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venerdì 17 ottobre 2014

Le agenzie di reclutamento e il mercato degli esseri umani


Quello che succede in ogni angolo del mondo ma che la maggior parte della gente non riesce a capire cosa c'è dietro...la dittatura neoliberista.Tra i principali protagonisti di questa migrazione globale sono la Banca Mondiale e il FMI.

da LA TRATTA DEGLI SCHIAVI-Jeffrey Kaye (Arianna Editrice)

Rene Urbano era arrivato prima dell'alba all'ambasciata degli Stati Uniti di Monterrey,una dura città industriale del nord-est del Messico.Il robusto imprenditore,che indossava una polo nera,dei jeans abbinati e un berretto da baseball con un disegno marrone e portava una borsa di tela sulla spalla destra,attraversò svelto la piazza di fronte al palazzo.Un gruppo di circa 30 uomini gli si accalcò intorno, mentre lui, dopo aver estratto un rotolo di fogli contenente le istruzioni,spiegava il programma della giornata.Zulma Medellin,sua socia in affari,gli stava accanto e teneva in mano un mazzo di passaporti che in precedenza aveva raccolto tra gli uomini.
Urbano e la Medellin,che lavoravano in collaborazione con agenti in Messico e con agenzie di colocamento negli Stati Uniti,gestiscono una compagnia,la Asesores Consulares Integrales (Consulenze Consolari Complete),che recluta lavoratori a tempo,principalmente per le aziende agricole,e li manda a lavorare oltre frontiera.
Gli uomini ascoltavano molto attentamente Urbano, che si comportava come l'allenatore di una squadra,descrivendo le pratiche consolari e incoraggiandoli a lavorare duramente per i datotri americani.Una volta scesa la notte,i reclutati sarebbero stati messi su degli autobus che li avrebbero portati in alcune fattorie nel sud degli Stati Uniti.I lavoratori avevano lasciato le loro case e passato la notte negli appartamenti che Urbano e la Medellin avevano trovato per loro vicino al consolato.
La squadra dei reclutatori,poi, avrebbe passato i documenti dei clienti ai funzionari consolari e avrebbe aspettato per la maggior parte della giornata che le persone,all'interno degli uffici,venissero fotografate e interrogate,e venissero prese loro le impronte digitali;poi,se tutto fosse andato bene,queste probabilmente avrebbero ricevuto un visto per lavoro temporaneo.La sera i due si sarebbero assicurati che gli uomini fossero sulla strada per la dogana,a Laredo,diretti ai posti di lavoro nel Nord Carolina.
Prima di aprire la sua agenzia di reclutamento,lo stesso Urbano era un lavoratore agricolo migrante che faceva la raccolta dei cocomeri.Questi uomini,disse,avevano già lavorato in alcuni aranceti,nello stato nord-orientale di Tamaulipas.Lui e i suoi colleghi li avevano reclutati andando direttamente nei campi e promettendo loro dei lavori legali negli Stati Uniti.In precedenza,molti avevano lavorato illegalmente;adesso Urbano offriva loro un'altra possibilità.
"Avevano molti problemi", mi disse "Ora potranno andare là per sei o sette mesi,guadagnare 6-7.000 dollari e l'anno dopo tornare a casa.Stanno diventando i lavoratori preferiti;infatti abbiamo molte richieste per loro da parte dei datori di lavoro".Gli affari,mi disse,stavano decollando."L'anno scorso abbiamo mandato circa duemila lavoratori;quest'anno arriveremo piu o meno a quattromila",esclamò con entusiasmo mentre i reclutati uscivano dal consolato,aspettando di oltrepassare la Sicurezza e di fare,dopo,tutti i passaggi richiesti dal Consolato.
Scene simili avvengono in tutti i centri di esportazione di esseri umani e aiutano a dare vita all'ingranaggio della migrazione.Nello spettro della rispettabilità e della legalità, le reti di reclutamento e di trasporto passano dalle compagnie pubbliche di affari (sulle quali ci concentreremo in questo capitolo),da un lato, a quelle che gestiscono le operazioni del traffico clandestino,dall'altro (il tema del capitolo 6);però i loro componenti,in qualunque modo vengano chiamati-"tagliatori di teste" ,reclutatori,agenzie interinali,aziende di collocamento,"coyote" o "teste di serpente" (contrabbandieri di lavoratori) illegali-svolgono sostanzialmente sempre lo stesso lavoro:procurare e consegnare migranti.
Contando circa 15.000 compagnie, il settore globale del reclutamento produce un volume di affari pari a diversi miliardi di dollari all'anno.Comprende aziende che pubblicamnte fanno affari e dominano il mercato- tra cui la Manpower Inc,la svizzera Adecco e la Randstand,il gigante olandese,e reclutatori privati che sono sparsi in tutta l'Asia,dove le nazioni di partenza hanno messo in atto legislazioni volte a sorvegliare le aziende e tutelare i migranti.Le aziende devono essere autorizzate e registrate e devono rispettare i regolamenti,sopratutto per quanto riguarda i salari e le tasse.Nel 2007 lo Sri Lanka ha autorizzato 691 agenzie:un enorme aumento registratosi negli ultimi due decenni.Numeri simili si riscontrano in Bangladesh.In India,l'Ufficio del Protettorato Generale degli Emigranti ha censito 1.887 agenti reclutatori alla fine del 2008.In pakistan,l'Agenzia per l'Emigrazione e il lavoro Oltremare ha pubblicato una lista di 2.532 Promotori del Lavoro Oltremare Autorizzati od OEP,come vengono chiamati.
Nelle Filippine,la competizione tra le 1.363 agenzie di reclutamento registate è acerrima.Molte di esse si trovano nel sud di manila,lungo la Mabini Street,una via particolarmente animata che è diventata un bazar per le compagnie di questo settore d'oltremare.In occasione di una recenta visita mi è sembrato che tutto il mondo fosse in cerca di assunzione.Lungo la strada il traffico era prevalentemente formato da risciò a tre ruote e da piccoli e coloratissimi autobus;sui marciapiedi gli ambulanti vendevano orologi,confezioni di Viagra,carte SIM per telefoni cellulari e "incontri" con donne "boom-boom",a disposizionr per i turisti occidentali;le azioni piu interessanti,peràò,avvenivano all'interno degli edifici che ospitano gli uffici,che erano stracolmi di persone in cerca di lavoro.Aziende come Job Lane,Ample Laborpool,Al-Masiya Overseas Placement Agency,GreenGate Manpower Services e Creative Artrist Placement Services reclamizzavano "occasioni di lavoro in tutto il mondo" e ricoprivano le proprie finestre con cartelli recanti scritte in maiuscolo con offerte di assunzione nei piu svariati ruoli:MACCHINISTA,VERNICIATORE DI CARROZZERIE,CONTADINO,LAVORATORE IN COLTIVAZIONI DI FIORI,SARTO, METALMECCANICO,OPERAIO,ODONTOTECNICO,CARPENTIERE,CAMIONISTA ,GRAFICO ecc.Un enorme cartello di una di queste agenzie riportava l'invito del governo a "dispiegare il maggior numero di lavoratori filippini specializzati all'estero".Molti di questi posti di lavoro si trovano negli "EAU",gli Emirati Arabi Uniti;pochi altri in Australia e in Nuova Zelanda,ma difficilmente negli Stati Uniti,dove riuscire a entrare legalmente è una sfida molto ardua.
Lungo la Mabini Street anche i reclutatori hanno,a loro volta,dei reclutatori.Poco dopo aver lasciato un'agenzia,un uomo mi disse che una compagnia gli dava 200 dollari per ogni persona in cerca di lavoro da lui presentata.
L'industria del reclutamento è famosa per le tangenti,per l'evasione fiscale e per le violazioni delle leggi.Nel maggio del 2009 il governo filippino ammise che erano stati emessi 29.000 mandati di cattura nei confronti di reclutatori illegali per evasione delle tasse e promesse di posti di lavoro che in realtà non esistevano.Storie di abusi e di corruzione sono familiari in un settore che conta una lunga e travagliata storia.

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