanti, biciclette,tapis roulant,televisori! Chiedi un mutuo di 10.000 euro,e loro,con l'ipocrita formula il "DIRETTORE PREFERISCE" ti obbligano a comprare un oggetto inutile,dal quale ricavano guadagni ingentissimi".

"L'alternativa è non ottenere il mutuo.L'altra furbizia ricorrente è quella di comunicarti solo alla fine del trimestre l'aumento del tasso d'interesse:la cosidetta manovra massa.Scatta l'1 gennaio e tu li vieni a sapere per posta ordinaria a metà aprile,se hai la bontà di leggere l'estratto conto.Solo che le banche confidano sul fatto che il 97% degli italiani l'estratto non lo esamina affatto.Ed è in quei codicilli che si celano le peggiori nefandezze.Del resto sono scritti in maniera tale che se non hai dieci diottrie non li cogli nemmeno"

"Convocavo i miei collaboratori alle 7 del mattino e li aizzavo come pretoriani.Dal 1994,dopo le privatizzazioni,ma per merito, e quindi fu piu facile plasmare una generazione nuova di dirigenti per i quali contava solo fare soldi,sempre piu soldi.Consideri che a un certo punto il mercato delle polizze assicurative era così saturo che noi obbligammo i clienti a rottamarle,caricando quelle nuove di altri costi.Il cliente ti diceva sempre di si.Allo stesso malcapitato,quasi sempre un piccolo imprenditore,abbiamo poi sbattuto la porta in faccia,scaraventandolo in mezzo a una strada.Via! fuori!".

"Alla vigilia della crisi di Roe.La redditività dell'azionista di un istituto di credito schizzò al 19%.Per ogni euro investito l'azionista ne guadagna 19.Oggi il Roe dei tre gruppi maggiori segnava meno 15".


da IL VENERDI DI REPUBBLICA del 10 ottobre.INTERVISTA A VINCENZO IMPERATORE DI CONCETTO VECCHIO

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