Anglotedesco

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venerdì 3 ottobre 2014

La prepotenza della Citigroup in Messico



L'esempio che pubblico oggi è quello che i giornali ti tengono nascosto e cioè che se siamo messi così e non ne usciremo mai (non sono un gufo ma uno che ama informarsi) ,è tutta colpa dei grandi colossi bancari e degli speculatori finanziari.Per difendere queste associazioni criminali, i pennivendoli insistono che il problema sono la corruzione, mafia, evasione fiscale. Problemi seri che vanno affrontati in maniera seria punendo severamente chi commette reati, ma non possono far fallire un paese.Le grandi banche si, ci sono persone che controllano dei fondi d'investimento superiori a Pil di paesi ricchi.
Quando leggo che la gente per uscire da questa situazione drammatica, si affida a Marine Le Pen o Matteo Salvini,mi vien da ridere.



da LA TRATTA DEGLI SCHIAVI-Jeffrey Kaye (Arianna Editrice)

L'accordo per il Libero Commercio in Nord America (NAFTA),siglato tra Stati Uniti,Messico e Canada ed entrato in vigore l'1 gennaio 1994,ha abolito molte tariffe doganali sui prodotti agricoli;inoltre,ha devastato il sistema di piccola scala della produzione messicana del grano.
Tale coltivazione ha avuto origine,in Messico,circa cinquemila anni fa.Nel Paese il grano non rappresenta semplicemente un alimento di base e una icona culturale,ma costituisce anche la fonte di sostentamento per circa 2 milioni di contadini.Il governo messicano aveva promesso che il libero mercato avrebbe comportato prezzi piu bassi per i consumatori e avrebbe garantito una maggiore assistenza all'industria agricola.Circa il 40% dei terreni agricoli del Paese è coltivato a grano,una buona parte del quale cresce su appezzamenti di 12 acri,o anche meno.
I produttori di grano statunitensi videro l'opportunità,da lungo attesa,di penetrare nel mercato messicano.
Quando il NAFTA distrusse i confini,i produttori di grano messicani furono spazzati via.Nel giro di sei anni le importazioni di grano in Messico dagli Stati Uniti sono aumentate consumata in Messico è coltivato negli Usa.I prezzi sono andati alle stelle e un gran numero di posti di lavoro è andato perduto.Centinaia di migliaia di contadini messicani non erano piu in grado di prendersi cura delle proprie terre; così, anche se i propugnatori del NAFTA avevano sostenuto che questo accordo avrebbe fatto calare l'immigrazione clandestina,in realtà i tassi di questa aumentarono notevolmente.

IL NAFTA non fu l'unico motivo per cui i messicani si spostarono verso il nord.Subito dopo il Natale del 1994 Alan Greenspan,all'epoca segretario del Consiglio direttivo della Federal Rserve (la banca centrale degli Stati Uniti;N.d.T),si trovava a New York City per qualche giorno di vacanza,durante la quale assistette a concerti e fece spese,con sua moglie,Andrea Mitchell,una corrispondente per la  NBC News.Androno al Stanhope,un albergo sulla Fifht Avenue (centralissima e lussuosissima via di New York; n.d.t),e poco dopo suonò il telefono in stanza.Dall'altra parte della linea c'era Robert E.Rubin,un ex collega alla Goldman Sachs,a quel tempo assistente del presidente Clinton in qualità di consulente per l'economia.
Il problema,come disse Rubin a Greenspan,era il Messico.Il Paese si era assunto un grosso rischio facendosi prestare diversi miliardi di dollari,la maggior parte dei quali dagli investitori di Wall Street,e non era in grado di renderli.Il 1994 non era stato un anno positivo,per il Messico.Un candidato alla presidenza era stato assassinato.L'esercito era stato costretto ad intervenire per sedare la rivolta dei contadini nella regione del Chapas.Gli investitori,sia locali che internazionali,innervositi per l'instabilità politica,avevano ritirato i loro denari.Come risultato,il peso (la moneta messicana) si era svalutato di oltre il 40%,e il Messico,senza aver praticamente denaro per far fronte ai debiti,era in profonda crisi.La necessità di un intervento immediato cancellò i progetti di Grenspan per una gustosa cenetta a Le Perigold (famosissimo ristorante francese a Manhattan (New York) con sua moglie e divenne la massima priorità per Rubin,che stava per essere nominato Ministro del Tesoro.
Nel giro di due settimane l'amministrazione Clinton,in disaccordo con il Congresso a maggioranza repubblicana,propose un pacchetto di prestiti garantiti del valore di 40 miliardi di dollari,ma negli Stati Uniti vi era un forte sentimento popolare di avversione a tale provvedimento.I critici fecero notare che,in realtà,si trattava di una operazione di salvataggio in favore delle banche di Wall Street.In risposta,invece di assecondare il Congresso,Rubin,Greenspan e il suo braccio destro,Lawrence H.Summers ,lavorarono a un piano di emergenza,varato dal Dipartimento del Tesoro,per fornire al Messico dei prestiti garantiti per 20 miliardi di dollari.Il Canada e il FMI si accordarono per andare oltre,pertanto il totale dell'intervento a 40 miliardi di dollari.Summers e il funzionario del Tesoro David Lipton volarono a Città del Messico per fare una visita al nuovo presidente,Ernesto Zedillo,presso la sua residenza ufficiale,Los Pinos,e spiegargli i dettagli dell'operazione.Erano previste condizioni rigide,tagli dei salari,tassi d'interesse alti e perdita del potere d'impedire l'acquisto della proprietà delle banche locali da parte di soggetti esteri, che gli vennero comunicate.Zedillo accettò e il 21 febbraio 1995 Rubin e la sua controparte messicana,Guillermo Ortiz,firmarono l'accordo nella sala dallo stile ricercato della Camera del Denaro del Ministero del Tesoro ,a Washington D.C.

Gli effetti di tale operazione arrisero ai prestatori e ai finanziatori della Citigroup (presso cui Rubin andò a lavorare,una volta lasciata l'amministrazione Clinton),che divenne la maggior creditrice,nei confronti del Messico,una volta acquistata la Banamex,la seconda banca del Paese in ordine di grandezza.Il Tesoro degli Stati Uniti guadagnò 580 miliardi di dollari,perchè il Messico,impossibilitato a ripagare il prestito rapidamente,dovette far fronte a interessi altissimi.Come Rubin,Greenspan e Summers sapevano benissimo,il Messico dovette ingoiare un enorme boccone amaro.
"Larry sapeva essere molto scaltro",scrisse Greenspan riguardo a Summers,che successivamentwe divenne il Ministro del Tesoro di Clinton e,piu recentemente,è diventato capo Consigliere economico del presidente Obama."Fu una sua idea quella di porre dei tassi di interessi così alti,sui prestiti al Messico,in modo che per esso fosse impossibile rimborsarli in fretta".
Le conseguenze del piano di rientro fecero coppia con le condizioni imposte dai politici statunitensi,causando dei periodi durissimi per la popolazione messicana.Secondo l'accordo sui prestiti,i tassi di interesse sul commercio,sull'industria automobilistica e sull'agricoltura del Messico,così come sulle carte di credito e sui mutui,andarono alle stelle.Un rapporto del 2008,elaborato da una Commissione speciale del Senato messicano,riassumeva la drammatica situazione:"I tassi d'interesse eccessivamente alti sugli immobili,introdotti all'inizio del 1995,portarono alla bancarotta di centinaia di migliaia di compagnie e alla scomparsa di milioni di posti di lavoro.La politica raccomandata,nel 1995,da Rubin e dai suoi colleghi,e accettata dal Presidente del Messico contro il parere del suo gruppo di consiglieri,ha causato la rovina di molte famiglie e di molte aziende,che non riuscirono piu a far fronte ai debiti.La perdita dei posti di lavoro e il collasso economico comportarono l'emigrazione di oltre 6 milioni di Messicani negli Stati Uniti in cerca di lavoro".

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