Anglotedesco

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venerdì 21 novembre 2014

ROGER ABRAVANEL:"Dare ai privati i centri per l'impego,loro conoscono i mercati..."




Bisogna dire che i centri per l'impiego italiani fanno veramente pena.Chi ci lavora sa benissimo che non è li per merito e in altri paesi non farebbero quel mestiere ma andrebbero a pulire alberghi o ristoranti.In passato iscrivermi li mi è servito solo per conoscere imprenditori ignoranti.
Ormai purtroppo viviamo in una dittatura comandata dai mercati e bisogna fare ciò che vogliono loro e infatti è normale che Roger Abravanel dica:Fossi al governo privatizzerei i centri per l'impiego,che troppo spesso danno lavoro agli amici,e li darei in mano ai privati,che conoscono il mercato e fanno per davvero seleziona sulla base del merito"

da LIBERO del 21 novembre 2014-intervista a Roger Abravanel di Giulia Cazzaniga

LEI SE E' LAUREATO GIOVANISSIMO.PENSA CHE CI SIANO ANCORA OPPORTUNITA' PER CHI ESCE DALL'UNIVERSITA' OGGI?

"C'è un grande divario tra chi è protetto dall'articolo 18 e chi invece è licenziabile e un contratto a tempo indeterminato non lo avrà mai.Dico però che non c'è nessuno scandalo:a 40 anni un indeterminato serve per programmare la propria vita,a 30 invece è normale non sapere che cosa si farà dopo 10 anni.Chi ha in mano una laurea o un diploma oggi pretende di trovare un posto di lavoro per il fatto di aver terminato gli  studi ,ma così non è.Il lavoro migliore oggi nella direzione di una società meritocratica è quello svolto dalle agenzie per il lavoro private.Fossi al governo privatizzerei i centri per l'impiego,che troppo spesso danno lavoro agli amici,e li darei in mano ai privati,che conoscono il mercato e fanno per davvero seleziona sulla base del merito".

LA SELEZIONE QUINDI E' IL PRIMO PASSAGGIO?

Le economie del capitale umano contano sulle persone,non sui capi.Se uno è bravo,rimane.E questo lo devono capire anche gli imprenditori dei capannoni:non saranno i figli i loro migliori successori e non sono soltanto loro a saper innovare.Questo passaggio è fondamentale,perchè la organizzazioni devono imparare a valorizzare il proprio capitale umano.Il miglior giudice,alla fine, è il mercato.Sono i risultati il vero banco di prova,glielo dice uno dei pochissimi liberali veri rimasti in questo Paese".

FOSSE IN RENZI COSA FAREBBE E COSA NON FAREBBE PER CREARE UNA SOCIETA' FONDATA PER DAVVERO SUL MERITO?

"Sono rimasto molto deluso da un premier che assume i precari nel pubblico senza un concorso,quando magari altrettanti giovani sarebbero stati in grado e in modo migliore di svolgere il lavoro.La prima cosa su cui puntare è il mondo della scuola.La politica deve tenere la barra dritta sul rispetto delle regole e della legalità.Renzi dovrebbe secondo me anche dotarsi di persone valide al suo fianco:nei ministeri vedo poca meritocrazia.Bene ha fatto a portarsi a Roma,nel team del ministero,Mario Barbuto ,colui che è riuscito a ridurre i tempi della giustizia civile nel tribunale di Torino.Ce ne vorrebbero di piu, di persone così".

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